Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 26 Ottobre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Nicosia, insonnia e oblio: ‘King Marracash’ è il racconto di un bambino che ce l’ha fatta

di Redazione
21 Maggio 2026
in Cinema & Serie TV
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
46 1
18
CONDIVISIONI
204
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Finire nell’oblio è forse una delle paure più grandi di ogni essere umano. Vivere sapendo che un giorno nessuno ricorderà più chi sei stato, cosa hai fatto, cosa hai lasciato. Van Gogh, durante la sua vita, aveva venduto un solo dipinto. Solo dopo la morte il mondo si è accorto davvero del valore della sua arte. Ci sono artisti che vengono capiti troppo tardi. E poi ce ne sono altri che riescono a vedere il peso della propria eredità mentre sono ancora qui. Che assistono in prima persona al momento in cui la loro storia smette di appartenere solo a loro e diventa di tutti. ‘King Marracash’ parte proprio da questo: dal bisogno di fermare un momento preciso della vita e della carriera di un rapper che si è costruito da solo. Parte proprio dal bisogno di custodirlo quel momento prima che il tempo lo trasformi in ricordo. 

Il film documentario su Fabio Bartolo Rizzo – prodotto da Groenlandia e Disney+ e diretto da Pippo Mezzapesa, arriva al cinema dal 25 al 27 maggio – e racconta il suo 2025, arrivato dopo un anno di traguardi e consacrazioni. In una delle sue prime interviste Marracash diceva che il suo sogno più grande era cantare a San Siro. Oggi quel sogno lo ha messo in tasca. Insieme a un disco di diamante per ‘Persona’, l’album che ha segnato un prima e un dopo nella sua carriera, e un Block Party nel quartiere dove è cresciuto e dove è tornato da re. 

LEGGI ANCHE

Argentina, bimba di 10 anni va in ospedale con forti dolori di pancia e si scopre che è incinta: arrestato il patrigno

Napoli, infortuni per Spinazzola e Badiashile: emergenza in difesa

Cancro polmone, con nuova combinazione malattia sotto controllo più a lungo

Ma la forza di ‘King Marracash’ sta proprio qui: nel fatto che Fabio abbia scelto di raccontarsi senza nascondersi più. Attraverso la musica, le persone che ama e quelle che lo hanno accompagnato fino a qui. Quella famiglia che Marracash ha sempre tenuto lontana dai riflettori. Forse perché, dopo che la storia con Elodie è finita sulla bocca di tutti – fino al palco del Festival di Sanremo – Fabio ha imparato la lezione, e cioè quanto possa essere violento lasciare entrare il mondo nella propria intimità. 

C’è un fratello, Mirko, che Marra definisce il suo opposto. Si è costruito una famiglia, ha avuto dei figli. Tutte quelle cose che lui racconta in ‘Dubbi’ e osserva da lontano, quasi con la paura di non poterle meritare davvero. Poi c’è un padre, Salvatore – in perfetto stile siciliano – e una madre, Filippa, che lo hanno cresciuto come meglio potevano. Prima Nicosia, piccolo paese dell’entroterra siciliano, poi Milano, lo sfratto, fino alla Barona. La storia di questa famiglia sembrava già scritta. Persino il nome ‘Marracash’ nasce da quella sensazione di sentirsi diverso: da bambino lo chiamavano ‘marocchino’, ‘Marrakech’, per quei lineamenti mediterranei e per le sue origini siciliane. Fabio ha preso quel soprannome e lo ha trasformato in un’identità. In qualcosa che oggi tutti conoscono. 

La storia di questa famiglia sembrava già scritta. E invece no. Marracash ha preso quella rabbia sociale, l’ha trasformata in parole e si è costruito una carriera barra dopo barra. Perché il 2025, per lui, ha significato soprattutto questo: chiudere dei cerchi. Prima ancora che davanti agli altri, davanti a sé stesso. 

Nel docufilm Marra racconta anche il suo rapporto ‘malato’ con l’insonnia. Un problema che si trascina da quando era bambino, da quando per lasciarsi andare beveva di nascosto qualche bicchiere del vino di suo padre. E che ancora oggi continua a tormentarlo. Un male apparentemente incurabile, che Fabio prova a zittire con anni di sonniferi. Più che un’abitudine, quasi una sopravvivenza. In ‘King Marracash’ si mette a nudo davvero come forse non aveva mai fatto prima. I suoi genitori sono lì, nella loro umiltà disarmante. Un padre e una madre commossi sotto al palco mentre Fabio, tornato a Nicosia, riceve la cittadinanza onoraria. 

