La 67ma edizione del Premio Ozieri di letteratura sarda si appresta a celebrare un traguardo storico: settant’anni di attività ininterrotta per la tutela e la promozione della lingua e della cultura dell’isola. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 26 settembre a partire dalle 16:30 nel Padiglione fieristico di San Nicola, frazione di Ozieri, e sarà condotta dal giornalista Piersandro Pillonca con la direzione artistica di Marco Fenudi, segretario del Premio.
Prima dell’annuncio dei vincitori delle sezioni letterarie in concorso, l’Aps Premio Ozieri ha diffuso i nomi dei quattro premi speciali, riconoscimenti che celebrano percorsi di vita, arte e impegno civile profondamente legati all’identità sarda e al dialogo con il mondo.
Il Trofeo “Premio Ozieri”, offerto dalla Oreficeria Puggioni di Sassari, va all’archeologa Giuseppa Tanda, nota Peppina, docente universitaria originaria di Benetutti. Allieva di Giovanni Lilliu e prima donna in un mondo accademico prevalentemente maschile, ha pubblicato oltre trecento studi sull’epoca nuragica e prenuragica. Grazie anche al suo lavoro, la Sardegna vanta oggi le domus de janas ufficialmente inserite tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La sua intera esistenza è stata un ponte tra ricerca scientifica, tutela del patrimonio e capacità di fare rete tra persone e istituzioni.
Il Premio all’Arte, offerto dalla Città Metropolitana di Sassari, è assegnato a Francesco Medda, in arte “Arrogalla”, musicista e compositore nato a Quartu Sant’Elena nel 1981. Da oltre vent’anni raccoglie frammenti sonori facendo incontrare il canto a tenore, i tamburinos di Gavoi e i canti a cuncordu con l’elettronica, il dub, l’hip hop e le musiche mediterranee. Con album come “Suite” e “Is – S’ardmusic Revisited”, e collaborazioni con artisti del calibro di Elena Ledda, Mauro Palmas e Gavino Murgia, ha portato i suoni e la lingua della Sardegna sui palchi d’Europa.
Il Premio alla Cultura, offerto dalla Società cattolica Beata Vergine del Rimedio di Ozieri, va ad Alfonso Silba, pittore, scultore e docente nato ad Avellino nel 1945 e trasferitosi giovanissimo a Orosei nel 1965. Le sue opere sono state esposte da Venezia a Dallas, ma è nel dialogo con la parola scritta che la sua ricerca trova la massima espressione, attraverso cicli pittorici dedicati a Dante, Emilio Lussu, Sergio Atzeni e, in modo speciale, a Salvatore Satta e Grazia Deledda. Un riconoscimento particolarmente significativo in vista del centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda.
Il Premio “Città di Ozieri”, assegnato dall’Associazione Premio Ozieri, viene conferito in occasione del 70° anniversario a Vanni Fadda, ex amministratore pubblico e politico, per il suo costante impegno nella valorizzazione della lingua sarda. Il Direttivo ne ricorda il ruolo di Presidente del Premio negli anni ’90 e il fondamentale contributo come Presidente della Comunità Montana Monte Acuto, grazie al quale fu realizzato il Centro Regionale di Letteratura Sarda di Ozieri, oggi sede del Premio e presidio culturale dell’Isola.


































