Dal 22 al 25 aprile il borgo di Iglesias ospita l’undicesima edizione della Fiera del Libro, intitolata “Naviganti”, un tema condiviso con i festival indipendenti della Rete Pym che richiama l’idea di percorsi culturali alternativi e approdi comuni. La manifestazione, organizzata dall’associazione ArgoNautilus, si conferma come un presidio culturale nel territorio del Sulcis-Iglesiente, capace di mettere in relazione memoria e immaginazione attraverso un programma articolato che si estende dalle prime ore del giorno fino alla sera.
L’apertura, prevista per mercoledì 22 aprile in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra, evidenzia sin da subito la dimensione sociale dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali, sostenuti dalla Fondazione Sardegna e dal Comune di Iglesias, il programma prende avvio con gli “ArgoLab”, laboratori per le scuole curati da Sara Porru, affiancati da incontri dedicati all’attualità. Tra questi, il geopolitico Matteo Giusti propone una riflessione sugli equilibri globali contemporanei, mentre il giornalista Lucio Luca presenta il volume “L’ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani”, insieme a Stefano Lamorgese. Il centro storico diventa il cuore pulsante della manifestazione, animato da dibattiti, presentazioni e spettacoli pensati per un pubblico ampio e diversificato. In parallelo, il foyer del Teatro Electra ospita la mostra “Percorsi nell’incisione Grazia e Federico – il racconto e la poesia”, curata da Dario Piludu e Gabriella Locci di Casa Falconieri. Lo stesso teatro accoglie anche Lidia Ravera, che ripercorre la propria esperienza di scrittrice a cinquant’anni dal successo di “Porci con le ali”, in dialogo con Fabio Canino.
La giornata di giovedì 23 aprile è dedicata al tema del libro e del diritto d’autore, affrontato attraverso diversi punti di vista. Livio Milanesio interviene sulle strategie per la comunicazione turistica, mentre percorsi guidati accompagnano il pubblico alla scoperta della “Iglesias letteraria”. La dimensione multidisciplinare emerge anche nelle contaminazioni artistiche, come la performance “Danzastorie di Sicilia” di Alosha e i laboratori tipografici. Al Teatro Electra, Carlo Greppi tiene una lectio magistralis sui modi di raccontare il passato, soffermandosi sulla selezione storica e sulle molteplici esperienze che restano fuori dal canone pur contribuendo alla costruzione dell’identità collettiva.
Venerdì 24 aprile prosegue nel segno del confronto tra linguaggi e generi, con una tavola rotonda che coinvolge i rappresentanti della Rete Pym e dei festival partner, tra cui Marco Belli, Aldo Dalla Vecchia, Mara Facchetti, Lorenza Garbarino, Emanuela Porcu, Ignazio Marchese e Luca Occhi. A seguire, Riccardo Cavallero presenta il saggio “Il filosofo nella Valley” di Michael Steinberger, dedicato alla figura di Alex Karp e alle implicazioni dello sviluppo tecnologico sul controllo sociale. La giornata si chiude con il reading di Paolo Nori tratto da “Chiudo la porta e urlo”, portando in scena una dimensione narrativa che unisce letteratura e performance.
Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, si apre con due anteprime editoriali: “Nero Mediterraneo” di Antonio Boggio e l’antologia “Caccia ai Tesori”, che raccoglie racconti ambientati nei territori del festival “Giallo Garda”. Il programma si concentra poi sui confini del noir tra Italia e Spagna con la partecipazione dello scrittore e poeta Carlos Zanón, affiancato da Stefano Tura, Cecilia Ricciarelli ed Eleonora Carta. Parallelamente, il centro storico si trasforma in una Hogwarts diffusa, con scenografie, laboratori e attività ispirate alla saga di Harry Potter, coinvolgendo un pubblico trasversale. L’iniziativa si inserisce in un contesto che alterna momenti di approfondimento sul ruolo del libro come strumento culturale a esperienze partecipative, mantenendo un dialogo costante tra divulgazione e intrattenimento.









































