Sassari si prepara ad accogliere la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici con un fitto calendario di appuntamenti che trasformerà i Giardini Pubblici e l’Aula Magna dell’ateneo in un laboratorio a cielo aperto. L’Università di Sassari partecipa per il sesto anno consecutivo al progetto SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions), una delle 13 città italiane coinvolte nell’iniziativa promossa dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Curie.
La manifestazione principale è fissata per il 25 settembre 2026, con attività per tutta la giornata nel Padiglione E. Tavolara dei Giardini Pubblici, ma il programma si articola in anteprime ed eventi correlati nei giorni precedenti e successivi, coinvolgendo non solo Sassari ma anche altri centri della Sardegna. L’iniziativa mira a favorire l’incontro tra la società e il mondo della ricerca, incentivando quella che viene definita “cittadinanza scientifica” come motore sociale e politico del contemporaneo.
Il ricco programma di Sharper Sassari spazia dalla biologia all’intelligenza artificiale, dall’archeologia alla sostenibilità ambientale, con 23 stand allestiti dai dipartimenti dell’Università e dagli enti di ricerca e formazione del territorio. Le mattinate saranno dedicate alle scuole primarie e secondarie, mentre nel pomeriggio di venerdì 25 settembre l’evento aprirà le porte a famiglie e cittadini.
Le anteprime: teatro, botanica e cultura nelle carceri
Il calendario prende il via mercoledì 23 settembre alle 20:00 al Nuovo Cineteatro Astra di Corso Cossiga 5 con “Studi su Salomè”, spettacolo liberamente tratto dall’opera di Oscar Wilde. Il giorno successivo, giovedì 24 settembre dalle 17:30 alle 18:30, appuntamento all’Orto botanico Uniss in via Piandanna con “Botanica WOW! Un orto da scoprire”.
Sempre il 24 settembre, nelle case di reclusione di Tempio Pausania e Alghero, il Polo universitario penitenziario dell’Università di Sassari organizza la “Biblioteca della cura”, un’iniziativa che porta la divulgazione scientifica anche in contesti di detenzione.
Il cuore dell’evento: due giorni nel Padiglione Tavolara
Gli appuntamenti principali sono fissati per giovedì 24 settembre, dalle 9:00 alle 13:30, e venerdì 25 settembre 9:00-13:30 e 16:30-20:00 nel piano terra del Padiglione Tavolara a Sassari. Saranno protagonisti docenti e studenti dell’Università di Sassari insieme agli animatori scientifici dei partner, con exhibit e laboratori scientifici pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età.
Nelle due giornate, l’Aula Magna del palazzo centrale dell’ateneo, in piazza Università, ospiterà alcuni eventi divulgativi: il 24 settembre dalle 16:00 alle 17:00 si terrà la tavola rotonda della CNUPP (Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari) intitolata “Prendersi cura attraverso la conoscenza”, aperta a tutti gli interessati.
La chiusura con Riccardo Azzali
La Notte europea dei Ricercatori si concluderà venerdì 25 settembre alle 20:15 in Aula Magna con un intervento di Riccardo Azzali intitolato “Le cose che non mi fanno dormire la notte”. Azzali è un fisico teorico e divulgatore scientifico, autore per Mondadori e fondatore del progetto FilosofiaScienza, seguito da oltre 3 milioni di persone su Instagram, TikTok, YouTube e Facebook. Il suo taglio unisce fisica e filosofia con l’obiettivo di rendere accessibili le grandi domande anche a chi non ha studi scientifici alle spalle.
Tutto il programma è pubblicato nella pagina dedicata uniss.it/it/sharper e sui canali Instagram @unissgram e @percorsi_uniss.


































