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Ernesto Melis. Uno scatto sul nudo femminile

di Annalisa Murru
19 Marzo 2019
in Costume & Società, People, Sardegna
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Esce sempre con una vecchia compatta in tasca perché “Non si sa mai che entri Belén Rodriguez dalla porta di questo locale” e descrive i suoi scatti fotografici come veri, anticonformisti e crudi.

A raccontarsi è Ernesto Melis, fotografo cagliaritano che si caratterizza per gli scatti di nudo femminile fuori dalle regole, sfacciati, erotici; uno stile personale che rappresenta una donna sicura e indipendente, uno stile che divide, che si rivolge a un pubblico di nicchia e tale vuole rimanere.

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Quasi 36 anni, dei quali dodici vissuti con la macchina fotografica tra le mani. E pensare che tutto scaturì da una delusione amorosa, nel 2007: “Dovevo colmare il vuoto con dello shopping terapeutico”. Quindi, racconta, acquistò una compatta che sembrava una reflex, una Fujifilm che impostò in automatico e della quale conserva ancora oggi il primo scatto, una foto fatta a casaccio in una zona di mare durante un temporale e che ritrae l’acqua che scende da una tettoia.

Quella foto gli piacque talmente tanto da essere in grado di dissipare ogni dubbio circa la strada da intraprendere sul piano lavorativo.

Diplomato al Nautico e appassionato di lettere, nel 2008, dopo un anno di fotografie carenti dal punto di vista tecnico, si iscrisse al corso di fotografia professionale di Michelangelo Sardo.

Un corso della durata di un anno che gli diede un’infarinatura di base su ogni genere fotografico, nudo compreso.

L’incontro con il nudo fu sorprendente e lo fece sentire nella giusta dimensione: “Il nudo coincideva con i film che guardavo, i libri che leggevo, i quadri che mi piacevano, i fumetti, la musica… tutto; era quello l’abbinamento giusto”.

E così come un amore finito fu l’input di questa carriera, un nuovo amore fu il proseguo ideale. Infatti, Ernesto iniziò una relazione con la modella di nudo del corso e lei fu la sua prima musa, nonché modella perfetta per la sua visione del genere, sicuramente lontana dal nudo artistico conosciuto alla massa e più vicino, invece, a un nudo vissuto e tangibile, quello che puoi trovare all’interno di un bagno in Autogrill o sul divano di casa, come racconta.

La gavetta la fece con lei: “Avevamo gli stessi gusti, funzionava tutto. Il passatempo spesso, piuttosto che uscire, consisteva nel rimanere a casa a fare foto”.

Da allora Ernesto non si è più fermato e attualmente conta circa 180 modelle con le quali ha scattato le foto che lo hanno reso, negli anni, una delle figure di spicco nel suo genere a Cagliari.

La fotografia però non è il suo lavoro principale, in quanto – spiega – è molto difficile vivere di questo rimanendo fedele ai suoi gusti, e lui non è disposto a scendere a compromessi.

Attualmente Ernesto è shop manager di uno studio di tatuatori e continua a scattare solo quando le condizioni per lavorare sono ottimali: una modella che sia funzionale alla sua idea e che lo scelga consapevole dello stile che andrà a rappresentare; una sfida affatto facile e che potrebbe esserlo ancora meno se lui assecondasse a pieno le immagini della sua mente: “Sono accusato di essere volgare, ma io sono un decimo del volgare che mi piacerebbe essere in realtà”.

C’è del giudizio nei confronti di questo genere di foto?                 
Sì, da parte di chiunque. I maschietti mi danno del beato, ovviamente.           
Ci sono donne che mi odiano e nel 90% dei casi non mi conoscono.                
Nell’ambito fotografico e delle modelle, sono tutti abbastanza positivi, ma tra chi è al di fuori o non mi conosce è più tosta tra invidia, gelosia e un po’ di perbenismo. Il pensiero bigotto c’è ancora, però nella maggior parte dei casi si tratta di invidia da parte di altri fotografi.

Che tipo di rapporto si instaura tra te e la modella?    
Sette ore di chiacchiere e un quarto d’ora di fotografie, solitamente. Vengono a casa, lanciano le scarpe, si mettono sul divano, mangiano la pizza…
Succede, anche con nuove modelle, che stiano nude sul divano per guardare le foto durante lo shooting, mentre gli fai il caffè, quindi diventa tutto abbastanza naturale.

Cosa vuoi catturare e cosa vuoi trasmettere, estetica a parte, con i tuoi scatti?             
L’estetica è un obbligo ma su questo mi fraintendono: non vuol dire che devono essere per forza belle, ma devono essere fighe. Non ho problemi con un naso storto, un apparecchio ai denti, i lividi, i graffi; devono essere donne anche se hanno 18 anni, devono avere attitudine, non devono essere dei pupazzetti che sanno fare la posa. Devono essere intelligenti, perché si vede in foto se una ha le palle o no.
Non cerco di trasmettere qualcosa, nel senso che io scatto per il mio più puro godimento, per il mio piacere personale.

Ernesto è colui che ha Photoshop da solo un anno e che copre il marchio della reflex perché non sono marca e modello della macchina a fare un buon fotografo. Si descrive come uno incapace di vendersi e nonostante alla domanda “Sei ambizioso?”, risponda con un no, a quella successiva “Ti reputi bravo?”, risponde con un deciso “Mi piaccio”.

Cultore delle foto stampate, tra i suoi progetti c’è una fanzine autoprodotta che raccolga i suoi scatti, senza censura alcuna.

Tags: Ernesto Melisfotografianudo
Annalisa Murru

Annalisa Murru

“Non è mai troppo tardi” è il filo conduttore della mia esistenza, ma la scrittura è arrivata presto e non se n'è più andata. È legata alle emozioni, delle quali mi nutro ogni giorno per scavare dentro e fuori di me.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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