Domenica 19 aprile, alle ore 19:00, il Teatro Electra di Iglesias ospiterà il Festival degli Dei e dei Demoni, una serata a ingresso gratuito che intreccia mito, memoria e linguaggi diversi – dalla parola alla musica, dall’immagine alla performance teatrale. L’evento nasce dal desiderio di esplorare la presenza del sacro e dell’oscuro nel tempo contemporaneo, riportando alla luce figure e simboli che continuano a risuonare nell’immaginario collettivo.
Al centro del festival si muovono dei, demoni, eroi e voci tragiche, non come icone di un passato remoto, ma come forze vive, capaci di raccontare conflitti e passioni umane. Attraverso tre opere differenti per forma e linguaggio, la serata costruisce un itinerario poetico dove mito e attualità si confrontano sulla stessa scena.
Il primo momento sarà dedicato a “Ecuba”, monologo di Michele Demontis, con Sofia Olivieri, Michele Demontis e Marco Secci. La voce della regina di Troia, emblema di dolore e perdita, si fa materia teatrale in un dialogo tra memoria e tragedia che rimanda alle origini del dramma occidentale.
Segue “Il diavolo e Robert Johnson”, recital musicale di Elia Frongia e Michele Demontis, con Elia Frongia, Michele Demontis e Federico Gaviano. Ispirato alla leggenda del bluesman americano, il progetto attraversa mito e mito moderno, evocando la dimensione notturna del patto col diavolo come riflessione sulla creazione artistica e sul confine tra talento e dannazione.
Chiude la serata “Dea Azzurra”, spettacolo multimediale di Michele Demontis e Marina Federica Patteri, in scena con Marco Secci. L’opera indaga l’immaginario legato al culto delle acque e alle suggestioni primordiali del femminino, intrecciando parola, immagine e presenza scenica in un percorso che unisce rito, memoria e visione contemporanea.
Il Festival degli Dei e dei Demoni si presenta così come un laboratorio di linguaggi, dove teatro, musica e multimedialità dialogano per costruire un’esperienza unitaria e immersiva. Un appuntamento che invita il pubblico di Iglesias a riscoprire il potere del mito come chiave di lettura del presente.






































