Il rapporto tra musica colta e universo del gioco sarà al centro di “Toy Music”, nuova produzione del Circolo Musicale Laborintus in programma a Nulvi il 18 aprile alle ore 19, al Centro Servizi Anglona, in località Giulzi, come anteprima della rassegna pARTecipando (ingresso 4 euro, informazioni e prenotazioni ai numeri 333.1412918 – Mauro, e 339.3599945 – Mariangela).
Al centro del progetto c’è una ricerca sulle possibilità sonore dell’inaspettato: pianoforte, clarinetto e contrabbasso vengono affiancati da giocattoli, carillon e piccoli congegni sonori, insieme a oggetti d’uso quotidiano trasformati in strumenti. In questa prospettiva, il concerto assume la forma di un laboratorio d’ascolto, in cui il pubblico è chiamato a seguire un percorso che mette in relazione la tradizione accademica con una dimensione più ludica e sperimentale.
I protagonisti di “Toy Music” sono Simone Sassu (pianoforte), Angelo Vargiu (clarinetto), Lorenzo Sabattini (contrabbasso) e Silvia Cossu (percussioni). I quattro musicisti non si limitano ai rispettivi strumenti, ma intervengono direttamente sulla materia sonora attraverso la manipolazione di carillon, giocattoli e oggetti diversi, costruendo dal vivo un paesaggio acustico in continua trasformazione.
Il programma intreccia scrittura contemporanea e sperimentazione, alternando composizioni originali nate all’interno del collettivo Laborintus – firmate da Silvia Corda, Lorenzo Sabattini e Gabriele Verdinelli – a nuove letture di autori chiave del Novecento e della scena attuale. Tra i riferimenti espliciti ci sono John Cage e Frederic Rzewski, la cui visione ha segnato profondamente il rapporto tra suono, oggetto e gesto, insieme alle suggestioni legate alla figura di Edmund Angerer.
“Toy Music” viene presentato come un invito a un ascolto libero da preconcetti, in cui strumenti tradizionali e piccoli oggetti quotidiani dialogano sullo stesso piano, generando una trama sonora che punta sulla sorpresa e sulla cura del dettaglio. In un contesto culturale dominato dal digitale, il Circolo Musicale Laborintus sceglie di riportare al centro la fisicità del suono, mostrando come anche un semplice congegno possa diventare il punto di partenza per una costruzione musicale complessa.







































