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Il convegno di archeoastronomia “La misura del tempo” compie i suoi primi 10 anni

Venerdì 3 dicembre a Sassari l’iniziativa del Circolo culturale Aristeo e della Società Astronomica Turritana, tra gli argomenti all’ordine del giorno i santuari nuragici della Sardegna, l’orientamento astronomico degli “Ushnu” andini, i menhir di Cerami, i templi di Cuma

di Redazione
25 Novembre 2021
in Eventi, Sassari
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
54 3
Il santuario di Janna ’e Pruna (Irgoli)

Il santuario di Janna ’e Pruna (Irgoli)

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La prima edizione fu nel 2011, esattamente dieci anni fa. Da allora, il convegno internazionale di archeoastronomia “La misura del tempo”, coordinato e diretto dal Circolo culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, è diventato un appuntamento imperdibile, che anno dopo anno richiama a Sassari scienziati, studiosie semplici appassionati di questo affascinante ambito di indagine multidisciplinare. “La misura del tempo”, occasione di incontro tra esperti del settore, costituisce inoltre un’opportunità per i non addetti ai lavori di conoscere e apprezzare i risultati di importanti ricerche di grande interesse e rilevanza scientifica.

Alla base dell’iniziativa vi è, infatti, l’omonimo progetto di ricerca che queste due importanti istituzioni conducono dal 2011, in merito alle conoscenze che gli antichi avevano dei fenomeni celesti e sui legami tra queste e l’ordinamento sociale, economico e religioso delle comunità della Sardegna antica.

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Per celebrare il traguardo del primo decennale, “La misura del tempo” ritorna venerdì 3 dicembre, nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in via Carlo Alberto 7, con un’intensa giornata di studi, durante la quale, a partire dalle 9:30 di mattina, si alterneranno al tavolo dei relatori astronomi, astrofisici, archeologi e divulgatori scientifici di riconosciuta esperienza internazionale, in rappresentanza dell’Università di Sassari, della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, dell’Università “La Sapienza” di Roma e di un numeroso e ampio parterre di istituzioni e gruppi scientifici. “La misura del tempo” gode del patrocinio del Comune di Sassari, del patrocinio e sostegno della Regione autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.

L’incontro è aperto a tutti con green pass, fino ad esaurimento posti (consigliata la prenotazione, mandando una mail a [email protected], o telefonando al 328.7694678). Tantissimi gli argomenti in programma: dai santuari nuragici della Sardegna all’orientamento astronomico degli “Ushnu”, le misteriose piattaforme cultuali degli Inca delle Ande dell’Argentina, passando per i menhir di Cerami, straordinario complesso megalitico scoperto due anni fa in Sicilia, i templi di Cuma, il mausoleo di Romolo nella Villa di Massenzio a Roma.

I saluti istituzionali sono affidati al presidente della Società Italiana di Archeoastronomia Elio Antonello (Osservatorio Astronomico di Brera-Inaf), che aprirà la sessione della mattinata con l’intervento “Astronomia e Paleoclimatologia del Quaternario, con qualche riferimento alla Sardegna”. Su “Lo studio delle geometrie arcaiche: un riassunto dei risultati e le attuali prospettive di ricerca” si concentrerà invece l’intervento di Marcello Ranieri (Inaf Roma), mentre il fascino intramontabile della mitologia classica sarà evocato da Paolo Colona, dell’“Accademia delle Stelle” di Roma, attraverso gli “Elementi astronomici e naturalistici nel mito di Apollo, Coronide e il Corvo”. Subito dopo, Alberto Cora, Luca Zangrilli e Guido Cossard (Inaf Torino) faranno luce con il loro intervento su “Il mistero della Pleiade perduta”.

Dal pur vasto ambito del Mediterraneo, il convegno spazierà fino all’America meridionale con Isabella Leone e J. Nicolás Balb (Siac), che illustreranno “Gli Ushnu nelle culture andine. Orientamento cardinalizio e astronomico delle piattaforme cerimoniali Inca nelle Ande dell’Argentina”, prima di approdare in Sicilia e concentrarsi su “I menhir di Cerami nel megalitismo mediterraneo” con Alberto Scuderi (Gruppi Archeologici d’Italia) e Ferdinando Maurici (Soprintendenza del Mare). Ilaria Cristofaro, dell’Università “Luigi Vanvitelli” della Campania, proporrà alcune “Riflessioni preliminari sull’orientamento dei templi di Cuma”, mentre l’archeologa Marina De Franceschini e Giuseppe Veneziano (Osservatorio Astronomico Genova) prenderanno in esame “L’orientamento astronomico del Mausoleo di Romolo nella Villa di Massenzio a Roma”. L’ultima relazione della mattina sarà quello di Flavio Carnevale e Marzia Monaco (Università di Roma “La Sapienza”) su “Il complesso nuragico di Romanzesu (Bitti, NU): analisi archeometrica delle strutture circolari”, frutto della collaborazione con Società Astronomica Turritana e Aristeo.

I lavori riprenderanno di pomeriggio alle 15:30 con la sessione tematica legata alle ricerche svolte in Sardegna, con l’intento di continuare a offrire, attraverso gli aggiornamenti sulle ricerche in corso, un’opportunità di dialogo in ambito internazionale.

Il primo intervento “Comunicare il sacro. Riflessioni sul culto in età nuragica”, vedrà al tavolo dei relatori Gianfranca Salis (Sabap di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna). Simonetta Castia (Circolo culturale Aristeo) e Michele Forteleoni (Società Astronomica Turritana) che parleranno de “Il santuario di Janna ’e Pruna (Irgoli). Analisi e confronti”, mentre Luca Doro (Università di Sassari) illustrerà gli studi condotti su “Il complesso archeologico di Monte Baranta (Olmedo)”. L’archeologa Paola Basoli, insieme a Michele Forteleoni e Simonetta Castia, chiuderà il convegno con un intervento dal titolo “Allineamenti astronomici nell’area cultuale di Sos Nurattolos (Alà dei Sardi). Possibili conclusioni”.

Tags: archeoastronomiaarcheologiaastronomiaSassariscienza
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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
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