Mani che accompagnano alla vita, saperi che non stanno nei manuali ma nella memoria di generazioni di donne. È il mondo delle levatrici al centro de “La levatrice” (Nord), romanzo d’esordio di Bibbiana Cau che giovedì 20 novembre alle 18:30 sarà presentato alla Biblioteca comunale di Galtellì, nell’ambito del Premio Letterario Internazionale “Canne al vento”. A dialogare con l’autrice sarà Carlotta Lucato. L’ingresso è libero e gratuito.
Il libro riporta al centro della narrazione figure rimaste ai margini della storia ufficiale ma decisive per la vita delle comunità: le donne che facevano nascere, che conoscevano le erbe, che sapevano leggere i segnali dei corpi senza bisogno di titoli accademici. In queste pagine ogni parto è una prova, ogni nascita una conquista, ogni levatrice una custode di saperi che il mondo moderno ha tentato di archiviare, ma che continuano a vivere nella memoria collettiva.
Con “La levatrice”, Bibbiana Cau sceglie di attraversare il Novecento da un’angolazione precisa: lo sguardo delle donne che assistevano altre donne nei passaggi cruciali dell’esistenza. La scrittura intreccia ricerca storica e costruzione narrativa, restituendo complessità a figure spesso relegate al folklore o citate solo ai margini. Le levatrici raccontate dall’autrice appaiono come donne intere, competenti, coraggiose, talvolta contraddittorie, capaci tanto di ribellione quanto di gesti di cura.
Il legame con Galtellì e con il Premio “Canne al vento” passa anche attraverso la memoria letteraria di Grazia Deledda. “Portare Bibbiana Cau a Galtellì, nel cuore del Premio Canne al vento, significa riconoscere che Grazia Deledda conosceva bene queste figure” spiega Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club di Jane Austen Sardegna, che coordina gli incontri letterari del Premio. “Nei romanzi deleddiani le levatrici attraversano le pagine come custodi di vita e saperi, donne rispettate e temute insieme, depositarie di una conoscenza che le rendeva indispensabili. Bibbiana Cau riprende quel filo narrativo e lo porta nel Novecento, raccontando la fine di un’epoca e la resistenza di un sapere femminile che non voleva sparire.”
Istituito nel 2015 dal Comune di Galtellì, il Premio Letterario Internazionale “Canne al vento” è il primo riconoscimento letterario internazionale della Sardegna e si configura come un progetto culturale diffuso. Accanto alla competizione letteraria, coinvolge biblioteche e scuole con laboratori e percorsi di educazione alla lettura, con attività che attraversano le generazioni. La cerimonia di premiazione si è svolta nel secondo fine settimana di settembre, mentre il calendario di incontri prosegue fino a dicembre, con un grande evento multidisciplinare il 10 dicembre dedicato al centenario del Nobel a Grazia Deledda.






































