Apre il 18 febbraio alle 17:30, negli spazi del SEARCH di Cagliari, l’esposizione “Mario Pes. La Sardegna fra tradizione e modernità”, dedicata a uno dei nomi più rappresentativi della fotografia sarda del Novecento. La mostra, visitabile fino al 4 aprile, si inserisce come tappa conclusiva del progetto pluriennale “Mario Pes in progress”, che ha già avuto una prima importante esperienza espositiva allo Spazio Ilisso di Nuoro e che negli ultimi mesi ha riportato al centro dell’attenzione pubblica e critica l’opera del fotografo originario di Cagliari.
L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Cultura e dal Comune di Cagliari, si propone come una nuova messa a fuoco del suo lavoro e del suo ruolo nella costruzione della memoria visiva dell’isola. L’esposizione raccoglie oltre 200 fotografie, molte in grande formato, che raccontano la città di Cagliari negli anni di profonde trasformazioni sociali e urbanistiche del secolo scorso.
Il fulcro del percorso è la città stessa, osservata attraverso lo sguardo lucido e partecipe di Pes, capace di restituirne un’immagine complessa, fatta di contrasti e incontri. Le sue fotografie mostrano quartieri popolari e zone periferiche, il porto, le saline, i luoghi del lavoro e della vita quotidiana, componendo un racconto visivo che attraversa la Sardegna di mezzo secolo fa tra modernizzazione e radici arcaiche. La sua non è una Cagliari da cartolina, ma una città viva, segnata da tensioni sociali e cambiamenti economici, dove l’avanzare del progresso convive con le forme tradizionali di sussistenza.
Un aspetto centrale del lavoro di Pes è l’attenzione al mondo del lavoro, con uno sguardo particolare alle donne e alla loro presenza nelle attività produttive. Le immagini restituiscono un punto di vista consapevole e non retorico sulla società dell’epoca, in cui la fotografia si fa strumento di conoscenza e di riflessione critica. Fotografo e intellettuale impegnato, Pes appare nelle sue opere come testimone di un tempo attraversato da dualismi profondi, ma anche da una viva umanità collettiva.
L’allestimento, curato dall’architetto Antonello Cuccu, invita il pubblico a entrare fisicamente nello spazio fotografico, favorendo un’esperienza immersiva che richiede tempo e attenzione. A supporto del percorso sono previsti laboratori didattici, visite guidate e momenti di approfondimento.
Ad arricchire l’esposizione è il docufilm “Mario Pes. Bianco sopra tutto”, scritto e diretto da Enrico Pinna e montato da Andrea Mura, che ripercorre la vita e l’impegno civile del fotografo. Il film, parte integrante del progetto, mette in luce l’indipendenza di pensiero e l’antifascismo di Pes, esplorando il prezzo personale pagato per la coerenza della sua visione artistica e etica.
Accanto alla mostra è pubblicata una monografia edita da Ilisso, con testi critici di Giacomo Daniele Fragapane, Maria Luisa Di Felice, Enrico Pinna, Sylvie Cocco e Giuseppina Cuccu. L’allestimento fisico è realizzato da Artigianato e Design di Pietro Fois.
Visitare il SEARCH in occasione della mostra significa riscoprire Cagliari e la Sardegna attraverso lo sguardo di chi seppe leggerle con profondità e rigore, e interrogarsi sul ruolo della fotografia come strumento di libertà e memoria collettiva. L’esposizione è aperta dal martedì alla domenica, con orari 10-13 e 15-20. L’ingresso è gratuito.






































