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Natura e storia si incontrano al Museo Organica, proseguono a Tempio gli appuntamenti con l’arte contemporanea

Si inaugurano domani le mostre “allafinedellarcobaleno” dello scultore Alex Pinna e “Frammenti di Sardegna” del fotografo Vittorio Ruggero

di Redazione
3 Agosto 2024
in Arte, Eventi, Fotografia, Gallura
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
86 1
Alex Pinna "Lost, found and lost" (2014) e Vittorio Ruggero "La tratta Tempio-Palau"

Alex Pinna "Lost, found and lost" (2014) e Vittorio Ruggero "La tratta Tempio-Palau"

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A pochi chilometri dal centro abitato di Tempio Pausania, nel Bosco di Curadureddu, proseguono le attività espositive di Organica, il museo di arte ambientale dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia, con la direzione artistica di Giannella Demuro.

La giornata di domenica 4 agosto inizierà alle ore 11:00con l’inaugurazione della personale “allafinedellarcobaleno”, dell’artista Alex Pinna, curata da Ivo Serafino Fenu.

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La personale dedicata allo scultore ligure espone una collezione di opere che indagano sul concetto di natura utilizzando canoni differenti e linguaggi ibridi. Sono topi di pezza che invadono gli spazi del museo – invitando i visitatori al gioco e all’interazione al seguito di un artista che continua a rimanere fanciullo e pifferaio magico – oppure grandi sculture filiformi e opere a parete che richiamano alla poetica degli ultimi anni. Bronzi, legni, corde, stoffe e ancora foglie dominano l’interno del Museo Organica. Sono materiali silenti ma non muti, a loro volta e a loro modo “organici” che impongono meditazione e condivisione, una partecipazione scevra da certo ambientalismo di maniera che induce chi guarda a farsi bronzo, legno, corda o foglia e ad ascoltare.

Alex Pinna (Imperia 1967) vive e lavora a Milano. Diplomato in pittura all’Accademia di Brera di Milano, dove oggi detiene la cattedra di scultura, ha fin da subito orientato la sua produzione sulla scultura ricorrendo a materiali eterogenei. Inizia ad esporre nel 1993 partecipando a mostre personali e collettive in numerose gallerie e spazi pubblici italiani ed internazionali. All’estero il suo lavoro è stato presentato a Shanghai, Tel Aviv, Londra, New York, Los Angeles, Montecarlo, Colonia e Lugano.  

Vittorio Ruggero, treni in stazione a Tempio
Vittorio Ruggero, treni in stazione a Tempio
Alex Pinna "Believe me" (2020)
Alex Pinna “Believe me” (2020)

Accanto alla mostra di Alex Pinna, il 4 agosto si inaugura anche la mostra “Frammenti di Sardegna – La tratta Tempio-Palau nell’Archivio fotografico Ruggero”, del fotografo e giornalistatempiese Vittorio Ruggero.

La “Tempio-Palau” è un segmento della linea ferroviaria Sassari-Palau, parte a sua volta della Ferrovia del Trenino Verde, come viene chiamata oggi la rete ferroviaria più antica d’Europa, che da più di 130 anni collega le comunità dell’Isola. Una imponente opera d’ingegno, che la mostra racconta come un reportage nello scorrere degli anni e della storia. Il tragitto, lungo 59 Km, parte da Tempio Pausania, attraversa Luras, Calangianus, il Lago del Liscia Sant’Antonio, fino a raggiungere la costa nordorientale, Arzachena e Palau.

Le immagini documentano quell‘itinerario ferroviario che attraversa la Gallura congiungendo la montagna al mare: un viaggio nel tempo, nel cuore nascosto dell’Isola, alla scoperta di borghi e territori caratterizzati da paesaggi naturali straordinari, incontaminati e poco conosciuti. Vecchi binari dismessi, stazioni ferroviarie che conservano tracce del passato, motrici imponenti corrose dalla ruggine e dal tempo, sale d’attesa e officine dove il tempo sembra essere sospeso, il gesto di un capostazione, viaggiatori e turisti, scorci e angolazioni inusuali riprese dal treno in movimento si mescolano a frammenti di vita quotidiana.

Le immagini in mostra sono estratte dall’imponente Archivio fotografico costituito da negativi, foto in bianco e nero, a colori, diapositive, materiale cartaceo, raccolto e digitalizzato da Ruggero in oltre 50 anni di attività, testimonianze preziose che datano dal 1800 ad oggi e che rappresentano la memoria storica della vita delle comunità della Gallura, patrimonio da custodire e consegnare al futuro.

Vittorio Ruggero (Tempio Pausania, 1957) fotografo e giornalista, ha creato nel corso di diversi decenni un ricchissimo archivio, raccogliendo circa mezzo milione di fotografie, riproduzioni, stampe tipografiche, negativi e diapositive raffiguranti la Sardegna. Ruggero scopre la sua passione per la fotografia già da bambino, affascinato dalle foto di quotidiani e riviste. Adolescente riceve in dono dal padre la sua prima macchina fotografica, una Comet in plastica, e da lì inizia a immortalare scene di vita quotidiana.

Dopo il diploma inizia a collaborare con il quotidiano La Nuova Sardegna utilizzando per i suoi scatti una Rolleiflex, macchina professionale, con la quale inizia anche la sua innumerevole collezione di ritratti. Ancora oggi Ruggero gira la Sardegna cercando e raccogliendo foto («Ho già visitato più di 300 comuni dei 377 totali, spero di toccarli tutti») con l’obiettivo di rendere fruibile a tutti una collezione che rappresenta la memoria dell’Isola. Nel 2024 il Comune di Tempio Pausania ha acquisito parte dell’archivio costituito da materiale che rappresenta la città e il territorio dall’Ottocento ad oggi.

Le esposizioni saranno visitabili fino al 18 settembre. Per informazioni: cell. 339/5906900, e-mail [email protected].

Tags: artefotografiaOrganicasculturaTempio Pausania
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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