Il Premio Ozieri di Letteratura sarda si prepara a celebrare il settantesimo anniversario dalla fondazione con la cerimonia finale della 67ª edizione, in programma sabato 26 settembre alle 16:30 nel Padiglione fieristico di San Nicola, frazione di Ozieri. L’appuntamento arriva una settimana dopo i festeggiamenti della Madonna del Rimedio, la festa manna della comunità ozierese all’interno della quale il premio nacque nel 1956.
La manifestazione sarà presentata da Piersandro Pillonca, con la direzione artistica di Marco Fenudi. Il traguardo raggiunto dal concorso si inserisce nella storia della poesia italiana: come ha ricordato il presidente dell’APS Premio Ozieri, Vittorio Ledda, il premio occupa il quinto posto ex aequo tra i concorsi poetici più longevi d’Italia, insieme al Carducci e dopo il Viareggio, il Lerici Golfo dei Poeti e il Ceppo di Pistoia. Il Premio Ozieri è inoltre considerato il primo premio concepito in una lingua minoritaria diversa dall’italiano ufficiale. Il suo archivio è stato riconosciuto di interesse storico dal ministero della Cultura.
Il presidente della Giuria, il professor Dino Manca, ha richiamato la metafora de su fogu de fraile, il fuoco della fucina in cui la lingua continua a modellarsi per interpretare la modernità e le sue sfide. A sostenerlo nella valutazione è stato un comitato composto dalla vicepresidente Anna Cristina Serra e dai membri Cristiano Becciu, Duilio Caocci, Clara Farina, Riccardo Mura, Giambernardo Piroddi, Simone Pisano e Gabriele Tanda. Marco Fenudi ha svolto il ruolo di segretario verbalizzante.
Nella sezione di poesia sarda, dedicata al linguista Antoni Sanna, il primo premio è stato assegnato a Vincenzo Pisanu per “A fogu aintru”, componimento in cui le fiamme diventano metafora del dolore e dell’esistenza. Secondo posto per Luca Meledina con “Kristalltag”, terzo per Francesca Ruiu con “Un pezzu di carri mea”. A Pasqualina Nieddu è andato il premio speciale della Giuria per “Non trapes”.
La sezione di prosa sarda, intitolata al fondatore Tonino Ledda, ha premiato Giampaolo Pisu con “Sa bocia”, racconto distopico sulla superbia. Sul podio anche Andrea Pau, secondo con “Prumu e pruini”, e Pier Giuseppe Branca, terzo con “Frores e fertas de Stanis Laore”. Il premio speciale è stato assegnato a Ida Patta per “Intendèi, intendèi! Su bandu de tiu Tomasu! Aiò! Aiò!”.
Per la sezione Tra poesia e càntigu, dedicata ad Antoni Cubeddu, ha vinto Sandro Biccai con “Abbandonada”, riflessione sulla tutela della lingua sarda costruita secondo la metrica del mutetu fioridu a tres pes. Secondo Salvatore Porcu con “Arrepentina orunesa”, terzo Dante Erriu con “A tui amori”.


































