Il Museo MAN di Nuoro prosegue la propria indagine sul tema dell’isola con la mostra personale di Alfredo Casali, intitolata “Isolitudine”, curata da Massimo Ferrari e Chiara Gatti. L’esposizione sarà visitabile dal 5 dicembre 2025 al 1° marzo 2026 e si inserisce nella stagione invernale del museo, dedicata a un’ampia riflessione sul concetto di isola come spazio fisico, simbolico e mentale.
Dopo “Isole Minori. Note sul fotografico dal 1990 ad oggi” e “Isole e Idoli”, il MAN continua un percorso che decostruisce l’idea di insularità, affrontandola come fonte di narrazioni e visioni molteplici. Con “Isolitudine” il tema assume la forma di un dialogo fra identità, memoria e percezione, dove l’isola diventa non solo geografia ma luogo interiore e linguaggio della coscienza.
Al centro della mostra, Casali presenta una selezione di opere inedite e recenti che esplorano la metafora del confine e il rapporto tra radicamento e distacco. La sua pittura affronta il tema dell’origine e della sospensione, dell’isolamento inteso come scelta e come condizione necessaria alla creazione. Il neologismo “isolitudine”, che dà il titolo all’esposizione, rimanda a uno stato dell’animo in cui convive la ricerca di appartenenza e il sentimento di solitudine, un equilibrio fragile tra presenza e assenza.
La riflessione si muove dentro un orizzonte letterario e antropologico che lega l’opera di Casali alle parole di Salvatore Satta e Gesualdo Bufalino, e alle teorie sull’“altrove remoto” elaborate da Matteo Meschiari. L’isola diventa così un microcosmo universale, una condizione condivisa da popoli e culture che riconoscono nella distanza e nell’autonomia una forma di conoscenza e di identità collettiva.
L’artista traduce questa condizione in immagini che alternano astrazione e narrazione, segno e materia. La sua ricerca, fondata su una profonda attenzione al linguaggio della pittura, restituisce la tensione tra il gesto e il silenzio, tra la costruzione dello spazio e la percezione del vuoto. La poetica di Casali nasce da un dialogo continuo fra forma e pensiero, alimentato da una formazione filosofica che orienta il suo modo di concepire il quadro come luogo di meditazione.
Dalle prime opere giovanili, influenzate dall’astrattismo lirico di Gastone Novelli e Cy Twombly e dalla lezione domestica e contemplativa di Giorgio Morandi, Casali ha costruito un percorso coerente. I suoi lavori delineano margini minimi e luoghi essenziali: una casa, un albero, una porzione di paesaggio sospesa tra mare e cielo. Ogni elemento rappresenta un archetipo, un frammento di realtà che diventa spazio mentale e, in “Isolitudine”, approda alla forma dell’isola come figura di equilibrio tra materia e coscienza.
Nato a Piacenza nel 1955, dove vive e lavora, Casali si è laureato in filosofia all’Università di Bologna nel 1983 sotto la guida di Luciano Anceschi. Il suo percorso lo ha portato a intrecciare teoria e pratica, poesia visiva e pittura, elaborando un linguaggio personale in cui il rigore compositivo si fonde con una ricerca poetica essenziale. Negli anni Ottanta Giovanni Fumagalli, fondatore della Galleria delle Ore di Milano, fu tra i primi a riconoscerne il valore, accompagnandolo nel suo sviluppo artistico fino alla metà degli anni Novanta.
La carriera espositiva di Casali comprende partecipazioni a eventi come la XXXII Biennale d’Arte Città di Milano e la Biennale di Cremona, oltre a numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le più note figurano le mostre del Centro Culturale San Fedele di Milano, del Museo d’arte di Mendrisio e della Galleria Ceribelli di Bergamo. Negli ultimi anni l’artista ha esposto al MAN di Nuoro e al Magazzino del Sale di Cervia, fino alla grande antologica del 2024 “La memoria delle cose”, curata da Massimo Ferrari a Piacenza.
Con “Isolitudine”, il MAN di Nuoro offre una nuova tappa di un viaggio che unisce arte, filosofia e territorio, proseguendo il dialogo sul significato dell’isola come spazio di confine e di libertà, luogo dove l’immaginazione incontra la memoria e il senso di appartenenza si trasforma in linguaggio universale.



































