Ai Campionati Europei di lotta disputati a Tirana il 25 e 26 aprile 2026, l’Italia evita di chiudere senza medaglie grazie alla prova di Simone Piroddu, atleta sassarese del Gruppo Sportivo Esercito in gara con la Nazionale FIJLKAM, che conquista il bronzo nella categoria non olimpica dei 61 kg. Un risultato che rappresenta l’unico podio della spedizione azzurra al termine di una rassegna complessa per i colori italiani.
Il percorso dell’atleta, 23 anni, si è sviluppato tra difficoltà e capacità di reazione. Dopo la sconfitta iniziale contro l’albanese Zelimkhan Abakarov, ex campione del mondo, il successivo approdo di quest’ultimo in finale ha riaperto la strada del ripescaggio. Da quel momento Piroddu ha costruito la sua rimonta, superando il tedesco Niklas Stechele con il punteggio di 6-3 e guadagnandosi l’accesso alla finale per il terzo posto.
Nel match decisivo contro l’azerbaigiano Nurradin Novruzov, l’incontro si è mantenuto in equilibrio fino alle fasi finali. Sul punteggio di 11-8, Piroddu trova l’azione decisiva e chiude per schienamento, gesto tecnico che sancisce la vittoria e consegna all’Italia una medaglia che mancava in questa edizione.
Per il lottatore sassarese si tratta del primo podio in carriera in una competizione internazionale assoluta, che si inserisce in un percorso già segnato da risultati a livello giovanile, tra cui il titolo europeo Under 20 nel 2022 e il quinto posto agli Europei senior del 2023 nella categoria 57 kg.
A evidenziare il valore del risultato è il Direttore Tecnico della nazionale, Salvatore Avanzato, che ha sottolineato il percorso umano e sportivo dell’atleta: “Questa medaglia è il frutto di un ragazzo con un cuore enorme”. Un cammino segnato da ostacoli fisici e momenti difficili, in cui “ogni volta che è caduto, ha sempre trovato la forza di rialzarsi, con volontà e determinazione fuori dal comune”.
Il tecnico ha ricordato anche la preparazione affrontata all’estero, tra Polonia, Georgia e Moldavia, descrivendo un percorso fatto di sacrificio: “È un cammino costruito con il sudore… ha scelto il silenzio del sacrificio”. Un’esperienza che si inserisce in una visione più ampia del movimento azzurro, dove “a livello di squadra stiamo ponendo le basi per fare sempre meglio”, con segnali positivi anche dal settore femminile, capace di esprimere equilibrio e maturità.
Tra le prestazioni evidenziate, Avanzato ha citato anche quella di Rinaldi, protagonista di “una grandissima seconda ripresa: intensità, carattere e capacità di reagire”, pur senza riuscire a recuperare lo svantaggio iniziale. Un’indicazione, secondo il direttore tecnico, della direzione intrapresa dal gruppo.


































