Il villaggio disabitato di Rebeccu, nel territorio di Bonorva, torna al centro della vita culturale sarda con MusaMadre – Le Stagioni della Lettura, un festival che intreccia poesia, teatro, letteratura, giornalismo e musica in un progetto di rigenerazione basato sulla valorizzazione dei saperi antichi e delle tradizioni. Dopo il successo del Festival Multidisciplinare Sardegna, la programmazione entra in una nuova fase con un calendario ricco di reading, spettacoli, approfondimenti, workshop e interventi site-specific che si protrarranno fino al 2 novembre.
Una settimana dedicata alle genealogie femminili sarde
Dall’11 al 17 settembre il focus è su “Trame e orditi. Letteratura, arte e design nelle genealogie femminili sarde”, una serie di incontri e panel che ricostruisce il ruolo delle donne nella cultura artistica e letteraria dell’isola. Il titolo evoca il linguaggio del tessile – trama e ordito – trasformando due parole legate a un sapere materiale e domestico, storicamente marginalizzato nelle gerarchie artistiche, in una chiave di lettura: la trama come filo che tiene insieme storie lontane, l’ordito come struttura su cui queste storie si incontrano.
Tra le figure di riferimento del cartellone compaiono Grazia Deledda, Edina Altara, Maria Lai e le sorelle Coroneo, scelte per ricostruire una rete di corrispondenze tra letteratura, arte e design sardo. Il programma prevede anche il confronto con personalità del contesto artistico contemporaneo come Giuliana Altea, Giorgia Ori e Lucrezia Longobardi, chiamate a mettere in relazione le proprie esperienze con i temi portanti della stagione: paesaggio, memoria, società contemporanea, studio e ricerca. Il 12 settembre è in programma la proiezione di “Artes”, il nuovo format televisivo scritto e diretto da Gaia Lampis, dedicato alle grandi personalità dell’arte, dell’artigianato e della creatività contemporanea legate alla Sardegna, con un approfondimento su Mariantonia Urru.
La settimana non si limita alla presentazione di contenuti: è previsto un momento seminariale pensato per tracciare una linea di pensiero, creazione e visione attraverso la storia culturale dell’Isola, andando oltre la semplice esposizione per costruire un percorso critico e progettuale.
Grazia Ritrovata: un laboratorio internazionale su Deledda
La stagione di MusaMadre prosegue oltre settembre con “Grazia Ritrovata”, un percorso di comunità globale riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i Progetti Speciali 2026 e dedicato a Grazia Deledda. A cento anni esatti dal Nobel per la Letteratura, la scrittrice nuorese resta l’unica donna italiana insignita del premio, un riconoscimento che l’ha consacrata nel canone letterario ma che ne ha anche cristallizzato l’immagine nel panorama sardo.
Il progetto parte dalla constatazione che l’opera di Deledda continua a parlare con precisione al mondo contemporaneo, attraversando temi come il desiderio e la colpa, i rapporti di potere, la condizione femminile, il conflitto tra individuo e comunità e il paesaggio inteso come materia viva. Il borgo medioevale di Rebeccu si trasformerà in un laboratorio internazionale, dove artisti, studiosi, performer, traduttori, musicisti e abitanti lavoreranno insieme per interrogare l’eredità culturale della Deledda e riportare al centro del dibattito contemporaneo alcuni nuclei essenziali della sua scrittura.
Pro Sas Animas: il capitolo autunnale tra rito e memoria
Dal 30 ottobre al 1° novembre Rebeccu ospiterà Pro Sas Animas, appendice autunnale che chiuderà il ciclo del festival “MusaMadre – Le Stagioni della Lettura”. Si tratta di un ultimo capitolo dedicato al rapporto con i defunti, le anime e la memoria, pensato per mettere insieme rito e comunità “oltrepassando i confini del tempo”. In questo quadro, Bonorva, nella sua frazione di Rebeccu, diventa ancora una volta teatro diffuso, dove l’arte incontra la tradizione in un borgo antico dal fascino inalterato.
Tutti gli appuntamenti e il programma aggiornato sono disponibili su rebeccuarte.org.


































