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A Quartu l’educazione stradale parte dalle scuole con “Edustradando” e “Carreralonga”

L'Amministrazione Comunale promuove la sicurezza stradale attraverso l'educazione e il coinvolgendo di centinaia di giovani in laboratori interattivi e giochi di ruolo

di Redazione
3 Novembre 2023
in Cagliari
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
49 2
Progetto Edustradando a Quartu
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Quartu Sant’Elena. Dopo gli ottimi riscontri dello scorso anno scolastico, si rinnova l’impegno dell’Amministrazione comunale per promuovere l’educazione stradale, con il coinvolgimento di tantissimi studenti delle scuole quartesi in due progetti: Edustradando e Carreralonga prevedono un supporto pedagogico all’assunzione di comportamenti corretti da parte dei giovanissimi quartesi, che poi nei prossimi anni saranno i protagonisti della viabilità cittadina.

I progetti nascono dalla volontà dell’Amministrazione di investire in attività legate alla formazione i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie. E il miglioramento della sicurezza stradale si ottiene con interventi a tutela degli utenti vulnerabili, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, nonché con la promozione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale. Sono stati infatti invitati a partecipare tutti e sei gli Istituti Comprensivi e l’adesione è stata alta. E da quest’anno è prevista l’estensione dei laboratori anche alla scuola primaria di secondo grado, dove verranno svolti al termine del programma studiato per quelle di primo grado.

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Tantissime le scuole che hanno scelto di partecipare a “Edustradando”; tra la fine di ottobre e il mese di novembre sono ben otto gli istituti coinvolti: via Vico – per 5 giorni, con diverse classi che aderiscono all’iniziativa – e via Beethoven, via Alghero e via Fieramosca, via San Benedetto e via Regina Margherita, via dei Cicloni, via Foscolo e via Perdalonga. In totale i bambini coinvolti sono oltre 400.

L’utilizzo del simulatore di guida, collegato a una bicicletta, permette di attirare l’attenzione ed entusiasmare i giovani partecipanti. È un coinvolgimento attivo, nell’ambito di un percorso che porta i bambini a immergersi nella realtà di tutti i giorni, situazioni in cui devono sapere come è corretto comportarsi. La collaborazione dell’A.S.PO.L. e del Comando di Polizia Locale permette, infatti, di instradare i piccoli verso una cittadinanza consapevole, fatta di diritti e doveri, di regole di convivenza.

Grande partecipazione anche nel progetto “Carreralonga”, in collaborazione con la ditta Angioi, che prevede una prima parte dedicata alla teoria e a seguire dei laboratori, che si tramutano in vere e proprie esercitazioni, permettendo di mettere in pratica quanto appreso in aula. Un lavoro di gruppo, un momento per certi versi anche ludico, che favorisce l’apprendimento e la socializzazione. E infatti l’entusiasmo dei bambini è palese. Ognuno nel suo ruolo, dall’automobilista al ciclista, dal pedone al vigile, provano in prima persona insidie e pericoli della strada, ovviamente riprodotta in scala per l’occasione, nelle palestre e nelle strutture scolastiche, al fine di capire come comportarsi, cosa controllare con attenzione, come segnalare le proprie intenzioni.

Progetto Carreralonga a Quartu

“Sia Carreralonga, il cui significato è “lunga strada”, che Edustradando sono progetti che guardano al futuro, con l’auspicio ci possa essere appunto maggiore educazione, rispetto del prossimo, oltre che delle regole – commenta l’Assessora alla viabilità Barbara Manca -. I bambini oggi sono pedoni e spesso anche ciclisti, domani saranno automobilisti: insegnare loro i comportamenti corretti è un dovere civile, un investimento sulla sicurezza dell’oggi e del domani. Le risposte avute l’anno scorso ci hanno spronato a proseguire quest’anno con ancora maggiore convinzione”.

“I bambini prendono parte a veri e propri giochi di ruolo, con i personaggi che poi, nel corso del laboratorio, vengono anche invertiti, affinché tutti potessero immedesimarsi meglio e capire i diversi compiti – aggiunge l’Assessora alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta -. Conquistare la loro attenzione è infatti determinante perché apprendano più facilmente e più rapidamente, e anche in tal senso stiamo ottenendo ottimi riscontri. L’interesse e la disponibilità messi in campo dalle scuole confermano che il lavoro portato avanti è condiviso e porta risultati concreti”.

Tags: educazione stradaleQuartu Sant'Elenascuole
Redazione

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Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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