Due giorni in Sardegna per raccontare i segreti di Matteo Messina Denaro. Giovedì 16 e venerdì 17 aprile, Lirio Abbate sbarca nell’isola per presentare il suo libro “I diari del boss. Parole, segreti e omissioni di Matteo Messina Denaro” (Rizzoli), un’inchiesta che esplora il lato più privato del capomafia di Castelvetrano attraverso gli appunti ritrovati dopo il suo arresto.
Il primo incontro si terrà a Guspini, la mattina del 16 aprile presso l’Istituto di istruzione superiore “Buonarroti-Volta”, dove il giornalista dialogherà con gli studenti. Nel pomeriggio, alle 17, Abbate sarà ospite della biblioteca comunale “Sergio Atzeni” di via Carducci, per un confronto aperto al pubblico, organizzato dalla cooperativa Agorà Sardegna insieme al Sistema bibliotecario Monte Linas e alla Provincia del Medio Campidano.
Il tour proseguirà a Cagliari il giorno successivo, venerdì 17 aprile, nella Biblioteca Regionale “Grazia Deledda” di viale Trieste. L’appuntamento, anch’esso alle 17 e a ingresso libero, fa parte della rassegna “Dialoghi alla Bi.G: libri che parlano al presente”, sostenuta da Sardegna Cultura e dalla Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con Agorà. Ad affiancare l’autore in entrambi gli incontri sarà Cristiano Peddis.
Nel volume, Lirio Abbate indaga il mondo interiore del boss, riportando con rigore il contenuto dei “libriccini” scritti in una grafia ordinata e metodica. Dalle pagine emerge un ritratto inedito e contraddittorio, dove il padrino di Castelvetrano si racconta come un uomo isolato e in conflitto con la propria famiglia. Le annotazioni svelano il rapporto problematico con la figlia mai conosciuta, Lorenza, e la guerra personale contro il suo stesso sangue, in una dimensione che travalica la cronaca giudiziaria per diventare riflessione sull’ossessione del potere e della solitudine.
Lirio Abbate, siciliano, caporedattore a la Repubblica ed ex direttore dell’Espresso, è tra le voci più autorevoli del giornalismo investigativo italiano. Inserito da Reporters Sans Frontières tra i “100 eroi dell’informazione” nel mondo, ha dedicato la sua carriera a raccontare corruzione e mafie, firmando saggi e inchieste che spesso hanno ispirato progetti per il cinema e la televisione.






































