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Mario Segni premiato con il Candeliere d’Oro Speciale 2023 per il suo impegno civile e politico

La prestigiosa onorificenza conferita durante la 58esima edizione della cerimonia, in riconoscimento all'eccezionale contributo di Mario Segni alla storia politica e sociale di Sassari

di Redazione
14 Agosto 2023
in Sassari
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
63 0
A Mario Segni il Candeliere d’Oro speciale 2023

A Mario Segni il Candeliere d’Oro speciale 2023

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«Mario Segni, unendo la sapienza giuridica alla pratica politica, ha onorato la più nobile tradizione di partecipazione dei cittadini di Sassari alle vicende non solo locali ma anche nazionali e internazionali, che a partire dai moti del Risorgimento fino ai nostri giorni ha dato lustro alla nostra Città, tra le poche in Italia a potersi fregiare dell’onore di aver dato alla Nazione ben due Capi dello Stato. Testimone e protagonista di momenti cruciali delle vicende politiche italiane a cavallo tra due secoli, con il suo esempio di impegno civile costituisce un importante richiamo a un ruolo sempre più consapevole, partecipe e attivo alla vita pubblica per tutti i cittadini, in particolare per le giovani generazioni».

Con questa motivazione la commissione, composta dal sindaco Nanni Campus, dall’assessora alla Cultura Laura Useri e dal dirigente Alberto Mura, il presidente dell’Intergremio Città di Sassari Fabio Madau, il membro della Commissione storica della Faradda Antonello Mattone e il giornalista e scrittore Cosimo Filigheddu, hanno conferito il Candeliere d’Oro speciale 2023 a Mario Segni. La premiazione si è tenuta ieri sera in piazza santa Caterina, durante la 58esima edizione della cerimonia per la consegna del Candeliere d’Oro, d’Argento e d’Oro speciale.

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Nato a Sassari nel 1939, ha svolto un ruolo significativo nella politica nazionale soprattutto tra la fine degli anni ‘80 del secolo scorso e il primo decennio del XXI, come figura rappresentativa della necessità di un profondo rinnovamento del sistema istituzionale e di quello partitico, che ebbe il suo culmine in quella che venne definita la “stagione dei referendum elettorali”, che egli promosse e di cui guidò diversi comitati.

In particolare, la sua azione politica si proponeva il superamento del sistema proporzionale, per giungere a un sistema elettorale maggioritario uninominale, che avrebbe dovuto portare a una revisione delle strutture istituzionali del Paese, volta a renderle più aderenti alle scelte dei cittadini e adeguate ai mutati contesti e assetti interni e internazionali.

Il disegno politico perseguito mirava da un lato a giungere all’abrogazione del sistema elettorale proporzionale con preferenza multipla, arginando in tal modo la deriva delle correnti interne ai partiti politici, e dall’altro di favorire l’elezione diretta dei sindaci da parte dei cittadini, riforma poi in effetti attuata dal Parlamento, proprio sulla spinta dei referendum, che nel 1991 e nel 1993 registrarono uno straordinario consenso tra gli elettori, in maniera trasversale, tanto più rilevante in quanto le consultazioni furono avversate dalle leadership dei principali partiti di governo e di opposizione, e consacrarono la figura del parlamentare sardo ai più alti livelli della politica nazionale, con ampia eco anche all’estero.

Dopo aver lasciato la Democrazia Cristiana, nel 1993, ha militato in diversi partiti e movimenti, di alcuni dei quali è stato tra i fondatori, continuando la sua attività politica sia in Italia che nel Parlamento Europeo. Dal 1996, conclusa l’esperienza parlamentare nazionale, ha ripreso l’attività accademica presso l’Università di Sassari, fino al 2011. Non è però mai venuto meno il suo interessamento per le questioni politiche: numerosi sono stati i contributi con cui ha preso parte al dibattito pubblico sia sulla stampa e con pubblicazioni che in occasione di eventi e iniziative culturali, in particolare attraverso la “Fondazione Antonio Segni”, costituita nel 1987 e di cui è tutt’oggi presidente.

A Luigi Manca il Candeliere d’Oro 2023
58esima edizione del Candeliere d’Oro, d’Argento e d’Oro speciale
A Roberto Pirino il Candeliere d’Argento 2023

Durante la serata sono stati consegnati anche il Candeliere d’Oro, al sassarese che da più lungo tempo vive all’estero e ritorna per la Faradda, che quest’anno è andato Luigi Manca nato il 24 dicembre 1948, emigrato dal settembre 1972 e ora residente a Naperville, nell’Illinois e il Candeliere d’Argento per chi vive nel continente a Roberto Pirino, nato a Sassari il 16 dicembre 1957 emigrato dal 27 ottobre 1960 e residente nel Comune di Albenga, in provincia di Savona.

