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S&H Magazine

Dalia Kaddari, di corsa verso il successo

di Annalisa Murru
30 Luglio 2019
in Altri Sport, People
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Dalia Kaddari. ©Franco Lecis

Dalia Kaddari. ©Franco Lecis

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Il suo sorriso rispecchia la serenità che le appartiene, e nonostante i già numerosi traguardi raggiunti, rimane con i piedi per terra. Dalia Kaddari, diciottenne di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari, è una promettente atleta velocista di categoria Juniores, particolarmente competitiva nella corsa sui 100 e 200 metri, ma chiacchierando con lei si percepisce una grande umiltà e si viene travolti da un’ondata di freschezza data dal mix della giovane età con il temperamento vivace e positivo.

L’incipit del suo percorso sportivo è caratterizzato dall’intuizione di coloro che ci videro lungo e la spronarono a mettere piede su pista “per provare”. Solo che da quella pista Dalia non si è più staccata e continua a correre, sempre più veloce, titolo dopo titolo.

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In quinta elementare si appassionò al basket e iniziò a giocare con la società Basket Quartu, alla quale si legò molto per via dell’affiatamento che univa l’intero gruppo. Con l’inizio delle scuole medie prese parte ai Giochi Sportivi Studenteschi ed ebbe il primo contatto con l’atletica e la corsa; subito il suo professore si accorse di una predisposizione naturale a quello sport e le disse che avrebbe potuto provare a cimentarsi in quella nuova disciplina, ma Dalia era reticente, affezionata com’era alla squadra di basket e – col senno di poi – ignara delle sue possibilità e di quel talento che gli altri riconobbero molto prima di lei.

In terza media arrivò un segnale più forte, il secondo posto alle gare nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi: i ragazzi presenti la guardarono con stupore e ammirazione, chiedendosi se già praticasse quello sport abitualmente.

Fu allora che Dalia considerò l’idea di avvicinarsi alla corsa, complice il fatto che sia il professore che il preparatore atletico Fabrizio Fanni, insisterono per convincerla a testare la pista, senza impegno.

Il proseguo di questa storia si può intuire, a Dalia piacque subito la sensazione di libertà data dal correre sulla pista e si sentì a suo agio all’interno del gruppo, quindi dopo un primo periodo in cui provò a conciliare basket e atletica scelse di puntare tutto sulla seconda.

Dalia si allena dal 2014 con la società Tespiense Quartu e ha collezionato diversi titoli significativi, tutti sui 200 metri. Nel 2017 a Rieti, ha conquistato il primo posto nella categoria Allieve con il tempo di 23.68, soffiando un primato risalente al 2000 e appartenente a Vincenza Calì, ma questo è solo l’inizio. Rieti l’ha vista vincere nuovamente l’anno successivo, con un centesimo in più sul risultato precedente, mentre sempre nello stesso anno Dalia è arrivata seconda alle Olimpiadi giovanili tenutesi a Buenos Aires. Un risultato incredibile, che le è valso non solo un argento ma anche un primato italiano nella categoria Allieve, grazie al tempo di 23.45.

Il titolo più recente risale allo scorso marzo, stavolta nella categoria Juniores e anche in questo caso con il valore di doppio riconoscimento. Infatti ad Ancona, nell’incontro internazionale Italia-Francia tenutosi al Palaindoor, Dalia ha spodestato Sofia Bonicalza con il tempo di 23.93.

Possiamo solo immaginare quali altri risultati potranno rendere orgogliosa lei e il suo allenatore, che Dalia definisce come una delle persone più importanti della sua vita, un secondo papà. Fabrizio Fanni è una figura centrale nel suo percorso, colui che la accompagna sin dal principio nella sua crescita agonistica da velocista, nonché l’uomo capace di tenerle testa con il suo atteggiamento calmo: “Io sono uno spirito libero, un po’ pazza, e lui sa come gestirmi”, mi racconta Dalia ridendo.

Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che la giovane atleta si allena su pista a stretto contatto con lui per due ore al giorno, quattro giorni a settimana, completando la sua preparazione fisica con una seduta in palestra per rafforzare i muscoli.

L’impegno sportivo Dalia lo vive con tranquillità e un’ottima organizzazione che riduce al minimo il tempo libero, ma non sente particolarmente il sacrificio perché sceglie ogni giorno di rinnovare il suo amore per l’atletica; la famiglia e gli amici veri la appoggiano pienamente e comprendono le motivazioni che stanno alla base di un pranzo al quale, ogni tanto, deve dire di no, perché subito dopo la scuola c’è l’allenamento.

L’unico rammarico è non avere una struttura adeguata a Quartu Sant’Elena in cui potersi allenare, dopo che l’impianto di Is Arenas è diventato inagibile: “Mi alleno presso la struttura del CONI, ma non tutti possono andare a Cagliari ad allenarsi. Non sai quanti atleti abbiamo perso, davvero tantissimi”.

Nonostante questi problemi, Dalia continua ad allenarsi duramente e affinare la qualità della sua corsa, che ha uno stile impeccabile: leggera, pulita, decisa, proprio come quella della velocista alla quale si ispira, la statunitense Allyson Felix; ma senza andare troppo lontano, uno dei suoi punti di riferimento a livello sportivo e umano è Filippo Tortu, che conosce personalmente e che descrive come una persona che sa il fatto suo.

Tra i suoi sogni, oltre alle Olimpiadi, ci sono anche entrare nelle Forze Armate e la laurea. Dalia attualmente frequenta il terzo anno al Liceo Linguistico e mi spiega che lo studio e l’aprirsi varie porte nella vita sono due scelte che reputa molto importanti.

Forte, intelligente, bellissima, un passo dopo l’altro si sta prendendo i suoi – meritatissimi – spazi.

Tags: atletica leggeracorsaDalia Kaddarisport
Annalisa Murru

Annalisa Murru

“Non è mai troppo tardi” è il filo conduttore della mia esistenza, ma la scrittura è arrivata presto e non se n'è più andata. È legata alle emozioni, delle quali mi nutro ogni giorno per scavare dentro e fuori di me.

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