L’attesa è finita e la Cagliari Dinamo Academy ha iniziato a fare sul serio. È partita la Serie A2 di basket e la squadra di coach Riccardo Paolini ha, dunque, iniziato la sua bella e storica avventura. Dopo oltre 30 anni di assenza del basket di alto livello, Cagliari ha potuto riabbracciare il suo “vecchio amore” e lo ha fatto nel modo migliore, con l’esordio ufficiale salutato con una bella vittoria, contro una squadra molto ben attrezzata, che lo scorso anno aveva chiuso la regular season al primo posto del proprio girone, ed al termine di una gara vibrante e combattuta, risolta da un buzzer beater di Marcus Keene a 32 centesimi di secondo dalla sirena. È andata così la prima uscita in campionato di Cagliari, contro la Eurotrend Biella, giocata l’ultimo giorno di settembre. Quasi come un film dalla regia perfetta e curata nei minimi particolari o una favola.

A pochi giorni dall’inizio del campionato, la Cagliari Dinamo Academy aveva svelato il nome del proprio main sponsor: la Pasta Cellino. Il pastificio di Santa Giusta si è legato alla società cagliaritana per ben quattro stagioni.

Cagliari si è presentata alla “prima” priva del pivot statunitense DeShawn Stephens, che ha saltato anche tutta la preparazione a causa di un pregresso infortunio ad un’anca. Ed il precampionato della formazione cagliaritana è stato un po’ particolare, in quanto capitan Bucarelli e compagni hanno incontrato una sola squadra della propria categoria, Trapani (peraltro battendola per 82-69, nella semifinale del 4° Trofeo Tirrenia “Città di Sassari – Mimì Anselmi”). Le altre partite sono state giocate contro squadre che puntano all’alta classifica della Serie A, tra cui ovviamente Sassari, ad eccezione dell’ultima prima dello start del campionato, disputata con l’Accademia Su Stentu Sestu in occasione del I Trofeo Fratelli Mellano. Insomma, gare che non potevano dare grosse indicazioni, visto il divario tecnico e fisico-atletico, e non erano semplici da “sfruttare” per oliare i meccanismi dei propri giochi. Certo, giocare con squadre di categoria superiore male non fa, ma non fa nemmeno respirare l’aria del “mondo” in cui si verrà catapultati, né tastare il polso della situazione che, poi, si vivrà ed affronterà, settimana dopo settimana. Si è fatto di necessità virtù. In ogni caso, è certamente emerso che giocatori come Marcus Keene e Roberto Rullo, non hanno nessuna intenzione di deludere le aspettative, che li vedono, rispettivamente, “stella” della squadra ed elemento molto importante dal punto di vista offensivo e dell’esperienza nella categoria. Un’ulteriore conferma è arrivata nella prima giornata di campionato, in cui Keene ha realizzato 23 punti e risolto la contesa e Rullo ha messo a segno 25 punti tirando con il 64% dal campo.

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, si può essere ottimisti sulle sorti della Pasta Cellino Cagliari. L’obiettivo della società presieduta da Giovanni Zucca è quello di centrare una serena salvezza. La Serie A2, come noto, è composta da 32 squadre divise in due gironi e propone una sola promozione in Serie A a fronte di tre retrocessioni in B. Il girone Ovest, quello in cui è inserita Cagliari, presenta diverse buone squadre, appare dunque livellato verso l’alto, ma le due formazioni maggiormente accreditate al salto di categoria disputano la prima fase del campionato nel girone Est e sono Trieste e Fortitudo Bologna, che già lo scorso anno diedero vita ad una entusiasmante semifinale playoff.

Ma è troppo presto per sbilanciarsi. La Cagliari Dinamo Academy procederà ora il proprio cammino facendo visita alla Givova Scafati, poi ospiterà la FCL Contract Legnano, varcherà il Tirreno per raggiungere il campo della Benacquista Assicurazioni Latina e, per finire il mese di ottobre, accoglierà al PalaPirastu la Metextra Reggio Calabria dell’ex Dinamo Sassari Patrick Baldassarre. Un calendario sufficientemente impegnativo, dal momento che Scafati risulta una delle squadre meglio attrezzate del girone, sia Legnano che Latina sono squadre e società ambiziose e Reggio Calabria ha le qualità per inserirsi tra i top teams.

 

Coach Riccardo Paolini. Foto Roberto Tronci