Tuset è stato un gigante capace di resistere alle condizioni più difficili. Il maestrale in progressivo aumento non è comunque riuscito a sconfiggere la grande forza di volontà del nuotatore. A nome dell’Amministrazione comunale voglio ringraziare questo straordinario atleta, gli enti, le associazioni e i singoli cittadini che ci hanno aiutato a gettare le basi per questa impresa, la cui eco, grazie anche ai social, si sta diffondendo, contribuendo così a promuovere la città di Porto Torres e la sua isola parco oltre i confini del Paese”. Così l’Assessora allo Sport, Alessandra Vetrano, esprime la sua soddisfazione e il suo ringraziamento al termine dell’evento “Asinara Prison Island Swims“.

 

Jacques Tuset, 54 anni, non è nuovo ad evasioni spettacolari dalle ex isole carcere. Tra le tappe già toccate anche Alcatraz e Robben Island. Quella dall’ex supercarcere di Fornelli, sull’isola dell’Asinara, a Porto Torres è stata la venticinquesima fuga via mare.

La traversata è iniziata alle 7.20: le prime bracciate sono state piuttosto agevoli, ma nel corso della mattinata il maestrale ha cominciato a soffiare con forza, toccando i 27 nodi. Tuset è stato assistito dall’imbarcazione del Parco dell’Asinara, guidata da Gianmaria Deriu. A bordo anche il Direttore Pier Paolo Congiatu, l’assessore del Comune di Porto Torres, Alessandra Vetrano, il consigliere Claudio Piras, il medico Stefano Palla, l’infermiere soccorritore Marco Cossu, una delegazione della Fin composta da Danilo Russu e dal giudice federale Emilia Fois.

A supporto le imbarcazioni della Lega Navale, il battello pneumatico dell’Amministrazione comunale condotto dalla Polizia Locale e per una parte della traversata quello di Cormorano Marina. Nel tratto finale è arrivato il mezzo nautico della Guardia Costiera, che ha svolto attività di controllo tra il porto e il litorale. Durante la traversata Jacque Tuset, nonostante l’altezza delle onde in certi momenti arrivasse anche ai due metri, si è fermato solamente cinque volte per ristorarsi con barrette e bevande energetiche passate da bordo dal figlio William. Ad accoglierlo poco prima dell’arrivo, nella baia delle Acque Dolci, le canoe e alcuni nuotatori amatoriali che hanno voluto sostenere Tuset fino al traguardo. Alla fine il cronometro si è fermato a 6 ore, 19 minuti e 58 secondi, circa mezz’ora in meno rispetto al tempo previsto.

Nonostante il forte vento che per tutta la giornata ha “spazzato” Porto Torres, tanti cittadini e il Sindaco Sean Wheeler sono giunti sul litorale per complimentarsi con Tuset, anche per il messaggio sociale che ha voluto lanciare l’atleta durante questa impresa a sostegno dell’associazione France Choroïdérémie, che raccoglie fondi a favore di una malattia rara, la coroideremia (per info e donazioni: http://www.france-choroideremie.org/). “Una traversata leggendaria – aggiunge l’Assessora Vetrano – che promuove il nostro territorio e la nostra città e che da il via al Progetto Icara, con cui si punta a costruire un network promozionale tra le ex isole carcere di Asinara, Robben Island e Alcatraz. Un evento dedicato allo sport, ai valori che quest’uomo ha voluto trasmetterci attraverso la sua forza di volontà e la sua tenacia”. 

Le associazioni che hanno aderito all’iniziativa sono: Ka.no.sar, Sherden Surf House, Assovela, Lega navale italiana, Asd Libyssonis Nuoto. Un sostegno è stato fornito, inoltre, da L’ibis, Residence Lungomare, Chiosco Parallelo 40, Bar Cristallo, Azienda Le Cascine con Andrea Eriu.