Avevate mai notato che, al contrario di molte altre regioni italiane, la Sardegna non gode di una tradizione di burattini e marionette? Fortunatamente, a colmare questa lacuna, ci hanno pensato Tonino Murru e Donatella Pau, rispettivamente, il direttore di compagnia e il direttore artistico di Is Mascareddas, una compagnia viaggiante di marionette e burattini. Recentemente, a causa di un affitto ormai insostenibile, hanno dovuto dire addio al teatro MoMoTi di Monserrato, che per dieci anni è stata la loro casa, e su cui hanno riposto sogni e investito risorse. Nell’attesa che il comune di Cagliari li ospiti in uno spazio adeguato, stanno tornado a Quartucciu, là dove è iniziata la loro avventura e dove, anche grazie alla loro fornita biblioteca, rappresentano un’importante risorsa per il pubblico. La compagnia è nata a Quartucciu nel 1980, grazie a Tonino Murru ed al suo incontro con una compagnia cilena di burattinai, di passaggio in Italia: La Calesita. Tonino collabora con loro per un certo periodo, durante il quale nasce la sua passione per i burattini e per il teatro d’animazione. Donatella arriva nel 1981, fresca di diploma al liceo artistico, scegliendo di mettere in pratica i suoi studi, nell’arte della realizzazione dei burattini.

Donatella ci ha raccontato che muoversi in un mondo che non apparteneva alla tradizione sarda, è stata una bella sfida, a partire dalla ricerca del nome per la compagnia. Non facendo parte della tradizione isolana, non esiste una parola in sardo che significhi “burattino” o “marionetta”. Perciò, hanno preso spunto da quel gioco gioioso che si faceva da bambini, quando ci si mascherava con ciò che si trovava in casa, e che i vecchi chiamavano is mascareddas.

Frequentare assiduamente un festival mondiale di burattini e marionette che si tiene ogni anno in Francia, ha consentito loro di acquisire una formazione di stampo internazionale. Da quel momento, hanno cominciato a sperimentare forme differenti di arte: dall’utilizzo di diversi materiali per la realizzazione dei loro burattini (legno, ferro, stoffa, ecc…), alla scrittura di testi drammatici, storici oppure d’invenzione. Inoltre si dedicano, con grande interesse, al filone della musica, utilizzando dei compositori contemporanei e scrivendo anche uno spettacolo sul Jazz, intitolato Una notte in Tunisia.

Dopo essere entrati in contatto con la burattineria tradizionale italiana, la compagnia ha cercato di creare un eroe sardo, che potesse essere affiancato agli altri famosi personaggi regionali, come Pulcinella, Sandrone o Fagiolino. Da questa ricerca è nato Areste Paganòs, eroe buono, legato alla balentia e a tutto ciò che era il banditismo in Sardegna. Areste Paganòs è il protagonista di una trilogia criminale sarda, composta da Areste Paganòs e la farina del Diavolo, una storia che prende spunto dalla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta, che vede in scena Areste Paganòs, figlio di Pulcinella e Belzebù, insieme alle famiglie dei due innamorati, Rocco e Rosina, in lotta tra loro; Areste Paganòs e i giganti, racconta di due ragazzi arroganti e prepotenti, che compiono cattiverie di ogni genere, nel loro paese. Stanchi dei soprusi, gli abitanti decidono di rivolgersi ad Areste Paganòs che, armato di intelligenza e ironia, fronteggia i due bulli. Areste rifiuta qualsiasi prova di forza che i due prepotenti gli propongano, e a sua volta lancia una sfida che, una volta per tutte, riuscirà a cambiare l’atteggiamento deprecabile dei due spacconi, riportando la pace nel paese; Areste Paganòs e lo strano caso del paese di Trastullas, liberamente ispirato al racconto “Il bandito municipale” di Giuseppe Fiori, racconta di un paese dove tutto funziona a meraviglia. A Trastullas gli abitanti cominciano, però, a lamentarsi perché non succede mai nulla e perché manca un bandito. Quando il bandito entra in scena, solo il coraggio e l’astuzia di Areste Paganòs potranno risolvere una situazione complicata.

Grazie a questa trilogia, Areste Paganòs ha vinto molti premi ed è diventato famoso, in Italia e all’estero, come eroe burattinesco della Sardegna. Un altro importante spettacolo, nel repertorio di Is Mascareddas è Venti contrari. Si tratta di un lavoro ispirato all’arte delle sorelle Coroneo che, negli anni della seconda guerra mondiale, hanno creato dei personaggi molto forti ed espressivi. Tonino e Donatella, hanno ricostruito dieci personaggi che cercano di risollevarsi dagli orrori della guerra, e creato una storia con le musiche originali di Tomasella Calvisi e la regia di Karin Koller.

Is Mascareddas ha recentemente partecipato al festival internazionale di burattini in Bulgaria, ed è stata ospite al festival Arrivano dal mare di Ravenna. La compagnia è in piena attività da quasi quarant’anni, con numerosi spettacoli in giro per il mondo, seminari e laboratori, perciò si può affermare che anche la Sardegna, può vantare, ormai, una tradizione nella burattineria.

Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardo spettacoli e attività, potete visitare ismascareddas.it, la pagina Facebook e il canale YouTube della compagnia.