Le partenze delle donne sarde, il conflitto fra salute e lavoro, la crisi climatica: l’attualità incontra classici e fiabe nella stagione 2026/2027 dell’EcoTeatro Parodi di Porto Torres, organizzata da La Camera Chiara. Dodici spettacoli dal 18 ottobre al 4 aprile 2027, con percorsi dedicati anche all’infanzia.
L’apertura è affidata il 18 ottobre alle 19 a “Fiato di madre”, scritto e interpretato dal palermitano Sergio Vespertino, attore anche televisivo e cinematografico. La produzione Agricantus, con Virginia Maiorana alla fisarmonica, rilegge con ironia maternità, raccomandazioni e piccoli traumi infantili.
Il rapporto fra esperienze individuali e società attraversa diversi appuntamenti. L’8 novembre “Piccole donne non devono morire”, scritto, diretto e interpretato da Francesca Pica e Maria Scorza, trasferisce le sorelle March nel Sud Italia contemporaneo. Marghe e Pina ripercorrono l’adolescenza interrogandosi su libertà femminile, violenza, aspettative sociali, lavoro e famiglia.
Il 6 dicembre “Le ragazze sono partite”, dal libro di Giacomo Mameli, racconta le sarde emigrate soprattutto dagli anni Cinquanta per lavorare come domestiche nel Continente. Sante Maurizi dirige Daniela Cossiga e Antonella Masala.
Il 27 gennaio 2027 alle 21 “Ilva Football Club”, dal libro di F. Colucci e L. D’Alò edito da Kurumuny, lega una squadra di calcio alla storia dell’acciaieria e di Taranto. Regia e drammaturgia sono di Usine Baug e Fratelli Maniglio; recitano Fabio e Luca Maniglio, Ermanno Pingitore, Stefano Rocco e Claudia Russo.
Il 26 febbraio alle 21 Giobbe Covatta propone “6° – Sei gradi”, scritto con Paola Catella, con Ugo Gangheri: la satira immagina il futuro dei discendenti su un pianeta più caldo, affrontando sostenibilità, risorse e responsabilità.
Ai ragazzi dai 6 ai 14 anni sono destinati “Lara e Saretta all’età della pietra”, il 25 ottobre, viaggio nella preistoria con ominidi, mammut e scoperte, e “Il Frullafiabe”, il 7 febbraio: tre attori interpretano decine di personaggi, da Cenerentola alla Bella e la Bestia.
Per i 3-11 anni arrivano “Il ladro di sole” de La Botte e il Cilindro, il 22 novembre, con teatro d’attore, figure e musica su amicizia, natura e immaginazione, e “Bella, bellissima!”, il 6 marzo: vincitore del Premio Eolo 2025, affida a Strega e Orco una riflessione su bellezza e pregiudizi. Il 29 dicembre “Un principe piccolo piccolo”, ispirato a “Il piccolo principe”, parla di amore, amicizia ed essenziale dai 3 anni.
Il 21 marzo alle 19 “Don Chisciotte e Sancio Panza” porta Cervantes in scena nell’adattamento di Nadia Imperio, regia di Pier Paolo Conconi, con Stefano Chessa, Antonello Foddis, Luisella Conti, Antonella Masala e Consuelo Pittalis. Il 4 aprile chiude “Il Pifferaio Magico”, nuova produzione per i 5-14 anni: Paul rilegge Hamelin attraverso musica, promesse tradite e capacità di vedere oltre le apparenze.


































