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Francesco Moser ha compiuto 70 anni: in edicola e nelle librerie il libro “Come un ragazzino di una valle in Trentino è andato alla conquista dell’Italia e del Mondo”

Alla vita e alla storia di uno dei personaggi sportivi più popolari è dedicato il libro con la prefazione di Bernard Hinault e curato da Beppe Conti

di Redazione
21 Giugno 2021
in Altri Sport, Libri
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
94 4
1976, Moser al Giro, Vajolet. ? Mosna

1976, Moser al Giro, Vajolet. ? Mosna

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Il 19 giugno 2021 Francesco Moser, uno dei personaggi sportivi più popolari della nostra storia, ha compiuto 70 anni. Alla vita e alla storia di quest’uomo è stato dedicato il libro “Come un ragazzino di una valle in Trentino è andato alla conquista dell’Italia e del Mondo” con la prefazione di Bernard Hinault e curato da Beppe Conti, il giornalista sportivo che meglio di chiunque altro lo conosce, avendolo seguito in ogni gara durante tutta la sua lunga carriera. Innumerevoli le vittorie e i traguardi raggiunti: dal record dell’ora al Giro d’Italia, alle tre “Parigi-Roubaix” di fila ai campionati mondiali in pista e su strada.

Oltre ai successi sportivi, nel libro si va alla ricerca di quello che è l’insegnamento principale consegnato dal grande ciclista trentino e, riassunto nel suo motto: “un passo alla volta e con i piedi ben piantati in terra, nessuna meta è irraggiungibile”. È questo che Moser ha dimostrato all’Italia e al mondo intero: con la fatica e la dedizione nulla è impossibile. 

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Francesco Moser festeggia i 70 anni nel ricordo d’una carriera favolosa che lo consegna alla storia ed alla leggenda del ciclismo. Ed è piacevole rivivere con lui un’epoca importante della nostra vita, gli anni settanta e ottanta del secolo scorso. Il campione trentino che negli anni di gioventù indossa la maglia gialla al Tour de France facendo meglio di Merckx, almeno per un giorno, sulle strade del Beglio, prima di portargli via il record dell’ora. Ma anche due campionati del mondo, su pista e su strada, in altrettante stagioni. C’era riuscito soltanto Fausto Coppi fra i nostri campioni a realizzare quel fantastico bis. Poi le tre Roubaix consecutive. Nessuno ha mai saputo, da fine ottocento al terzo millennio, aggiudicarsi la Classicissima del Pavè tre volte di fila sempre per distacco. E un altro mondiale, a punteggio, il Superprestige, ideato dai francesi e che in 30 anni esatti d’effettuazione soltanto lui fra gli italiani ha vinto. Del resto, Francesco è il campione nostrano di sempre che ha ottenuto il maggior numero di successi, ben 279. E sul finire di carriera ecco i due frutti proibiti, la Sanremo ed il Giro d’Italia, colti in pochi mesi nella stagione in cui – realizzati i due record dell’ora in Messico – ha fatto tagliare per primo anche il traguardo dell’innovazione al ciclismo. 

Ecco perché val la pena rivivere in questo libro la sua fantastica vita “cavalcata” in bicicletta. La straordinaria carriera del ciclista italiano che ha vinto di più nella storia di tutti i tempi raccontata da Beppe Conti e illustrata da numerose e splendide fotografie. Le differenti imprese, molte delle quali vere e proprie epiche battaglie, sono descritte in maniera accattivante e coinvolgente. Il lettore si ritrova al centro di un emozionante romanzo fra i più avvincenti dello sport del nostro paese.

Francesco Moser i suoi successi: Record dell’ora 51,151 Km – Città del Messico 1984 Giro d’Italia 1984, Tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix (1978-79-80), Campione mondiale in linea a San Cristobal Venezuela 1977, Campione mondiale su pista a Monteroni di Lecce 1976, Milano-Sanremo 1984, due Giri di Lombardia 1975-78, Superprestige ’78 (Vero e proprio Mondiale a punti), 57 giorni in Maglia Rosa al Giro d’Italia, 23 Vittorie di tappa al Giro d’Italia, 279 Vittorie totali in carriera. 

Beppe Conti ha scritto per la Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Bicisport occupandosi di ciclismo, calcio e sci, seguendo da vicino tutta la splendida carriera di Francesco Moser. Ha vissuto anche intense parentesi televisive da telecronista e opinionista per Tele Capodistria e per le reti Mediaset, per la Tivù Svizzera Italiana e adesso in Rai per Rai Sport. Più di una ventina i suoi libri, dedicati in gran parte al ciclismo, grazie ai quali ha vinto il Premio Coni 2006 per la saggistica, mentre Una vita da Pirata, il primo dopo la scomparsa di Pantani, è stato tradotto in giapponese. Dopo essersi aggiudicato il Premio Vincenzo Torriani, nel 2020 è stato insignito del Premio Bruno Raschi dalla Commissione del Bancarella Sport.

Tags: Beppe ConticiclismoFrancesco Moserlibri
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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