Il Comune di Sassari avvia una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali, con l’obiettivo di contrastare il randagismo e promuovere una cultura diffusa di responsabilità. L’iniziativa, promossa dal settore Ambiente e Verde pubblico, è partita nei giorni scorsi con le prime affissioni e proseguirà fino alla fine dell’estate, coinvolgendo l’intero territorio comunale attraverso materiali informativi e contenuti digitali diffusi anche sui canali social istituzionali.
Al centro della campagna c’è un messaggio chiaro: ogni animale ha diritto a una casa, a cure e all’affetto di una famiglia. Un principio che si traduce in un invito diretto alla cittadinanza, come sottolinea l’assessore alla Transizione ecologica, Salvaguardia del territorio e Decoro urbano, Pierluigi Salis: «Nessuno nasce randagio. L’abbandono è un tradimento». Un’affermazione che evidenzia come dietro la presenza di animali in strada non ci sia una condizione naturale, ma spesso una storia di abbandono e difficoltà.
La campagna punta a stimolare una riflessione sulle conseguenze di questo fenomeno, evidenziando come l’abbandono rappresenti non solo un gesto irresponsabile ma un problema che coinvolge l’intera comunità. I materiali visivi, caratterizzati da immagini evocative, sono accompagnati da un Qr code che rimanda a una sezione dedicata del sito comunale, dove è possibile trovare informazioni utili per adottare un cane e contatti diretti per avviare il percorso.
Un altro elemento centrale dell’iniziativa è la promozione della sterilizzazione, indicata come una scelta consapevole per prevenire cucciolate indesiderate e ridurre il numero di animali senza famiglia. Parallelamente, viene valorizzata l’adozione come gesto concreto capace di incidere sulla vita degli animali e di chi decide di accoglierli.
La campagna affronta anche il tema del rispetto degli spazi pubblici, collegando la cura degli animali alla qualità della vita urbana. Essere proprietari responsabili significa infatti contribuire al decoro della città, attraverso comportamenti quotidiani come l’utilizzo dei sacchetti per la raccolta delle deiezioni, obbligatorio e soggetto a sanzioni, e l’uso dell’acqua per la pulizia, gesto che incide sulla vivibilità degli spazi condivisi.
Nel messaggio finale, l’assessore Salis richiama il valore delle azioni individuali: «Sterilizzare, adottare, non abbandonare e rispettare gli spazi comuni sono azioni che fanno la differenza».



































