Le notti inquiete di un artista con “L’uomo dei sogni”, una commedia surreale scritta e diretta da Giampiero Rappa, anche protagonista sul palco con Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e Nicola Pannelli, con scene di Laura Benzi, costumi di Lucia Mariani, musiche di Massimo Cordovani e disegno luci di Gianluca Cappelletti, assistente alla regia Michela Nicolai, illustrazione a cura di Roberto Recchioni, produzione Viola Produzioni / Centro di Produzione Teatrale e Teatro Stabile del Veneto / Teatro Nazionale.
Nell’Isola sotto le insegne del CeDAC Sardegna, per un triplice appuntamento giovedì 26 marzo alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, venerdì 27 marzo alle 20:30 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano e sabato 28 marzo alle 20:30 al Teatro Centrale di Carbonia, la pièce racconta il dramma di Joe Black, fumettista di grande talento che, in seguito ad un evento traumatico, si rinchiude nella solitudine della sua casa.
La sua esistenza si trasforma in un incubo, «gli eroi che aveva scartato dai suoi fumetti, gli amici e i familiari della vita quotidiana lo tormentano incessantemente, creando un vortice di illusioni e realtà», e neppure l’arrivo della figlia Viola, montatrice affermata nel panorama cinematografico internazionale, basta a rasserenarlo.
In uno dei momenti più bui della sua vita, Joe Black sperimenta una condizione particolare, la parasonnia: «Immaginate di chiudere gli occhi – spiega Giampiero Rappa – e, poco dopo, di vedere figure minacciose nella vostra stanza, di sentire voci che vi parlano, di assistere a scene di violenza così realistiche da farvi svegliare urlando o alzarvi di scatto».
In realtà questi “fantasmi” mirano ad unico obbiettivo: aiutare il protagonista ad uscire dal baratro della depressione e fare pace con i suoi demoni, restituendogli la voglia di vivere. Tra dialoghi taglienti, apparizioni grottesche e tenerezze represse, “L’uomo dei sogni” «trascina lo spettatore sulla linea sottile che separa i sogni dalla realtà e l’amore dall’ossessione, in una società dove il successo conta più della felicità».




































