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Equinozio di primavera a Santa Cristina

Nel cuore della Sardegna, il pozzo sacro di Santa Cristina di Paulilatino si anima di luce e ombre agli equinozi. Scienza o astronomia antica? Un viaggio affascinante tra storia, archeologia e misteri

di Morena Deriu
21 Marzo 2017
in Archeologia
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
158 10
Pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino. ? Aga Khan

Pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino. ? Aga Khan

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«Una specie di sotterraneo conico, largo in fondo e stretto in cima, formato di grosse pietre basaltiche ben tagliate. Vi si entra da un passaggio composto di pietre accuratamente lavorate e disposte l’una sull’altra in forma di gradini; l’interno del cono è costruito nello stesso modo… si solleva per quattro metri dal fondo attuale (colmo di terra) all’apertura superiore che somiglia a quella di un pozzo».

È il 1820 quando il generale, naturalista e cartografo Alberto La Marmora si trova per la prima volta di fronte al pozzo sacro di Santa Cristina di Paulilatino descrivendolo con queste parole. Ancora oggi, a distanza di quasi due secoli dalla visita del La Marmora, questa struttura che l’archeologo Giovanni Lilliu ha datato all’XI sec. a.C. è fonte di fascino e mistero, soprattutto per chi sceglie di visitarla nei giorni degli equinozi.

Di “certo” si sa che nel pozzo di Santa Cristina e nelle sue vicinanze dovettero svolgersi riti connessi ai culti delle acque e che l’uso dell’area continuò ben oltre l’età nuragica. Meno certa, invece, perché non unanimemente condivisa dagli studiosi, è la teoria secondo cui il santuario sarebbe stato anche un luogo di osservazione astronomica, da cui scrutare in maniera accurata i moti celesti e permettere quindi (tra le altre cose) anche la previsione delle eclissi. Chi lo sostiene (come Arnold Lebeuf, professore di Antropologia e Archeoastronomia presso l’Università Jagielonian di Cracovia) fa riferimento anche ai particolari fenomeni lunari e solari, che si verificano nel pozzo in occasione degli equinozi.

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Ogni anno, infatti, in coincidenza con l’equinozio di primavera (intorno al 21 marzo) e d’autunno (intorno al 23 settembre), i ventiquattro gradini che portano verso il fondo del pozzo sono completamente illuminati dalla luce del sole. Scenderli in contemporanea con un equinozio significa vedere la propria ombra proiettata sulla parete di fronte capovolta. E anche se la scienza ha spiegato questo fenomeno attraverso l’effetto di rifrazione dell’immagine, è innegabile che, per chi lo vive, il fascino del “mistero” rimanga.

Il pozzo di Santa Cristina presenta almeno un’altra particolarità legata ai cicli celesti. Ogni diciotto anni e sei mesi, la luna piena (che si trova in quel momento alla sua maggiore altezza) splende attraverso l’apertura del pozzo, illuminandolo completamente e riflettendosi sull’acqua.

Casualità o frutto di una precisa conoscenza del moto degli astri?

I più scettici non hanno dubbi: non può trattarsi di nulla di voluto ma di semplice casualità, anche perché, a Santa Cristina, la Luna non si colloca perfettamente alla verticale dello zenit e comunque la sua luce non avrebbe potuto attraversare la copertura esterna del pozzo, di cui oggi non resta nulla.

Dall’altro lato, però, c’è chi sostiene il contrario e, per questo, ha confrontato e studiato la collocazione e l’orientamento del pozzo rispetto alla mappa del cielo nei secoli in cui la struttura è stata costruita, trovando riscontri di una precisione tale da sorprendere. Anche in altri santuari sardi dello stesso tipo, del resto, gli equinozi di primavera e autunno (ma anche i solstizi d’inverno ed estate) segnano il momento in cui la luce del sole attraversa il pozzo (o alcune sue parti) illuminandolo in maniera quantomeno “particolare”. I loro costruttori avrebbero avuto, quindi, conoscenze astronomiche tutt’altro che casuali e sulla base di queste avrebbero costruito i pozzi sacri.

Secondo i sostenitori di questa teoria, quindi, le “inesattezze” notate dai più scettici sarebbero dovute ai cambiamenti (rispetto alla situazione terrestre e celeste) intercorsi con il passare dei secoli. Inoltre, l’eventuale presenza di una copertura esterna non avrebbe obbligatoriamente ostacolato il passaggio della luce.

Manca a oggi una parola definitiva su questi argomenti. Resta invece (comunque la si pensi) la magia di un luogo che resiste da migliaia di anni, e dei giochi di luce, acqua e ombre che ogni visitatore può vedere con i propri occhi, continuando a restare affascinato. E, con tutta probabilità, continuerà a esserlo anche dopo che, un giorno, il “mistero” sarà (forse) a tutti gli effetti svelato.

Veduta aerea del Pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino
Pozzo sacro di Santa Cristina a Paulilatino. Rilievo Giovanni Spano, 1857
Tags: archeologiaastronomiaequinozioPaulilatinoSanta Cristina
Morena Deriu

Morena Deriu

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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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