Nel cuore storico di Alghero, tra il porto e le mura della città, la lirica torna protagonista con la nascita di due nuovi appuntamenti estivi: l’Alghero Festival e il Festival delle città regie, iniziative pensate per rafforzare l’offerta culturale della Sardegna e attrarre un pubblico ampio, anche internazionale. La cornice scelta è il Forte della Maddalena, spazio simbolico che per l’occasione si trasforma in palcoscenico a cielo aperto, dove l’opera viene proposta come esperienza serale immersiva.
Il debutto dell’Alghero Festival è previsto per luglio con un programma concentrato in quattro serate. Il cartellone propone due titoli tra i più popolari del repertorio operistico, “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, entrambi presentati in nuovi allestimenti curati dall’Ente de Carolis. Le rappresentazioni sono fissate per il 3 e 5 luglio nel caso dell’opera donizettiana e per il 17 e 19 luglio per il titolo di Leoncavallo, con inizio alle ore 22, scelta che valorizza la dimensione notturna dello spettacolo.
Alla guida della regia dei due titoli sarà Alberto Gazale, direttore artistico dell’Ente de Carolis, mentre la direzione musicale vedrà alternarsi Jacopo Rivani per “L’elisir d’amore” e Daniele Agiman per “Pagliacci”. Sul palco anche il Coro del de Carolis diretto da Francesca Tosi e il Coro delle Voci Bianche guidato da Salvatore Rizzu, a completare un impianto artistico costruito attorno alle produzioni dell’ente organizzatore.
Parallelamente prende forma il Festival delle città regie, che amplia il raggio dell’iniziativa coinvolgendo più centri del nord Sardegna. Il progetto si sviluppa in tre tappe consecutive: il 26 luglio ad Alghero, ancora al Forte della Maddalena, il 28 luglio a Castelsardo e il 30 luglio a Sassari. L’organizzazione è affidata all’Ente de Carolis con il sostegno del Ministero, della Regione, della Fondazione di Sardegna e delle amministrazioni comunali coinvolte.
Figura centrale di questo secondo cartellone è il tenore Francesco Demuro, artista attivo nei principali teatri internazionali, chiamato a proporre un programma originale che unisce arie d’opera e brani della tradizione musicale sarda. La sua presenza rappresenta uno degli elementi distintivi del festival, che punta a collegare repertorio lirico e identità culturale del territorio attraverso un format itinerante.



































