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Novak Djokovic perde il ricorso, espulso dall’Australia: l’italiano Salvatore Caruso giocherà gli Australian Open

Caruso il “lucky loser” più famoso della storia. Djokovic: “Estremamente deluso dalla sentenza”

di Redazione
16 Gennaio 2022
in Altri Sport, Italia & Mondo
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
50 1
Novak Djokovic
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La Corte Federale australiana presieduta dal giudice James Allsop ha confermato la cancellazione del visto di Novak Djokovic. Il tennista serbo ha perso l’appello contro la decisione del ministro dell’Immigrazione Hawke e dovrà lasciare il Paese. Non parteciperà dunque agli Australian Open. 

Gli organizzatori degli Australian Open avevano pubblicato l’order of play della giornata di lunedì, la prima del torneo, prima della sentenza di espulsione di Djokovic. Il match del numero uno del mondo era stato programmato come ultimo match della Rod Laver Arena. Ora il suo posto andrà ad un ‘lucky loser’, che sfiderà dunque il serbo Miomir Kecmanovic.

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Per l’Atp, il lucky loser che prenderà il posto di Novak Djokovic nel tabellone principale degli Australian Open è l’italiano Salvatore Caruso, numero 150 del mondo. 

Djokovic: sono estremamente deluso dalla sentenza

“Vorrei fare una breve dichiarazione per commentare gli esiti dell’udienza di oggi in tribunale. Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza”. Lo scrive Novak Djokovic commentando con una nota la sentenza che di fatto conferma la sua espulsione dall’Australia. Il tennista serbo non parteciperà agli Australian Open. 

“Non posso restare in Australia e partecipare agli Australian Open – scrive Djokovic commentando la sentenza che conferma l’espulsione dall’Australia – Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal Paese. Mi dispiace che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per questa edizione. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”.

Premier australiano: Djokovic, abbiamo protetto nostri confini

“La Full Federal Court of Australia ha deciso all’unanimità di respingere la domanda di revisione giudiziaria del sig. Novak Djokovic che mirava a contestare la decisione del ministro dell’Immigrazione di annullare il suo visto. Questa decisione di annullamento è stata presa per motivi di salute, sicurezza e ordine pubblico. Accolgo con favore la decisione di proteggere i nostri confini e gli australiani”. Così il primo ministro australiano Scott Morrison ha commentato una sentenza che conferma l’espulsione di Djokovic dall’Australia.

“Come ho detto venerdì – continua – gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto. Durante la pandemia, insieme abbiamo raggiunto uno dei tassi di mortalità più bassi, e i tassi di vaccinazione più alti al mondo. I confini protetti sono fondamentali per lo stile di vita australiano, così come lo stato di diritto. Il nostro governo lo ha sempre capito ed è stato preparato a prendere le decisioni e le azioni necessarie per proteggere l’integrità dei nostri confini”.

“Ringrazio la Corte – conclude – per la pronta attenzione a questi problemi e per la pazienza di tutte le parti coinvolte mentre abbiamo lavorato per risolvere questo problema. Ora è il momento di andare avanti con gli Australian Open e tornare a godersi il tennis durante l’estate”.

Ministro immigrazione: sentenza Djokovic rispetta sacrifici australiani

“La decisione unanime della Corte federale conferma la mia decisione di esercitare il mio potere ai sensi del Migration Act per annullare il visto di Novak Djokovic nell’interesse pubblico. Le forti politiche di protezione delle frontiere australiane ci hanno tenuti al sicuro durante la pandemia. Gli australiani hanno fatto grandi sacrifici per arrivare a questo punto e il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere questa posizione, come si aspetta il popolo australiano”. Questo il commento del ministro dell’Immigrazione australiana Alex Hawke, la controparte protagonista della vicenda giudiziaria di Novak Djokovic.

Presidente serbo: hanno maltrattato Djokovic per 11 giorni

“Gli ho detto che non vedo l’ora che torni in Serbia, nel suo Paese, dove è sempre il benvenuto. Hanno maltratto il miglior tennista del mondo per 11 giorni, e all’undicesimo giorno hanno preso la decisione del primo giorno”. Anche il presidente serbo Aleksandar Vucic commenta la sentenza di espulsione di Djokovic, dopo giorni in cui il caso giudiziario del tennista è diventato anche un caso diplomatico.

Vucic ha ironicamente assicurato che gli atleti australiani che a marzo andranno in Serbia per i campionati del mondo indoor di atletica leggera non avranno problemi: “Non li maltratteremo per via delle elezioni”.

Salvatore Caruso: sono il lucky loser più famoso della storia

“Non ho seguito molto la vicenda Djokovic, sono qui per giocare a tennis. Diciamo che sono diventato il lucky loser più famoso della storia…”. L’espulsione last minute di Novak Djokovic ha sistemato nel tabellone degli Australian Open, al posto del serbo, il tennista italiano Salvatore Caruso.

Che dice a Sky Sport 24: “Onestamente fra tennisti non si è parlato troppo della vicenda Nole. Qui ci giochiamo uno slam e siamo concentrati sul nostro lavoro. Per lui è una brutta botta, ma è un grandissimo campione e credo che col tempo troverà la forza per superare anche questo momento di difficoltà”.

Fonte «Agenzia DiRE.it» 

Tags: Australian OpenNovak DjokovicSalvatore Carusotennis
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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