Alla scoperta del Mysteryguest

Da molti anni il palinsesto televisivo ci ha abituato a programmi di enorme successo in cui un professionista (impossibile non citare Gordon Ramsey, celebre chef pluristellato e imprenditore di successo) gira per ristoranti e alberghi e, senza alcuna pietà e con toni alquanto coloriti, denuncia le condizioni igienico-sanitarie scadenti o la pessima qualità dei prodotti utilizzati.
Immaginate di poter fare lo stesso. Immaginate anche di essere pagati per farlo. Un sogno? Assolutamente no! Da diverso tempo si sta facendo strada anche in Italia la professione a stelle e strisce del Mysteryguest (letteralmente l’ospite misterioso) con grande giubilo di tutti coloro che non credevano possibile coniugare la necessità di un lavoro con la necessità di mangiare, bere, dormire e fare acquisti senza sborsare un centesimo. E, incluso nel pacchetto, il dovere di cercare il pelo nell’uovo e avanzare richieste impossibili. Così, giusto per il gusto di farlo. Praticamente il paradiso!
Il Mysteryguest, sostanzialmente, non è altro che un criticone sotto le mentite spoglie di un comune cliente; quando entra in un locale, con la discrezione di un moderno 007, non deve far altro che ordinare qualcosa e, magari fingendo di essere immerso nella lettura di una rivista, cominciare a guardarsi attorno. Nulla deve sfuggire al suo radar di criticità… la pulizia del locale, la qualità dei prodotti serviti, la cortesia degli impiegati, l’assenza di carta igienica in bagno. Stesso discorso vale per il Mysteryguest che dovrà analizzare un albergo, o un negozio di abbigliamento o interfacciarsi con importanti aziende dedicate alla vendita di auto, materiali edili e via dicendo. La regola è mantenere un profilo basso e non lasciarsi sfuggire assolutamente nulla.
Particolarmente divertente è la possibilità che la missione preveda quella che viene chiamata “una situazione di criticità”. Questo compostissimo nome cela l’agghiacciante prospettiva, per lo sfortunato impiegato che cade tra le grinfie del nostro Ispettore, di trascorrere lunghi e penosi minuti nel tentativo di accontentare l’incontentabile. Unico scopo del Mysteryguest è cronometrare il tempo necessario affinché la cortese espressione del poveretto si trasformi in una maschera di nervoso odio nei suoi confronti e vedere quanto stress è disposto a sopportare pur di tenersi il lavoro. Il sadismo non passa mai di moda, dopotutto.
Candidarsi al ruolo di Mysteryguest è davvero semplicissimo. I siti di riferimento sono numerosi (con una semplice ricerca su internet è possibile trovarne moltissimi, tra cui www.internationalservicecheck.com e www.mysteryguests.it) e basta accedere all’area candidature, compilare il form nel quale dovrete specificare i vostri dati, le risorse fisiche e psicologiche di cui siete dotati e attendere la conferma via mail. Una volta entrati in contatto con l’azienda che si occupa di selezionare i nuovi agenti vi verranno fornite le istruzioni necessarie a cominciare la vostra attività, dopo un breve corso di formazione fornito o per via diretta, tramite un breve stage con dei professionisti, o attraverso delle dispense che vi verranno inviate. Un breve test e sarete pronti a cercare la vostra prima missione in incognito da un elenco che comprende più o meno tutta la Penisola, Sardegna compresa. È anche possibile che sia l’agenzia stessa a proporvi una missione tramite mail. Quando vi verrà proposta la missione vi verranno forniti i dati in merito al luogo e orario dell’ispezione e su ogni aspetto del comportamento che dovrete tenere: ordinazioni e richieste da sottoporre all’impiegato, cifra da spendere, se creare o meno situazioni di criticità, ecc. Alla fine dovrete comporre un accurato report che l’agenzia sottoporrà all’azienda che ha richiesto i suoi servizi e voi riceverete il pagamento tramite bonifico bancario.
C’è da dire che non è il caso di abbandonare il lavoro in ufficio per lanciarvi nella soddisfacente esperienza da Mysteryguest; affinché la carriera decolli davvero sono necessarie conoscenze approfondite di almeno due lingue straniere ed esperienza comprovata nel settore del lusso, siano boutique o importanti catene alberghiere, e una formazione di alto livello (date un’occhiata al film con Margherita Buy “Viaggio sola” per farvi un’idea); per il resto, i lavori proposti presso attività “normali” non offrono una retribuzione alta, ma possono essere un soluzione carina ed efficace per arrotondare lo stipendio in maniera sicuramente diversa dal solito, Buona ispezione!