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BullyBuster, l’app “acchiappa bulli”

In grado di registrare e segnalare atti di violenza e minacce grazie all’intelligenza artificiale, il software sviluppato dal team dell'Università di Cagliari, in collaborazione con gli atenei di Foggia, Bari e Napoli Federico II, è stato presentato al Maker Faire Rome 2022

di Raffaella Piras
25 Ottobre 2022
in App
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Il fenomeno dilagante della criminalità giovanile desta sempre più preoccupazione. I fatti di cronaca che vedono come protagonisti gli adolescenti sono ormai all’ordine del giorno in tutta Italia e raccontano di un’escalation senza precedenti, fatta di atti di bullismo, cyberbullismo e aggressioni ad opera di baby gang, che sta assumendo il carattere di una vera e propria emergenza.

Anche in Sardegna, dopo i dati preoccupanti diffusi da un’indagine Eurispes, in base ai quali un ragazzino su cinque ha dichiarato di aver subito atti di vessazione da parte dei cosiddetti bulli digitali, si sta diffondendo un bullismo 2.0 che sta portando diversi adolescenti a riprodurre nella realtà quanto vivono e sperimentano nel mondo virtuale, tenendo comportamenti violenti e arrivando alla formazione di pericolose baby gang già entrate in azione, come risulta da diversi episodi di cronaca di cui si sono rese protagoniste a Cagliari, Nuoro e Sassari.

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Di fronte ad un simile scenario, un’importante risposta innovativa sta arrivando proprio dallo stesso mondo digitale da dove questi eventi hanno origine nella maggior parte dei casi. Si tratta del progetto di un’applicazione per computer e smartphone denominata BullyBuster, letteralmente acchiappa bulli, che sarà in grado di segnalare atti di violenza e soprusi commessi per strada, a scuola e in altri luoghi chiusi.

Tra gli ideatori, in stretta cooperazione con gli specialisti in ambito tecnologico, informatico, giuridico e psicologico degli atenei di Bari, Foggia e Napoli “Federico II”, c’è l’Università di Cagliari. Il team è guidato dall’ingegner Gian Luca Marcialis che, intervistato dall’Ansa, ha spiegato: “Il progetto consiste in un avanzato programma basato sull’intelligenza artificiale. Esso è in grado di registrare se in una piazza, una via o una stanza, oppure durante una comunicazione sui social o sul cellulare, si stiano compiendo azioni prepotenti e violente, minacce o ingiurie. Lo stiamo progettando pensando a famiglie, studenti, scuole e forze dell’ordine”.

L'Unità di biometria del Diee. Da sinistra, Gian Luca Marcialis, Sara Concas, Simone Maurizio La Cava, Giampaolo Perelli, Marco Micheletto e Giulia Orrù
L’Unità di biometria del Diee. Da sinistra, Gian Luca Marcialis, Sara Concas, Simone Maurizio La Cava, Giampaolo Perelli, Marco Micheletto e Giulia Orrù

All’iniziativa collaborerà anche la polizia postale per i casi di cyberbullismo, mettendo mezzi ed esperienza a disposizione degli sviluppatori dell’app. Questo programma può allertare infatti anche le forze dell’ordine, se è necessario. Inoltre, grazie al supporto informatico, prevede la creazione di una mappa online su cui annotare in tempo reale le segnalazioni e richiedere interventi contro gli episodi di bullismo.

Il progetto tiene conto di diversi fattori: i contesti e i modi in cui il fenomeno si manifesta, le reazioni più frequenti dei ragazzi colpiti e, infine, l’ambiente familiare e sociale dei giovani che si rendono autori di azioni aggressive. Un’equipe di psicologi delineerà poi i comportamenti dei bulli per individuare le azioni da intraprendere, lo scopo dell’app sarà infatti quello di scongiurare e sconfiggere le azioni di bullismo e cyberbullismo prima ancora che queste possano degenerare in comportamenti violenti, sia a livello psicologico che fisico. Attraverso l’analisi teorico-pratica di testi, video e atteggiamenti tattili sarà anche possibile, grazie ad un algoritmo, raccogliere numerose informazioni che consentiranno di individuare i comportamenti aggressivi e di fornire, nel rispetto della legge, delle prove importanti ai fini delle indagini giudiziarie.

Questo software, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha scelto di finanziare già dal 2019 come Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), anche in virtù delle richieste avanzate da famiglie, scuole e istituzioni, è stato già testato nell’Isola dal Liceo Classico, Linguistico e delle Scienze Umane “B.R. Motzo” di Quartu Sant’Elena che, grazie al numero e alla qualità delle attività innovative promosse, è stata l’unica istituzione scolastica scelta in Sardegna per supportare e consentire di verificare la validità dei prodotti della ricerca.

Proprio nel mese di ottobre, il progetto è stato inoltre presentato al Maker Faire Rome 2022, la manifestazione che da 10 anni accende i riflettori sulle eccellenze in campo tecnologico e innovativo, dando ampio spazio agli atenei italiani ed internazionali. L’applicazione BullyBuster si colloca perfettamente in questo contesto, avendo l’obiettivo di mettere a disposizione il primo strumento concreto e all’avanguardia per combattere il bullismo nel nostro Paese.

Tags: appbullismoBullyBustercyberbullismosmartphoneUniversità di Cagliari
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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