Nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline di Cagliari si è svolta questo pomeriggio una festa che segna un momento importante nel percorso di restituzione alla collettività della Piana di Is Arenas, dove è stato inaugurato l’oliveto sperimentale realizzato nell’ambito del progetto “Percorsi di olivicoltura – L’olivo come strumento di coesione, saperi e sviluppo locale”. L’iniziativa ha riunito istituzioni, partner e cittadini in una giornata dedicata alla valorizzazione della terra e alla costruzione di un futuro fondato su inclusione e sostenibilità.
Promosso dal Parco naturale regionale Molentargius-Saline, il progetto è stato sviluppato con Istrù Formazione e Sviluppo e cofinanziato dal Comune di Quartu Sant’Elena, nell’ambito delle azioni di coesione sociale dei Servizi Sociali comunali, e dal Cagliari Calcio. Un ruolo di rilievo è stato affidato alle agenzie regionali AGRIS e LAORE, responsabili della consulenza tecnico-scientifica, mentre ANFFAS Sardegna ha curato le attività inclusive. Alcune aziende agricole locali hanno inoltre aderito al programma, contribuendo alla creazione di una rete territoriale dedicata ai mestieri della terra.
Durante l’inaugurazione, la partecipazione del Cagliari Calcio è stata rappresentata da Mattia Felici, dalla mascotte Pully e da un gruppo di giovani calciatori, presenti per testimoniare l’impegno del club accanto al territorio. Dopo i saluti istituzionali, i corsisti del programma formativo hanno raccontato la loro esperienza, avviata lo scorso novembre e composta da circa 60 ore di attività su 70 previste. Il percorso combina teoria e pratica, dalla progettazione dell’oliveto alla gestione della coltivazione, fino alla conoscenza dell’olio attraverso degustazioni e visite in aziende agricole. L’esito concreto di questo lavoro è un oliveto di circa 1.500 metri quadrati, nato come simbolo di integrazione tra conoscenza e azione.
Il pomeriggio è proseguito con la messa a dimora di nuove piante di olivo, una decina che si aggiungono agli ottanta piantati nel mese di dicembre, e con la cerimonia simbolica di adozione degli alberi da parte dei più piccoli. Dopo la foto ufficiale tra i giovani ulivi e gli esemplari secolari del Parco, l’evento si è concluso con i saluti e la collaborazione degli Scout Assoraider di Quartu, impegnati nel supporto organizzativo.
Secondo Stefano Secci, presidente del Parco Molentargius-Saline, l’oliveto sperimentale rientra in un più ampio percorso di valorizzazione avviato dal Parco e sostenuto dalla Regione Sardegna. Tra le iniziative collegate figurano “BEE PARK”, l’apiario didattico, e “Seminiamo il futuro”, dedicato agli orti condivisi, alla coltivazione della salicornia e al recupero dei frutteti tradizionali. “Si tratta di un passo verso la ricostituzione del tessuto agricolo della piana e una sua fruizione sostenibile da parte dei cittadini”, ha dichiarato Secci, sottolineando come il progetto si inserisca tra le priorità fissate dall’Assemblea dei Sindaci, che includono il Piano del Parco e il progetto APQ.
La giornata ha così sancito non solo l’avvio di un nuovo spazio verde, ma anche la nascita di un laboratorio sociale e ambientale in cui la cura della terra diventa occasione di formazione, inclusione e sviluppo locale condiviso.




































