Non è mai facile avvicinarsi alla politica da adulti. Questo perché la politica non è solo fazioni, populismo, o tantomeno votare quello che vota mio padre o il mio amico. La politica, presa seriamente, è storia, narrazione, scrittura del futuro. Capirci qualcosa spesso è difficile, ci sembra di essere bersagliati da migliaia di informazioni che si intrecciano e si accavallano confuse: politica estera, economia, politica interna, cadute di Governo, politici che cambiano partiti e partiti che cambiano nome. Per chi non ha il tempo di riprendere in mano un libro di storia contemporanea e rifare tutto il cammino dalla Destra Storica ad oggi (attività che potrebbe inaspettatamente divertire) può essere interessante dedicarsi alla lettura di una snella biografia illustrata dei due volti più importanti del panorama politico attuale, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Un libro a fumetti organizzato in formato flip book, ovvero un reversibile volume unico sfogliabile da entrambi i lati: a copertina verde il racconto della gavetta di Salvini, dalla scomparsa del suo PupazZorro fino al diventare l’inarrestabile trascinatore Segretario della Lega per poi accedere a Palazzo Chigi; con copertina gialla la crescita di Di Maio e il passaggio da politico liceale di Pomigliano a Vice Presidente del Consiglio dei Ministri a cavallo del M5S. Più tutto quello che c’è stato in mezzo: Mani Pulite, Di Pietro, Berlusconi, Beppe Grillo, Bossi, Cossiga. Onnipresenti sui media mentre i nostri due muovevano i primi passi fuori dai rispettivi nidi.

Il racconto sfoggia un’eccellente accuratezza cronistica che evita di trasformarsi in editoriale malcelato: testi, disegni, e infografiche strutturano infatti una narrazione giornalistica di piacevole fruizione, e solo ogni tanto i fumetti solleticano il lato satirico del lettore lasciando trasparire da lontano l’opinione degli autori. Avete letto bene; forse per bilanciare le forze in campo, a generare questa doppia biographic novel sono state due giovani menti brillanti: Giuseppe Angelo Fiori, talento sassarese classe 1983, laureato in lettere alla Sapienza di Roma, giornalista e autore satirico per L’Unità e per Il Male di Vauro e Vincino, con un ritmo avvincente ci tiene incollati per 220 pagine guidandoci nella storia politica italiana degli ultimi quarant’anni. A dare forma alle parole e talvolta smorzare la serietà degli argomenti le vignette di Dario Campagna, trentacinquenne palermitano, giornalista pubblicista che tra le collaborazioni vanta Greenpeace, WWF, CGIL, La Stampa, Il Foglio, Il Male, e che si ispira ai lavori del giornalista statunitense Ted Rall (vignettista satirico dallo stile abbastanza minimalista). L’accuratezza dei testi trova il giusto contraltare nelle illustrazioni di Campagna, che addirittura ripropongono fedelmente l’abbigliamento che i personaggi indossavano durante i momenti rappresentati.

I due insieme non sono solo precisi, sono esplosivi: conosciutisi sotto l’ala tutt’altro che malefica de Il Male ufficializzano la loro collaborazione editoriale nel 2014 con Il Coinquilino di Merda – Manuale di non sopravvivenza (ed. Mondadori, conseguenza cartacea dell’omonima pagina Facebook creata da Fiori nel 2012 diventata un faro dai 750mila like nella nebbia del “coinquilinaggio” col motto “Il Coinquilino di Merda: se non ce l’hai, sei tu”, e di cui Campagna ha curato le illustrazioni), sono riusciti a trasformare il rischioso taglio biografico in una lettura tutt’altro che passiva che ben funziona anche con chi di politica in realtà se ne intende, perché si torna indietro nei ricordi, si riempiono lacune mnemoniche, si riflette e si comprende mentre si ride e ci si arrabbia, ridefinendo i limiti delle proprie idee.

“Penso che ci troviamo in un momento storico nel quale la partecipazione è fondamentale. – dice Giuseppe. – Indignarsi, condividere e manifestare non basta più. Bisogna mettere il proprio corpo e la propria testa al servizio dei valori in cui crediamo. Io ho una formazione da giornalista e da autore satirico, e con Dario si parlava sempre di fare un nuovo progetto. Questo libro è nato così.”

Quindi questo volume invita al riattivare la propria coscienza politica, il proprio pensiero critico, la preziosa capacità di discernimento: “Per me ogni gesto che facciamo ha un significato politico. Anche la scelta di gettare una sigaretta per terra o metterla in un cestino ha un significato politico. Per me la politica è tutto.” continua Giuseppe. Ed è sotto questa ottica che i due giornalisti hanno analizzato le vite dei due leader: “La nostra idea di fondo era dimostrare che questa unione, che soprattutto all’inizio è sembrata così strana, in realtà nasconde una lunga storia comune, un lungo processo di avvicinamento e affinità. L’idea di dare la forma del flip book nasce anche da questo. La storia parallela di due movimenti che parte da lontano, e che si avvicina sempre di più, fino a (spoiler) la firma del contratto di Governo.”

Il loro è un libro che cerca di essere imparziale, quindi, ma destinato a chi sceglie giorno per giorno di non esserlo. La casa editrice è BeccoGiallo, piccola trevigiana/padovana di tutto rispetto, specializzata in fumetto biografico e d’inchiesta che deve il suo nome al foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo” degli anni Venti. Il volume è disponibile in tutte le librerie italiane e sul web, mentre per seguire gli autori reindirizziamo alle pagine personali o ai siti dariocampagna.blogspot.com e cargocollective.com/gafiori.