Entrare nella centrale che coordina gli interventi antincendio, visitare un rifugio della Seconda guerra mondiale o scoprire le ville che raccontano la nascita della Costa Smeralda. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 le Giornate FAI d’Autunno aprono in Sardegna dieci luoghi, proponendo uno sguardo sul patrimonio dell’isola che comprende arte, architettura, paesaggio e attività di tutela ambientale.
La quindicesima edizione, organizzata dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, coinvolge Delegazioni e Gruppi dell’isola, giovani volontari e studenti “Apprendisti Ciceroni”, affiancati da esperti e personale delle strutture. A ogni visita sarà possibile sostenere con una donazione la missione di cura e valorizzazione del patrimonio che la Fondazione porta avanti dal 1975.
La Batteria Militare Talmone di Palau (sabato e domenica 10-18; trekking alle 10 e alle 15, visita interna 12:30-13:30), bene FAI, si raggiunge attraverso un sentiero nella macchia mediterranea. I trekking guidati, prenotabili online, durano circa due ore e comprendono il racconto storico e naturalistico dell’ex caserma restaurata. L’accesso richiede la presenza dello staff FAI.
Ad Abbiadori, le Ville di Jacques Couëlle a Monti Mannu (sabato 11-18; domenica 10-18, ultima visita alle 17) raccontano un’architettura modellata sulle rocce e sulla vegetazione. Il percorso comprende “La Grotta”, progettata nel 1968 come residenza dell’architetto, e la villa adiacente. Couelle partecipò al Comitato d’Architettura della Costa Smeralda con Antonio Simon Mossa, Michele Busiri Vici e Luigi Vietti. Il Comune di Arzachena, assegnatario degli immobili dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, prepara un progetto per trasformarli nel Museo della Costa Smeralda. Previste visite specialistiche con precedenza agli iscritti FAI.
A Sassari, il Campanile del Duomo di San Nicola (sabato 10-17 e domenica 11-17 con salita e racconto; entrambi i giorni 19-21 per la sola salita) offre una lettura della storia urbana dall’alto dei suoi oltre 35 metri. La torre duecentesca, legata al romanico sardo, fu innalzata nel Settecento con un torrino ottagonale cupolato. Gli Apprendisti Ciceroni del Canopoleno accompagneranno le visite, consentite a quattro persone per volta.
Sempre a Sassari, la sede della Banca d’Italia (sabato 10-18; domenica 10-13) apre eccezionalmente gli ambienti costruiti dal 1974 al 1978 su progetto di Carlo Cocchia, autore anche dello Stadio San Paolo e della Stazione Centrale di Napoli. L’edificio esprime un linguaggio tardo moderno e brutalista, con cemento armato, ferro e rivestimenti in granito sardo. La visita illustrerà il funzionamento dell’istituzione e la collezione d’arte, con opere di Mario Delitala, Stanis Dessy, Giuseppe Biasi, Liliana Cano e Ausonio Tanda, oltre a manufatti della tradizione ramaia di Isili.
Il Teleposto radar meteo di Capo Caccia (sabato e domenica 10-17), ad Alghero, permette invece di conoscere il lavoro di osservazione atmosferica svolto a Punta Semaforo, nel Parco di Porto Conte. La struttura ospitava un semaforo costiero operativo dal 1890, poi dismesso con la diffusione delle comunicazioni radio sulle navi. Utilizzato durante la guerra come punto di osservazione, passò all’Aeronautica intorno al 1970. I militari illustreranno gli strumenti per misurare vento e pressione atmosferica e i sistemi di monitoraggio delle polveri sottili e della radioattività dell’aria.
A Nuoro, il Palazzo della Prefettura o Palazzo del Governo (sabato 10-13 e 15.30-18; domenica 9.30-13 e 15.30-18) racconta la trasformazione della città dopo l’istituzione della provincia nel 1927. Realizzato nel 1936 su progetto di Pietro Bartorelli, dopo un concorso cui aveva partecipato anche Cesare Bazzani, combina forme moderne, richiami tradizionali e granito locale. Si visiteranno l’appartamento riservato prima al re e poi al Capo dello Stato, la Sala Giunta, il giardino con l’edicola liberty restaurata e il rifugio antiaereo. Sono previste un’esposizione dell’associazione Arti e Mestieri, una performance degli allievi del Liceo Musicale Satta sabato mattina e il coro Bobore Nuvoli domenica sera. Occorrono prenotazione e documento d’identità valido.
A Oristano, la Base operativa antincendio di Fenosu (sabato e domenica 10-18, ultimo ingresso alle 17) apre per la prima volta al pubblico. Attivata negli anni Ottanta, coordina uomini e mezzi impegnati nella difesa di buona parte del territorio sardo. Il personale del Corpo Forestale accompagnerà i visitatori nella Sala operativa COP, dove vengono gestite le emergenze, e presenterà la squadra GAUF, specializzata negli incendi più complessi. Salvo esigenze operative, si potranno osservare anche gli elicotteri AIB. Gli accessi saranno in gruppi di massimo 15 persone, fino a esaurimento posti, con priorità agli iscritti FAI.
A Tertenìa, ALMA – Museo Civico d’Arte Moderna Albino Manca (domenica 10-13 e 15:30-18, ultima visita alle 17:30) custodisce la donazione testamentaria dell’artista al paese natale. Le sei sale ripercorrono la formazione romana e l’affermazione negli Stati Uniti nella ritrattistica, nella scultura animalier e nella medaglistica. Nato nel 1898 e morto a New York nel 1978, Albino Manca realizzò la Diving Eagle di Battery Park, monumento ai caduti in mare della Seconda guerra mondiale. Il museo è stato rinnovato nel 2025 con allestimento di Alessandro Floris e direzione scientifica e progettazione artistica di Antonella Camarda.
Alle Saline Conti Vecchi di Assemini (sabato e domenica 10-19, ultima visita alle 17), altro bene FAI nella laguna di Santa Gilla, il tour guidato in trenino attraverserà vasche salanti, cumuli di sale e l’oasi popolata dai fenicotteri. La salina, tuttora attiva dal 1929, conserva gli edifici storici dell’impresa fondata da Luigi Conti Vecchi. Passeggiate guidate di un’ora nel villaggio Macchiareddu racconteranno la quotidianità dei salinieri e delle loro famiglie negli anni Trenta.
A Cagliari, Il mare e Cagliari: tutela, cultura e archeologia (sabato e domenica 9:30-12:30 e 14:30-17:30) propone un itinerario negli spazi del fronte portuale normalmente non accessibili. Dalla Sezione Velica della Marina Militare e dalla Capitaneria si raggiungerà il Complesso dell’Ammiragliato, sede del Comando Marittimo Autonomo Ovest, con il corridoio dei crest. Il percorso comprende il Nucleo SDAI, i cui sommozzatori bonificano i fondali dagli ordigni esplosivi, e la camera iperbarica. Sabato alcuni gruppi potranno accedere alla mostra sul mare negli spazi Luna Rossa, grazie alla collaborazione con UNESCO e Prada; domenica l’archeologo Ignazio Sanna racconterà le testimonianze custodite dalle acque cittadine. Aperto anche il museo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Le modalità di partecipazione alle aperture sono disponibili sul sito delle Giornate FAI.


































