La possibilità della pittura di restituire alle immagini un tempo diverso da quello della comunicazione contemporanea è al centro di “After the Future”, la mostra personale di Pastorello che inaugura sabato 24 ottobre 2026 alle 18 presso The Social Gallery di Quartu Sant’Elena. Curata dal critico e storico dell’arte Ivo Serafino Fenu, l’esposizione riunisce opere della Collezione Giuseppe Demara e resterà visitabile fino al 28 novembre.
Il percorso affronta il rapporto con il futuro attraverso immagini che mettono in discussione la percezione e le convenzioni della rappresentazione. Nei dipinti, elementi organici e artificiali convivono con richiami arcaici e visioni ipertecnologiche, senza che una componente prevalga sulle altre. Paesaggi, figure, animali e forme enigmatiche compongono mondi sospesi, aperti a interpretazioni differenti.
Nato a Sassari nel 1967, Giovanni Manunta, in arte Pastorello, è uno dei protagonisti della rinascita pittorica contemporanea in Sardegna e un riferimento per le generazioni più giovani. La sua ricerca si sviluppa attraverso sovrapposizioni visive e continui cambiamenti di significato: le immagini non offrono una lettura univoca, ma sollecitano uno spiazzamento che coinvolge lo sguardo, le emozioni e il pensiero.
Nel testo critico che accompagna la mostra, Fenu richiama una dichiarazione dell’artista risalente a venticinque anni fa: «Ciò che mi interessa è l’apparizione, la visione verticale che ferma il tempo». È una chiave di lettura che collega la ricerca di Pastorello agli interrogativi di “After the Future” sul tempo, sulla percezione e sulla sopravvivenza dell’immagine nel presente.
Secondo l’interpretazione del curatore, la pittura può opporre alla saturazione di immagini della contemporaneità la propria consistenza materiale. Il gesto, la cancellazione e persino l’errore restituiscono all’opera una dimensione fisica e temporale, diversa dalla velocità immateriale della comunicazione. Il confronto con il futuro passa così anche dalle possibilità ancora inesplorate del linguaggio pittorico e dalla sua capacità di generare nuove domande.
La personale chiude il percorso dedicato alla Collezione Giuseppe Demara: è il quinto e ultimo appuntamento della quinta edizione di V-Art Quartu Exposition, progetto espositivo promosso dall’Associazione Culturale Labor e diretto da Giovanni Coda.
L’inaugurazione del 24 ottobre sarà accompagnata da una selezione musicale a cura di Faber DJ. Dopo l’apertura, la mostra sarà visitabile alla The Social Gallery dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 20, fino al 28 novembre 2026.
































