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Antonio Solinas: tra “Amazzoni” e fumetto sardo

Lo sceneggiatore sassarese, autore di una delle storie dell'opera, racconta la sua passione per il fumetto

di Diego Bono
18 Marzo 2016
in Fumetti, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
46 4
Antonio Solinas con Lorenzo Palloni

Antonio Solinas con Lorenzo Palloni

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Mostri, dinosauri, antichi artefatti, foreste misteriose, lotte all’ultimo sangue, e soprattutto tanta, tanta forza femminile. Questo è Amazzoni, un’opera a fumetti di 300 pagine che racchiude 11 storie realizzate da altrettanti team creativi che seguono le bizzarre avventure di Dynah Turncliff, esploratrice britannica intenta a scovare e studiare la leggendaria civiltà delle potenti guerrieri amazzoni, in un tripudio artistico che più che fumetto diviene un vero e sano manifesto femminista.

Al sassarese Antonio Solinas, sceneggiatore di una delle storie presenti (disegnata da Lorenzo Palloni), nonché editor Panini (la più grande casa di produzione e distribuzione fumettistica italiana) ho posto alcune domande sull’opera in questione, sul suo lavoro e sul fumetto in generale.

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Ciao Antonio, come prima domanda vorrei chiederti: dove e come nasce la passione per il fumetto?
Risposta teoricamente lunghissima! Cercherò di asciugare il più possibile per non essere troppo autoreferenziale: ho sempre letto fumetti, sin da bambino, quando i supereroi venivano proposti in Italia dalla Corno. A un certo punto (avevo forse quindici-sedici anni) la Cornofallì e ci fu un vuoto di qualche anno, poi riempito dalla Star Comicse poi da altri editori.

All’epoca ero al liceo e un compagno di scuola mi fece avere i primi numeri dei Fantastici Quattro della Star, con i F4 di Byrne e il Devildi Frank Miller, e da lì la passione è ripresa. E non si è più fermata.

Come arriva e perchè la decisione di abbandonare la chimica per dedicarti completamente al lavoro nell’editoria?
Anche qui, gli incastri sono complicati. Nel 1991, alcuni amici di Sassari erano andati alla fiera del fumetto di Lucca, oggi come allora una delle più grosse manifestazioni a livello europeo. All’epoca era il periodo di massima esplosione delle cosiddette fanzines, riviste autoprodotte d’informazione fumettistica fatte dai fan che allora assolvevano alla funzione che oggi è svolta da social e siti web specializzati. I ragazzi decisero di creare una fanzine sassarese, la storica Storie e Disegni (SeD): tramite amici di amici venni in contatto con queste persone, e da lì nacque una passione che poi ho portato avanti per oltre 15 anni in varie incarnazioni. SeD, il circolo Metropolis, le webzine Rorschach, Comics Code e De:Code e un paio di libri a tema fumettistico sono stati i passaggi che, nel mio piccolo, mi hanno fatto conoscere in giro.

Nel frattempo, mi ero laureato in Chimica a Sassari e avevo fatto il dottorato a Southampton (UK), creandomi qualche contatto con la scena fumettistica britannica. Nel 2009 sono rientrato a Sassari, essendo stato impiegato da una piccola azienda farmaceutica che lavora nel campo degli antivirali (in particolare, anti-HIV), con sede nel parco scientifico di Porto Conte. Nello stesso periodo avevo fatto un colloquio con la Panini, essendo interessato a integrare le entrate con qualcosa di part-time. Nel 2012, quando l’azienda farmaceutica mi aveva proposto un rinnovo del contratto non soddisfacente, ho deciso di non accettare e, complice una serie di felici coincidenze, mi sono buttato a tempo pieno nel mondo dell’editoria.

Da dove hai preso ispirazione per la tua storia in Amazzoni?
Il tono della serie è abbastanza dark, e quindi ho pensato di fare una storia un po’ veloce e non troppo drammatica. Mio figlio Nino è nella fase in cui è fissato con i dinosauri (ha sei anni), e quindi questa cosa mi ha dato l’ispirazione per inserirceli!

Per finire vorrei domandarti: c’è ancora speranza per il fumetto italiano… e soprattutto sardo?
Direi proprio di sì. Il movimento fumettistico sardo ha prodotto e continua a produrre molti autori interessantissimi: senza voler essere esaustivi (non basterebbe lo spazio), oltre alla vecchia guardia sarda, qui in provincia di Sassari ci sono un pluripremiato sceneggiatore come Bruno Enna (Disney, Bonelli), Pier Gallo, che ha lavorato per alcuni mercati importantissimi come quello francese, quello americano e quello italiano, il promettentissimo Antonio Lucchi, da anni al lavoro per la Sergio Bonelli Editore. In zona di Cagliari ci sono altrettanti fuoriclasse. Cito solo Massimo Dall’Oglio, che è uno dei più bravi autori di “manga” in giro, non solo in Italia, e che lavora per Nathan Never della Bonelli.

Ci sono forse pochi editor e traduttori sardi in giro, ma vedremo se la situazione cambierà nei prossimi anni.

Tags: Antonio SolinasfumettiSardegna
Diego Bono

Diego Bono

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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
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