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“Babylon”: la fabbrica dei sogni di Hollywood apre le sue porte nel nuovo film di Damien Chazelle

Sogni, ambizioni e declino di un gruppo di artisti che si confronta con i meccanismi dell’industria cinematografica, negli anni del passaggio dal muto al sonoro: nel cast Margot Robbie e Brad Pitt

di Lorella Costa
15 Gennaio 2023
in Cinema & Serie TV
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
58 1
Una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
23
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È la Hollywood dei ruggenti anni ’20 del Novecento, i “Roaring Twenties”, la protagonista assoluta di “Babylon”, il nuovo film di Damien Chazelle nelle sale a partire dal 19 gennaio; in 3 ore e 9 minuti di film, infatti, il regista tratteggia la grande fabbrica dei sogni made in USA in uno dei periodi più stimolanti della sua storia, caratterizzato dal passaggio dal cinema muto a quello sonoro.

Un cambiamento epocale, che fece la fortuna di una nuova generazione di artisti, ma segnò anche il malinconico commiato di molte stelle del cinema, per l’incapacità o il rifiuto di adattarsi alla nuova realtà: Hollywood nutre i sogni così come li infrange e Chazelle, capace di sviluppare con eleganza e originalità il tema delle aspirazioni artistiche realizzate e frustrate già nel pluripremiato “La La Land”, racconta l’industria cinematografica come un organismo multiforme e in continua evoluzione grazie all’innovazione tecnologica, una “Babilonia” di imprenditori e registi, sceneggiatori e tecnici, attori e attrici alla ricerca del successo, tra ambizione e talento, genio e vacuità, ingenuità e depravazione.

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Il film si focalizza, in particolare, sulle vicende di Nellie LaRoy (Margot Robbie) e Manny Torres (Diego Calva), due aspiranti attori che arrivano a Hollywood decisi a realizzare i loro sogni: Nellie è molto sicura di sé, ha un carattere vivace e ben presto si trova a competere con un’altra diva in ascesa, Colleen Moore (Samara Weaving); Manny, svantaggiato per via delle sue origini messicane, deve invece accettare di cominciare la sua carriera come assistente alla regia. Attorno a Nellie e Manny ruota un mondo caotico, popolato di personaggi capaci di raccontare con grande efficacia un pezzo della vecchia Hollywood, dalle vette del potere ai margini del sistema: c’è Jack Conrad (Brad Pitt), famoso divo del cinema muto che comprende, suo malgrado, di essere una star in decadenza e vive un rapporto complicato con la moglie Ina (Olivia Wilde); ci sono il trombettista jazz Sidney Palmer (Jovan Adepo) e la cantante di cabaret Lady Fay Zhu (Li Jun Li), che cercano di emergere nel panorama musicale; ci sono Elinor St. John (Jean Smart), giornalista votata principalmente al gossip sulla vita delle star, e George Munn (Lukas Haas), produttore di successo e amico fraterno di Jack Conrad. Le diverse linee narrative si aprono e si intersecano, componendo un affresco corale in cui anche i personaggi minori lasciano il segno: è il caso James McKay, interpretato da un irriconoscibile Tobey Maguire, personaggio ispirato a Charlie Chaplin; nel cast spiccano inoltre Eric Roberts, Katherine Waterston e Flea, bassista e cofondatore dei Red Hot Chili Peppers.

  • Margot Robbie in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Margot Robbie in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
  • Tobey Maguire in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Tobey Maguire in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
  • Jovan Adepo in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Jovan Adepo in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
  • Diego Calva e Jean Smart in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Diego Calva e Jean Smart in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
  • Damien Chazelle sul set di “Babylon”
    Damien Chazelle sul set di “Babylon”
  • Lukas Haas e Diego Calva in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Lukas Haas e Diego Calva in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
  • Brad Pitt e Diego Calva in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle
    Brad Pitt e Diego Calva in una scena del film “Babylon” di Damien Chazelle

“L’idea alla base del film è quella di offrire al pubblico un racconto coinvolgente”, ha raccontato Chazelle, sceneggiatore oltre che regista della pellicola, “In quegli anni Hollywood era completamente folle, funzionava un po’ come il selvaggio West: ognuno faceva la corsa a modo suo, senza regole e senza limiti di alcun tipo”. Gli aspetti più scioccanti del racconto, tuttavia, rappresentano solo una faccia della medaglia; nelle interviste promozionali, Brad Pitt ha sottolineato quanto il suo personaggio incarni una profonda malinconia: “Penso che in Jack Conrad ci sia una crescente stanchezza, che prende il sopravvento mentre la sua storia va avanti. Jack non è più giovane e, nonostante sia ancora famoso, comprende di essere solo l’ingranaggio di un meccanismo molto più grande di lui”.

Come un prisma, dunque, il film riflette le differenti sfaccettature del mondo del cinema, tra luci e ombre; la narrazione prende le mosse nel 1926, nel 1927 uscirà “The Jazz Singer”, la prima pellicola che, oltre alle musiche, presenta un breve inserto dialogato, seguita nel 1928 da “Lights of New York”, interamente parlato: si racconta, dunque la fine di un’epoca, che sbiadisce nell’inizio di una nuova, rivoluzionaria era. Nell’evidenziare il punto di rottura col passato, Chazelle racconta attraverso prospettive differenti la reazione al cambiamento: caos, perdizione, edonismo, ma anche nuove opportunità, con nuovi protagonisti pronti a trovare il loro posto nel mondo. Non sempre ci sarà l’happy ending, il lieto fine tanto caro al cinema, perché, come ha suggerito Brad Pitt nelle sue dichiarazioni, la malinconia rappresenta la lente più corretta attraverso cui leggere il film, quasi una firma nelle narrazioni di Chazelle.

Come in tutte le pellicole del regista, che da giovanissimo mirava a diventare un affermato batterista -uno dei suoi film più famosi, “Whiplash”, è in gran parte autobiografico e racconta il controverso rapporto tra un insegnante di musica e il suo talentuoso allievo-, anche la colonna sonora di “Babylon” è estremamente curata ed è affidata a Justin Hurwitz, collaboratore abituale di Chazelle; in tre anni di lavoro il compositore ha realizzato ben 48 brani originali, disponibili all’ascolto sul canale YouTube di Interscope Records, in cui spiccano gli assoli di tromba e sassofono di Sean Jones e Jacob Scesney.

“Babylon” ha esordito negli Stati Uniti lo scorso dicembre e ha diviso la critica: rutilante, eccessivo, coraggioso, il film percorre generi cinematografici differenti con accuratezza filologica, ma resta, soprattutto, un atto d’amore verso Hollywood. Si aprono le porte della fabbrica dei sogni senza nascondere crepe e malfunzionamenti del sistema: la meraviglia resta intatta, ma il prezzo del successo, per i protagonisti di questa epopea, va ben oltre quello di un buon risultato al botteghino.

Tags: Brad PittcinemaDamien ChazelleHollywoodMargot Robbie
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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