Si è conclusa venerdì 19 settembre a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, la 12ª edizione di Visioni Sarde, sezione del festival Visioni Italiane dedicata al cinema indipendente dell’isola. La manifestazione, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione Sardegna Film Commission e dalla FASI, ha confermato la sua funzione di vetrina per i nuovi autori, chiudendo con una partecipazione di alto livello e una cerimonia di premiazione che ha visto protagonisti registi e produzioni legati alla cultura sarda.
Il Primo Premio Paolo Pulina è andato a “Su cane est su miu” di Salvatore Mereu. La vedova di Pulina, Marinella Mirinino, ha consegnato il riconoscimento deliberato dalla giuria composta da Marcello Atzeni, Lia Careddu, Gaia Siria Meloni, Simone Pinchiorri, Matteo Porru e Paola Sini. Nella motivazione si legge: «Particolarmente apprezzate la sensibilità e la verità con le quali vengono descritte le dinamiche della costruzione identitaria maschile… Poetica la scena finale dove il gioco nell’acqua ristabilisce gli equilibri e quasi sana le acredini. Splendida la fotografia di Francesco Piras».
Lo stesso cortometraggio ha ottenuto anche il Premio Cinema in Limba, assegnato dal linguista Simone Pisano. «Il corto evoca luoghi e situazioni ben definiti, immersi in un passato non lontanissimo… Sotto il profilo linguistico colpisce l’interazione, mai artificiale, tra i bambini che parlano varietà differenti: la lingua diventa parte integrante di quest’opera originale, fortemente legata a su connotu nostru», ha dichiarato Pisano.

La giuria ha inoltre attribuito due menzioni speciali. Una a “Ajò west!” di Sara Corbioli, «che attraverso un’animazione divertente ed essenziale riesce a descrivere in forma dissacrante i cliché legati all’immaginario sardo, con un finale brillante che richiama la scaltrezza personale e la coesione sociale tipica della nostra cultura». L’altra è andata a “Infanzia e gioventù di Gramsci” di Paolo Zucca e del collettivo MIRA, «opera elegante e necessaria che restituisce la genesi del grande Gramsci, con un’animazione pulita e un voice over di Pannofino che aggiunge profondità alla dolcezza delle immagini».
Visioni Sarde è parte del festival Visioni Italiane, promosso dalla Fondazione Cineteca di Bologna con la direzione artistica di Anna Di Martino. Anche in questa edizione i registi in concorso hanno mostrato una solida padronanza del linguaggio cinematografico, confermando il ruolo della rassegna come punto di riferimento per il cinema sardo contemporaneo.






































