È possibile diserbare evitando di spargere veleno nell’ambiente? Probabilmente è da questo interrogativo che è nata l’idea di Daniela Ducato che, col suo team, ha creato un diserbante ecologico partendo dal recupero di quelle che sono considerate eccedenze di lavorazione di natura agricola. Questo innovativo prodotto è stato recentemente presentato a Cagliari durante Sinnova 2016, la quarta edizione del salone dell’innovazione in Sardegna.

Si tratta di un eco-diserbante che rimpiazza i classici pesticidi ed erbicidi che, avvelenando la terra, l’acqua e l’aria, possono anche penetrare nella catena alimentare. È vero che queste sostanze agiscono sulle piante infestanti ma, allo stesso tempo, distruggono moltissimi altri organismi viventi avendo un effetto negativo sulle proprietà del suolo e sulla salute dell’uomo. Da queste premesse nasce il sistema Ortolana diserbante, un eco-diserbante composto dagli scarti delle filiere del cibo. Vengono, infatti, sfruttate le sotto-lavorazioni dell’olio d’oliva, della malvasia, delle arnie (quindi miele e propoli) e anche della lana.

Questo rivoluzionario eco-diserbante, funziona come un cappotto isolante capace di frenare al massimo l’evaporazione e la dispersione termica. Si tratta, quindi, di un isolante termico ad alto potenziale che viene applicato sulle erbacce con effetto di erbicida e di rallentamento della crescita. L’eco-diserbante ha una consistenza viscosa. Viene versato all’interno di apposite cisterne, diluito in acqua e riscaldato ad alte temperature. La sostanza accumula il calore e lo trattiene per poi rilasciarlo una volta applicato sulle piante infestanti che assimilano la sostanza nelle cellule. Il calore accumulato dalle cellule, arriva alla radice e secca la pianta senza arrecare alcun danno al suolo. Ortolana diserbante è un ottimo esempio di filosofia del riuso delle eccedenze di materiali considerati di scarto che, in questo processo, contribuiscono ad aumentare la temperatura dell’acqua e contemporaneamente nutrono il terreno. Questo sistema di diserbo, quindi, sfrutta il forte riscaldamento dell’acqua utilizzata come base del prodotto unita alle proprietà dei materiali di recupero impiegati.

Questo processo assicura l’essicamento delle piante infestanti fin dal primo trattamento. La completa eliminazione delle erbacce richiede, invece, tre trattamenti annuali. Trattandosi di un diserbante ecologico, non è tossico e quindi l’operatore può applicarlo senza l’uso di mascherine o altri dispositivi di protezione, in totale sicurezza per sé stesso e per l’ambiente circostante. L’utilizzo di questo prodotto ha molti aspetti positivi: sull’ambiente, poiché sul terreno non rimangono residui velenosi ma nutrienti; sulla salute, perché non essendoci dispersione di sostanze chimiche, si tutelano coltivazioni intensive come frutteti, vigneti o il verde urbano, così sia le piante che l’aria che respiriamo sono libere da sostanze altamente nocive; ultimo, ma non per importanza, è l’abbattimento dei costi data l’assenza di sostanze tossiche da dover smaltire.

Daniela Ducato è un’imprenditrice di Guspini che ha sposato completamente la filosofia del fare impresa in maniera “green”. All’Expo di Milano ha presentato la sua idea di sviluppo sostenibile, un’idea che presuppone l’abbandonando del petrolio e l’utilizzo di materiali derivanti dagli scarti di lavorazione dell’agricoltura e della pastorizia. Per questo suo impegno nella green economy è stata recentemente nominata Cavaliere dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Inoltre è stata premiata con l’Euwiin International Awards nel 2013 come miglior donna innovatrice d’Europa nel settore delle produzioni eco-friendly.

L’eco-diserbante Ortolana, è solo una delle filiere di prodotti di Essedi-Edizero di Daniela Ducato, che nascono dal riutilizzo delle eccedenze di lavorazione dell’agricoltura e della pastorizia che vengono trasformati in nuovi prodotti biologici e con un inquinamento pari a zero: Edilana sviluppa prodotti isolanti utilizzando pura lana vergine di pecora autoctona sarda; Edilatte produce intonaci, pitture e finiture all’olio d’oliva; Editerra produce pareti, tetti, mattoni, manufatti e arredi in terra cruda, fibra di terra vegetale e lana; Ortolana produce pacciamanti e geotessili per l’agricoltura biologica, il green design, le bonifiche ambientali e tetti. Tutta la filiera produttiva rispetta, quindi, la filosofia del fare impresa in modo sostenibile nella speranza che, in un futuro non troppo lontano, sempre più imprese facciano altrettanto.