Una notte di musica e celebrazioni ha accolto il nuovo anno a Sassari, dove il concerto di Max Pezzali in piazzale Segni ha radunato una folla imponente di circa 35 mila persone, secondo le stime di forze dell’ordine e organizzatori. Un evento che ha trasformato la notte di San Silvestro in un grande ritrovo collettivo, tra canzoni simbolo e ricordi condivisi.
L’atmosfera si è accesa fin dalle 19 con i dj set di Fabio Mele e Igino Coni, seguiti da Sergione Dj, che ha accompagnato l’attesa fino all’arrivo del protagonista. Alle 22:30, Max Pezzali è salito sul palco dando inizio a un concerto di un’ora e mezza in cui ha ripercorso i brani più amati della sua carriera, da “Gli anni” a “Nord Sud Ovest Est”, fino a “Come mai” e “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Brani che hanno unito il pubblico in un coro continuo, sintesi di una memoria musicale condivisa da più generazioni.
Poco prima della mezzanotte, Sergione Dj ha guidato il conto alla rovescia insieme a Laura Calvia e Daniele Coni della compagnia BobòScianèl, accogliendo sul palco il sindaco Giuseppe Mascia e l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni. Dopo il saluto istituzionale e il brindisi al 2026, la notte è proseguita con l’energia di Gabry Dj, che ha mantenuto vivo il ritmo fino alle prime ore del mattino.
Il concerto di Capodanno a piazzale Segni, frutto di una scelta decisa dell’amministrazione comunale, ha rappresentato un momento di svolta nella politica culturale cittadina. «Sassari mostra di essere una città viva, vitale e vivace, che ha voglia di grandi eventi e che non vede l’ora di mettere a frutto il proprio potenziale artistico, culturale e identitario», ha dichiarato il sindaco Mascia. «È una città che sa reggere l’urto di iniziative di forte richiamo perché investe sui propri talenti e sulla valorizzazione del territorio».





L’organizzazione curata dal settore Cultura ha permesso di gestire senza difficoltà un evento di tale portata, confermando le capacità operative del Comune. Il concerto ha attirato non solo cittadini e visitatori sardi, ma anche turisti provenienti dalla Penisola, tanto che le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito.
Secondo l’assessora Puggioni, «Sassari ha gli strumenti per diventare una destinazione stabile nei circuiti turistici a vocazione culturale, artistica e storica». Il successo del Capodanno, aggiunge, «è un investimento che ha permesso a moltissime persone di riscoprire una città che ha ancora tanti talenti e tanti tesori da svelare».
Da piazzale Segni arriva così un segnale chiaro: Sassari punta a consolidarsi come polo culturale e turistico del Nord Sardegna, capace di unire spettacolo, partecipazione e identità in un’unica grande festa collettiva.








































