Dal 17 al 23 agosto la Marmilla diventa palcoscenico di Pedras et Sonus, il festival ideato e diretto da Zoe Pia che conferma il proprio percorso tra jazz, letteratura, teatro e performance. Con il cuore pulsante a Mogoro e gli appuntamenti che coinvolgeranno anche Sini e Orosei, l’edizione 2026 unisce il Pedras et Sonus Jazz Festival alla seconda edizione del Festival Letterario “Le parole incontrano la musica”, costruendo un cartellone che fa dialogare musica, parole, archeologia e paesaggio.
Il filo conduttore di questa edizione è la libertà di scelta: guardare il mondo da prospettive differenti, mettere in discussione le narrazioni consolidate, custodire la memoria e immaginare nuovi futuri.
Ad aprire il percorso, il 17 agosto alle 21 nel Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine a Mogoro, sarà un omaggio a Michela Murgia con “Guida a un’isola eretica”, itinerario narrativo condotto dalla giornalista Valentina Abha Lo Surdo ispirato a “Viaggio in Sardegna”. Subito dopo andrà in scena “Eresie”, spettacolo multidisciplinare di e con Grazia Dentoni, con le musiche dal vivo di Zoe Pia e la performance di fuoco di Artemyde.
La serata proseguirà con “Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?”, incontro che vedrà protagonista Andrea Fumagalli, in arte Andy, musicista e storico membro dei Bluvertigo, in dialogo con i giornalisti Giacomo Pisano e Francesca Mulas. Da quel dialogo nascerà poi “Labirinto Bowie”, performance musicale e narrativa ideata da Andy Bluvertigo insieme a Eugene.
Il 18 agosto il festival si sposterà al Nuraghe Cuccurada, dove dialogo tra archeologia, letteratura e musica darà vita a un’unica esperienza immersiva. La serata prenderà avvio con una visita guidata al complesso nuragico, accompagnata da una performance site-specific del sassofonista Tobia Bondesan. Sarà il preludio ideale all’incontro con “Annìle”, il romanzo d’esordio di Edoardo Mantega. A seguire, la presentazione lascerà spazio a un reading musicale. La stessa esperienza proseguirà con il concerto del Daniel Karlsson Trio.
Il 19 agosto si aprirà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri al Bar del Nuraghe Cuccurada, con “Music For Dance”, il progetto di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina. La serata si sposterà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove ad aprire sarà Lorenzo Braina con “Padri. Storie di uomini”, monologo ispirato all’omonimo volume. A raccogliere idealmente il filo del racconto sarà quindi “A Bad Day”, il progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal.
Il 20 agosto si aprirà alle 19 con Jatzilleri, ospitato dal Caffè Gitano di Mogoro. Protagonista sarà Marco Farris & Blues Harp Storm Band. Il festival si trasferirà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, dove ad aprire la serata saranno i Nugara con “The Last Question”, progetto ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov. A seguire sarà Erica Mou a chiudere la serata con il concerto del Cerchi Tour 2026.
La giornata del 21 agosto sarà dedicata al valore della musica come strumento di incontro e inclusione. Il festival si sposterà a Sini, dove il pomeriggio prenderà avvio alle 17:30 al CAS Imparis con Music Zirkus, progetto riservato agli ospiti della struttura con il trombettista Dario Zara e il batterista Enrico Antonio Locci. La serata si trasferirà quindi nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, dove Enrico Locci 4th proporrà alle 21:30 un Latin Jazz Live Set, seguito dal dj set caraibico di Ayonis Lazaro & Maikel Napoles dalle 23.
Il 22 agosto il festival farà ritorno a Mogoro, intrecciandosi con la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna. Nel Chiostro della Fiera, alle 19 sarà protagonista Valentina Abha Lo Surdo con “Play Your Voice”, incontro dedicato alla presentazione del volume “L’arte di parlare in pubblico”. A seguire, alle 20, il Chiostro ospiterà Ada Montellanico per la presentazione del volume “Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo”. La giornata si concluderà con un nuovo appuntamento di Jatzilleri al Baradeo Caffè, dove saliranno sul palco i Cocoa Thrill.
Il percorso di Pedras et Sonus 2026 si concluderà il 23 agosto alle 21:30 a Orosei, dove il festival tornerà a mettere al centro il dialogo tra tradizione e contemporaneità con “Indindara”, il progetto originale che vedrà protagonisti Zoe Pia e i Tenores di Orosei “Antoni Milia”. Nella suggestiva cornice del Sagrato della Chiesa di San Gavino, la direttrice artistica del festival condividerà il palco con una delle espressioni più rappresentative del canto a tenore. Clarinetti, elettronica e improvvisazione dialogheranno con le voci dei Tenores, costruendo un ponte tra memoria e innovazione.



































