Poste Italiane comunica che oggi 30 maggio 2020 viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “lo Sport” dedicato al Cagliari Calcio S.p.A. nel centenario della fondazione, relativo al valore della tariffa B pari a €1,10.

Tiratura: quattrocentomila esemplari, in fogli da quarantacinque esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Il bozzetto a cura di Cagliari Calcio S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta riproduce il logo del Centenario del Cagliari Calcio che vanta nella sua secolare storia di essere la prima squadra del Mezzogiorno ad avere conquistato il campionato italiano di Serie A nel 1969-1970.

Completano il francobollo la leggenda “CENTENARIO CAGLIARI CALCIO”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Cagliari Centro.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stato realizzato anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, al costo di €15.

Il Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e il Direttore di Filiale di Poste Italiane Cagliari – Sud Sardegna Marcello Lepuri

Le parole di Tommaso Giulini, Presidente Cagliari Calcio.

Un viaggio lungo cento anni. Un secolo di storia per quella che è la squadra della Sardegna, unita al suo popolo in una simbiosi fatta di tutte quelle emozioni che condensano il nostro mondo, il nostro meraviglioso sport. Sensazioni da rinnovare giorno dopo giorno, momenti immortali come il valore della celebrazione del Ministero dello Sviluppo Economico e di Poste Italiane, che ci rende estremamente orgogliosi.

Nel 1920 iniziava l’avventura del Cagliari, i giovani studenti di medicina guidati dal dottor Fichera aprivano una strada dove tutti noi abbiamo trovato la passione e l’ardore di difendere i colori rossoblù. La prima volta sui campi della nostra città, il primo viaggio oltremare con i Quattro Mori sul petto, la crescita di una realtà che decennio dopo decennio si preparava a vivere la sua epoca più luminosa.

Non può essere un caso che il Centenario del Cagliari coincida con i cinquant’anni dalla conquista dello Scudetto, una delle pietre miliari della nostra storia. Quell’impresa, firmata da Gigi Riva e dagli altri immensi bucanieri guidati in panchina da Manlio Scopigno, ha significato la vera svolta non solo del Cagliari, ma anche (e soprattutto) della Sardegna. Tutti si accorsero di noi, assistendo al ruggito e al riscatto di chi nel trionfo guardava avanti, verso un’altra, nuova era.

Sarebbero arrivati altri momenti epici, come la prima volta in Coppa dei Campioni, la cavalcata in Coppa UEFA, le gesta di fuoriclasse del calibro di Francescoli, Matteoli, Zola, Cossu e Conti.

Pilastri di un libro pieno di capitoli mozzafiato e con ancora molte pagine da scrivere, da parte di un Club che guarda al futuro facendosi forza con le proprie radici. Obiettivi da raggiungere, idee, sogni, emozioni e sfide da vivere: in campo e in tutte le varie componenti della Società, ma soprattutto con i nostri tifosi a spingerci grazie ad un amore senza confini. La nostra gente, senza la quale nulla sarebbe possibile.

Le parole del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu.

Spero che possano esserci, al termine di questo periodo, altre occasioni per celebrare i cento anni del Cagliari Calcio. Ma intanto voglio ringraziare di cuore Poste Italiane, in particolare i dirigenti di Cagliari, per un annullo filatelico dal sapore storico.

La squadra del cuore non è solo tifo, ma un fatto di appartenenza, qualcosa di antropologico, di popolare, che unisce identità, modi di vivere e stili di comportamento.