Durante i controlli agli arrivi della motonave proveniente da Barcellona, le Fiamme Gialle della Compagnia di Porto Torres, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno arrestato una donna di nazionalità spagnola di 39 anni. Nascosti in un involucro che cercava di celare con il proprio corpo, i militari hanno trovato 368 grammi di metanfetamina, nota anche come “Shaboo”.
L’operazione è avvenuta durante lo sbarco dei passeggeri e dei veicoli, quando i finanzieri hanno effettuato un controllo a bordo della navetta che collega il porto alla stazione degli autobus. Il cane antidroga Fred ha segnalato la presenza della sostanza, attirando l’attenzione degli agenti su una passeggera che mostrava un comportamento sospetto. Alle domande di rito, la donna avrebbe fornito risposte confuse e contraddittorie, spingendo i militari a verificare il contenuto del pacco che portava con sé.
All’interno è stata trovata una sostanza in cristalli biancastri, che le analisi hanno poi identificato come metanfetamina ad elevata purezza, capace di effetti fino a dieci volte superiori a quelli della cocaina. L’intero quantitativo è stato sequestrato e la donna è stata arrestata in flagranza di reato per detenzione e trasporto internazionale di stupefacenti, poi trasferita alla casa circondariale di Bancali su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Sassari.
Secondo gli investigatori, si tratta del più rilevante sequestro di questo tipo di droga mai effettuato nel Nord Sardegna. La metanfetamina, spesso importata dal Sud-est asiatico, rappresenta una delle sostanze più pericolose per la salute e il tessuto sociale, data la sua potenza e la rapida capacità di creare dipendenza.
L’operazione rientra nel più ampio quadro delle attività di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente, in coordinamento con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a tutela della sicurezza interna ed esterna del Paese e dei punti sensibili come le aree portuali.
Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagata potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.



































