Le inspiegabili sinergie cielo – mare – terra potrebbero trovare fondamento nella piccola – grande impresa di Corrado Sorrentino. Come se il bagaglio di esperienza inquantificabile, non fosse sufficiente al nuotatore più grande di tutti i tempi in Sardegna per sfondare nuovi primati a 46 anni. Senza una motivazione immensa, penetrante, e soprattutto cerebrale, racchiusa nel suo intenso rapporto spirituale con la figlia Amelia, prematuramente scomparsa a 7 anni nell’autunno 2018, lo scorso 5 settembre forse non avrebbe deciso di dare bracciate poderose a quelle onde, talvolta insidiose, che l’hanno accompagnato per 23 chilometri (da Torre delle Stelle a Cagliari) in ossequio alla Amelia’s Swimming Marathon.

Sostenutissimo a riva e sulle imbarcazioni da gruppi di fans e amici, il consigliere regionale FIN ha coperto il percorso in 5 h 28’09” manifestando senza indugi tutta la sua soddisfazione, ringraziando il suo preziosissimo allenatore Marco Pinna che l’ha seguito prima della quarantena e tutti gli altri importantissimi componenti dello staff. Probabile che si misurerà ancora con i propri limiti, ma dietro il gesto sportivo emerge una forte azione umanitaria, atta a reperire offerte da destinare ai reparti pediatrici dell’Ospedale Brotzu di Cagliari attraverso l’Associazione di Promozione Sociale Amelia Sorrentino (ameliasorrentino.com).

Facendogli i complimenti – ha dichiarato Danilo Russu – ho pensato a come non ho mai avuto dubbi sul raggiungimento dell’obiettivo perché Corrado è un ostinato di lusso, quando si mette in testa una cosa la porta a compimento nel miglior modo possibile”.