Sono partiti a Sassari i lavori previsti dall’Iti Sassari Storica per il recupero e la rifunzionalizzazione di tre edifici del centro storico: il Casotto daziario di porta Sant’Antonio, il palazzo della Frumentaria di via delle Muraglie e l’ex scuola di via Sant’Apollinare. La consegna del cantiere si è svolta oggi con il passaggio formale dal direttore dei lavori, l’architetto Domenico Sassu, all’impresa Geometra Angius Costruzioni.
Alla consegna erano presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Sanna e la responsabile unica del procedimento, l’architetta Maria Cristina Alicicco. Le opere saranno seguite dal settore diretto dall’ingegnere Pier Giovanni Melis. Con l’avvio del cantiere entra nella fase operativa un progetto avviato dal Comune di Sassari attraverso gli Investimenti territoriali integrati, durante il mandato dell’allora sindaco Nicola Sanna. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2028.
L’intervento rientra nell’Azione 3, dedicata alla valorizzazione dei Candelieri come strumento di riqualificazione urbana e sociale nel quartiere di San Donato. L’obiettivo è costruire un percorso culturale e museale intitolato “La Festa dei Candelieri”, mettendo in relazione la storia della tradizione sassarese con il ruolo dei Gremi e dell’Intergremio, eredi delle antiche corporazioni.
Il progetto punta a sostenere la rinascita socio-economica di una parte del centro storico attraverso nuove funzioni per i tre edifici interessati. L’investimento ammonta a circa 2 milioni e mezzo di euro, assegnati nell’ambito dell’Iti attraverso un accordo sottoscritto nel maggio 2015 con la Regione Sardegna, allora guidata dal presidente Francesco Pigliaru.
Alla Frumentaria il nodo principale riguarda il collegamento tra i due livelli dell’edificio, oggi separati e accessibili attraverso due ingressi distinti. Il progetto prevede la realizzazione di un unico ingresso principale, dal quale sarà possibile raggiungere il piano terra e accedere al piano superiore utilizzando l’attuale rampa di scale.
Le opere più rilevanti interesseranno il piano terra. I bagni, attualmente affacciati sulla strada, saranno trasferiti nella parte opposta dell’edificio. Saranno inoltre integrati gli ambienti che danno su via Rosello, oggi separati dal resto della struttura da un dislivello di circa mezzo metro. È prevista anche l’installazione di un ascensore interno, per migliorare il collegamento tra i piani.
Il recupero del Casotto daziario di porta Sant’Antonio e dell’ex scuola di Sant’Apollinare avrà invece l’obiettivo di rendere disponibili nuovi spazi per iniziative didattiche e formative. Gli edifici entreranno così nel sistema del percorso dedicato ai Candelieri, contribuendo alla valorizzazione culturale e alla riqualificazione del quartiere di San Donato.


