La cerimonia è stata accompagnata dagli intermezzi musicali del trio le Reinas, composto da Valeria Secchi (voce guida e chitarra), Viola Tanca (cori e basso elettrico) e Aurora Cossu (cori e percussioni) cresciute musicalmente all’interno della Corale Studentesca Città di Sassari e dell’Insieme Vocale Nova Euphonia, con l’obiettivo di formare la prima tribute band acustica al femminile della Sardegna. Le giovani artiste hanno iniziato con un brano dei Tazenda “Madre Terra” e hanno poi proseguito con Show must go on e A kind of magic dei Queen per chiudere la serata con una interpretazione dell’Ave Maria in sardo.

L’albo degli insigniti con il Candeliere d’oro speciale
1991 – Licinio Contu – Scienza e medicina
1991 – Sergio Siglienti – Economia e settore bancario
1992 – Gianfranco Zola – Una vita dedicata allo sport e al calcio vero
1992 – Angelo Giagu Demartini – Giornalismo e cultura
1993 – Raimondo Rizzu – Per aver custodito con signorilità la “sassareseria autentica”
1993 – Gavino Sanna – Maestro della pubblicità e della comunicazione
1994 – Paolo Galleri – Artista, interprete pittorico e satirico della cultura sassarese
1995 – Vico Mossa – Per aver raccontato una sua Sardegna attraverso l’architettura
1995 – Giovanni Lilliu – Accademico dei Lincei: una vita per l’archeologia della Sardegna
1996 – Mimmia Sanna – Una vita per la promozione turistica della Sardegna e di Sassari
1997 – Leonardo Marras – Per la dedizione allo sport e alla comunicazione
1997 – Corale Luigi Canepa – Per aver diffuso la cultura musicale sarda nel mondo
1998 – Intergremio – Per aver custodito l’antica tradizione sassarese dei Candelieri
1998 – Brigata Sassari – Per aver dato lustro al grande blasone di Sassari in tempo di pace come in tempo di guerra
1999 – Franco Sieni – Per aver “regalato” a Sassari e alla Sardegna un’olimpiade del judo lunga 25 anni
1999 – Bianca Pitzorno – Per aver onorato Sassari nel campo della letteratura per ragazzi
2000 – Sandro Maida – Per il suo grande impegno di rettore/manager a favore dell’Università degli Studi di Sassari
2001 – Torres Club Calcio – Per aver portato la Sassari umana e sportiva in giro per l’Italia e nel mondo
2002 – Beppe Pisanu – Per aver onorato la città di Sassari e la Sardegna con dedizione fino alla carica di Ministro dell’Interno
2003 – Pietro Meloni
2004 – Nino Costa – Un esempio di artista eclettico e di attore di rara immediatezza
2005 – Manlio Brigaglia – Per aver dato lustro alla città con opere letterarie di rilievo nazionale
2005 – On. S. Mannuzzu – Per aver dato di Sassari e della sua storia un’immagine approfondita e di alto livello sempre legata al particolare
2006 – Liliana Cano – Per l’alto livello raggiunto nel campo delle arti figurative
2006 – Antonello Grimaldi – Per l’importante opera nel campo della regia cinematografica e televisiva
2007 – Antonio Arcadu – Per una carriera dedicata alla valorizzazione delle tradizioni culturali e turistiche della nostra città e della nostra isola
2008 – Alberto Gazale – Che con la sua arte, il suo bel canto, sta cogliendo i dovuti riconoscimenti a livello internazionale, dando lustro alla sua città
2009 Paolo Fresu – Per aver portato con la sua magica tromba la Sardegna ai vertici della musica jazz internazionale
2010 – Elio Pulli – Artista poliedrico che ha fatto della Bottega dell’Arte, la scuola ed il laboratorio di una vita, dando prestigio alla Città di Sassari
2011 – Paolo Savona – Economista di rilievo internazionale, che con i suoi studi e la partecipazione al Governo delle istituzioni ha dato lustro alla sua Sardegna
2012 – Università di Sassari – Per il 450mo anno della Fondazione dell’Ateneo
2013 – Padre Salvatore Morittu – Per una vita spesa a promuovere la diversità e la libertà dei più deboli. Mettendo al centro l’uomo amato, difeso e accompagnato verso una nuova vita
2014 – Manuela Raffatellu – Dal 2002 vive negli Stati Uniti dove è professore associato di Microbiologia e Immunologia alla Facoltà di di Medicina dell’Università della California di Irvin Digital
2015 – Luigi Berlinguer – Cultura e formazione
2016 – Francesco Demuro – Con la sua arte, il suo canto dà lustro alla città e all’intera isola a livello nazionale e internazionale
2017 – Caterina Murino – Attrice e ambasciatrice Amref dà lustro alla città e all’intera isola a livello nazionale e internazionale
2018 – Attilio Mastino – Per i meriti nella ricerca e nell’impegno di una vita sullo studio della storia della Sardegna
2019 – Arturo Parisi – Ha dato lustro alla città di Sassari, in anni in cui i politici sassaresi avevano un notevole peso nella vita italiana, ed è stato sempre legatissimo alla sua città
2022 – I Bertas – band più antica e longeva tra quelle che sono nate e hanno operato a Sassari

Tags: BertasCandelieriMario SegniSassari
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