La Sardegna si trasforma in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto dove sport, territorio e innovazione si intrecciano per dieci giorni di eventi dedicati all’orienteering. Dal 28 settembre al 9 ottobre 2026 prende il via la fase conclusiva di “Orienteering 4 Research Sardinia”, un progetto che usa la corsa di orientamento come strumento di indagine sul rapporto tra attività fisica, ambiente e benessere.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Sardegna Ricerche e PWT Italia, società tra le più titolate in Italia nella disciplina, e punta a rilanciare il Parco scientifico e tecnologico dell’isola attraverso lo studio degli effetti dell’esercizio fisico in contesti naturali. Sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Pula, Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu, Università di Cagliari, Sassari e Verona, Sport e Salute e FISO Sardegna, il programma dimostra come lo sport possa diventare leva strategica per la salute e l’invecchiamento attivo.
Convegni, tavole rotonde e nuove infrastrutture
Il calendario si apre il 28 settembre alle 9:30 a Pula, nel Parco Tecnologico della Sardegna, con il convegno “Orienteering 4 Research: Territorio, ricerca, sport e innovazione”. Interverranno ricercatori delle Università di Cagliari e Sassari insieme a relatori internazionali, psicologi cognitivi, neuroscienziati e allenatori. Sempre a Pula verranno inaugurati con un test pratico quattro impianti permanenti “Code Hunter” nelle aree di Rio Pula, Batteria Boggio e Piscinamanna, realizzati per implementare la cartografia del Parco di Gutturu Mannu. Grazie a un’app gratuita sviluppata da PWT Italia, ogni location diventa una sfida a basso impatto ambientale: chiunque può registrarsi, scegliere l’impianto più vicino e usare la mappa per cercare i checkpoint, interpretando i simboli del contesto naturalistico con l’aiuto della bussola.
Il percorso di approfondimento prosegue il 5 ottobre a Sassari con una tavola rotonda su ricerca ed evoluzione dei test cognitivi per la terza età. I convegni si arricchiscono dell’esperienza maturata a luglio alla O-Conference di Göteborg, prima conferenza internazionale sull’orienteering nella ricerca scientifica e nell’istruzione superiore, dove Sardegna Ricerche ha presentato il proprio modello di “Living Lab globale” per salute e qualità della vita. Tra i relatori in Svezia figurano Dario Carbini di Sardegna Ricerche, i professori Lucia Cugusi e Andrea Manca dell’Università di Sassari, la ricercatrice Jessica Lucchetta dell’Università di Trento e orientista del PWT Italia, con il coordinamento di Gabriele Viale, Team Manager PWT Italia.
La gara “Five + Five Sardinia” e il premio per la ricerca
Il progetto culmina con la manifestazione Five + Five Sardinia “II Memorial Mattia Debertolis”, International Open Meeting riconosciuto dalla Federazione Italiana Sport Orientamento. Le tappe si svolgeranno tra Cagliari, Piscinamanna, Pula, Is Arenas, Badesi, Baia Paradiso, Sorso, Castelsardo e Alghero, con formule Sprint, Sunset Sprint e Middle. Anche curiosi e neofiti potranno partecipare in modalità open. I trofei artistici per i vincitori élite e per i migliori atleti di tappa saranno realizzati dall’artista sardo Roberto Ziranu, in ricordo di Mattia Debertolis, giovane atleta della Nazionale e del PWT Italia scomparso nel 2025.
A supporto della ricerca legata all’orienteering è stato lanciato il Premio Orienteering 4 Research, rivolto a laureati, dottori, dottorandi, borsisti e assegnisti degli atenei di Cagliari e Sassari che abbiano prodotto studi a tema. Sono previsti quattro premi: due senior da 1.500 euro e due junior da 500 euro. Le candidature vanno inviate a [email protected] entro il 21 settembre 2026.


































