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Un’edizione speciale per festeggiare ballando i trent’anni di Figulinas Festival

di Redazione
11 Agosto 2019
in Eventi, Sardegna
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Il ricordo torna emozionato al passato e lo sguardo punta dritto verso il futuro: è questa l’atmosfera che avvolge il Festival Folk “Figulinas”, pronto a festeggiare con musica e balli da tutto il mondo i suoi primi trent’anni di vita. L’appuntamento clou è martedì 13 agosto dalle 22 all’Anfiteatro comunale di Florinas, il paese dove il festival organizzato dal Gruppo Folk Figulinas insieme all’amministrazione comunale è nato e dove anche quest’anno si prepara a conquistare migliaia di spettatori – abitanti del posto, stranieri, o emigrati di ritorno per le vacanze – che estate dopo estate partecipano a uno degli eventi più amati del periodo di Ferragosto. Anche quest’anno Figulinas non rinuncia al tour che lo contraddistingue ormai da varie edizioni, e quindi lunedì 12 partirà da Budoni, per poi spostarsi mercoledì 14 a Castelsardo e giovedì 15 a Sorgono. In tutte le date, insieme al Gruppo Folk Figulinas, coadiuvato come di consueto dal direttore artistico del festival Ottavio Nieddu, ci saranno anche i “Balladores” di Ollolai, il gruppo “Santu Jacu” e il Tenore “Osana” di Orosei, il gruppo folk “Santu Sidore” e i Tenores “Nunnale” di Orune, e quattro formazioni artistiche internazionali: il Ballet Folclórico Municipal “Rancagua” dal Cile, la Compania Internazionale de danza “Paipa” dalla Colombia, la Society for Korean Dance Education dalla Corea del Sud e il Folk Dance Ensemble “Galychyna” dall’Ucraina.

Figulinas Festival ha il patrocinio della Regione Sardegna, che l’ha annoverata tra i grandi eventi di interesse regionale, ed è l’unico sull’isola a far parte del circuito del C.I.O.F.F., l’organizzazione partner dell’Unesco che regolamenta i festival folklorici di più di 95 Paesi nel mondo, promuove la diffusione della cultura tradizionale, la pace e l’uguaglianza tra i popoli. Principi di amicizia e solidarietà valorizzati dall’intero paese di Florinas, che tutte le estati ospita, per l’intera durata del festival, tantissimi giovani provenienti da tutto il mondo e ne favorisce gli scambi, l’amicizia e la collaborazione con i coetanei sardi, oltre a promuovere la conoscenza internazionale delle bellezze del territorio attraverso una serie di visite guidate.

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«Ancora non mi sembra vero, eppure è così, che nel lontano 1989, quasi per gioco nasceva l’idea di voler organizzare una rassegna del folklore. Erano passati solo due anni dalla nascita del nostro gruppo, ma sentivamo l’esigenza di essere protagonisti in una manifestazione tutta nostra. È stato subito un successo», ricorda emozionato e felice Sandro Chessa, presidente del Gruppo Folk “Figulinas” e voce che ne accompagna col canto le esibizioni sui palchi, non solo della Sardegna ma di tutto il mondo. In tre decenni, infatti, il gruppo florinese ha partecipato ai festival folk più importanti che gravitano nel circuito del Cioff, e ha già pronte le valigie per rappresentare l’Italia in Russia nel mese di settembre. Intanto, però, è il momento di festeggiare i trent’anni di Figulinas Festival, e come dice il direttore artistico Ottavio Nieddu, «Florinas diventerà ancora una volta un’antica Agorà greca dove gli uomini e le donne del mondo si incontrano e si raccontano attraverso il proprio patrimonio etnografico, linguistico, culturale, musicale e coreutico». Anche il sindaco di Florinas, Enrico Lobino, sottolinea «l’importanza per la nostra comunità di un evento che, nonostante il passare del tempo, continua a mantenere uno spirito giovane ed è uno degli eventi più attesi dell’estate isolana».

I GRUPPI INTERNAZIONALI. Quest’anno gli ospiti internazionali sono quattro e arrivano dall’America Latina, dalla Corea del Sud e dall’Ucraina. Il Ballet Folclórico Municipal “Rancagua” (Cile), composto da 35 membri, propone uno spettacolo che rappresenta le diverse e molteplici tradizioni popolari cilene, incluse quelle dell’isola di Rapa Nui. Dal Sud America arriva anche la Compania Internazionale de danza “Paipa” (Colombia), nata nel 2014 con finalità non solo artistiche, ma anche sociali ed educative. Il fascino dell’oriente arriva insieme alle danze tradizionali della Society for Korean Dance Education (Corea del Sud), mentre il Folk Dance Ensemble “Galychyna” (Ucraina) si esibisce in un repertorio di danze vivaci e movmentate, con cmposizioni vocali e coreografiche delle regioni più occidentali dell’Ucraina.

I GRUPPI SARDI. Figulinas è anche una vetrina per i gruppi sardi, sempre molto apprezzati dal pubblico locale e dai tanti turisti che anno dopo anno si danno appuntamento a Florinas. Il Gruppo Folk Figulinas, che organizza il festival, è nato nel 1987 e ha un repertorio di danze tradizionali come “su ballu tundu fiolinesu”; “su dillu cantadu”, caratteristico della mietitura; “sa logudoresa seria”, caratterizzata dal passo vibrato dei ballerini accompagnato dall’organetto. Da Ollolai arriva il Gruppo Folk “Balladores”, virtuoso nei passi di “su ballu tundu e indassa”, “su ballittu” e “su passu torrau”. Orosei è rappresentato dal Gruppo “Santu Jacu” che propone, tra altre danze, anche quella particolarmente elaborata intitolata “su turturinu”, e si fa accompagnare sul palco dal Tenore “Osana”, che oltre ad esibirsi nei canti tradizionali è da anni aperto a interessanti contaminazioni, non ultima quella col rock. A Figulinas sarà presente anche Orune, con il Gruppo folk “Santu Sidore”, impegnato in un lavoro di ricerca delle tradizioni che ha prodotto anche un interessante documento discografico intitolato “S’Emigrante”, e dai Tenores “Nunnale”, che nel modo di cantare rspecchia in pieno la tradizione a s’orunessa, attingendo spesso dal patrimonio poetico locale e dai grandi classici della poesia sarda.

Tags: Figulinas FestivalFlorinasfolklore
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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