C’è anche Elodie. Poche settimane fa l’abbiamo vista salire sul palco del ‘MARRA BLOCK PARTY’ alla Barona, mandando il pubblico completamente in tilt. Un’immagine, un momento che li ha rivisti insieme, che nessuno dimenticherà facilmente. C’è Guè, compagno di ‘Santeria’ e fratello prima ancora che collega. C’è Paola Zukar, la manager che Marracash considera uno dei pilastri fondamentali della sua vita. C’è il suo produttore, che accompagna ogni sua scelta artistica. E poi c’è una figura fondamentale: lo psicoterapeuta. Una persona che, negli anni, lo ha aiutato a scavarsi dentro, a fare i conti con quel bisogno costante di rincorrere l’euforia anche quando il mondo intorno tace. 

È da lì che nasce il dualismo Fabio-Marracash. Un conflitto interiore che lui ha trasformato in una trilogia e in un tour negli stadi. C’è chi ha visto Fabio diventare Marracash e Marracash arrendersi a Fabio. Due anime che per troppo tempo si sono fatte la guerra, fino a capire di non poter esistere davvero l’una senza l’altra.  

La sua storia artistica è una delle più particolari degli ultimi anni. Marracash pubblica ‘Persona’ il 31 ottobre 2019. Un album che sembrava un rischio: intimo, vulnerabile, diverso da tutto quello che aveva fatto prima. Poi arriva il successo. E con lui ‘Noi, loro, gli altri’ nel 2021. Dopo ancora, anni di silenzio. Quasi sparisce. Non perché manchi qualcosa da dire, ma perché Marracash è uno di quelli che hanno bisogno di chiudersi in una bolla prima di tornare a raccontarsi davvero. Così, all’improvviso, il 13 dicembre 2024 arriva ‘È finita la pace’. Un album che suona come uno sfogo: denuncia sociale, disillusione, ma anche voglia di rimettersi in discussione e ricominciare ancora una volta. 

Forse perché la sua storia personale lo ha segnato profondamente. Forse perché partire dal nulla – da una “famiglia del ceto medio-basso” – e arrivare a diventare il King del Rap lascia addosso qualcosa che non passa mai davvero. Oggi Marracash è una delle penne più potenti e rispettate della scena musicale. Uno di quelli che hanno aperto la strada anche ad artisti come Sfera Ebbasta e Achille Lauro. Eppure, a guardarlo bene, sembra che una parte di Fabio faccia ancora fatica ad accettare davvero a tutto questo. Perché dentro di lui è rimasto quel ragazzo della Barona che viveva di strada e rubava motorini. Un figlio di genitori siciliani che cercava nelle barre un modo per non sentirsi inghiottito e trasformava i pensieri più bui in poesie. Marracash fa qualcosa che forse non siamo più abituati a vedere. In un mondo musicale dove si parla spesso di droga, sesso e soldi, lui parla delle proprie debolezze. Delle fragilità. Di quella emotività maschile che spesso viene soffocata. 

Per la prima volta nella sua carriera spiega anche il vero significato di ‘Crudelia’. Forse il suo brano più streammato. Un amore viscerale, che toglie il fiato, ma non nel modo giusto. Un amore che marcisce prima ancora di nascere, che diventa tossico. Un amore che gli ha tolto tanto, ma che gli ha restituito tutto sotto un’altra veste: il successo. “Mentire senza emozioni, come fai?/ Il mio amore è marcito in odio”. È il pezzo durante cui ai concerti si spengono le luci e si accendono migliaia di torce. Quello che canti a squarciagola mentre lasci uscire tutto il dolore che hai dentro. Ed è strano pensare che una persona così amata possa sentirsi ancora così sola. Di giorno ci sono i fan, gli stadi, l’affetto, le persone che ti vedono come un idolo. Poi arriva la notte. E con lei il silenzio. Una testa che non smette mai di pensare, di muoversi, di fare rumore. 

Fabio e Marracash hanno imparato a convivere. E nel 2025 Marracash sembra aver capito che, per chiudere certi cerchi, serve trovare una forma di pace interiore. E che per aprirne di nuovi bisogna avere il coraggio di raccontare la propria storia fino in fondo. La storia di un bambino che si vergognava perché sua madre faceva le pulizie nelle case dei compagni di scuola. La storia di un bambino che non avrebbe mai immaginato che tutto questo potesse diventare reale. Eppure è successo. Ma nemmeno alzare un disco di diamante tra le strade della Barona è bastato davvero. Nemmeno cantare in via Enrico De Nicola, nel posto dove anni fa usciva per spacciare, è bastato. Perché certi traguardi non riescono mai a riempire del tutto quello che hai dentro. 

Forse è anche per questo che la notte non riesce a dormire. Perché è difficile accettare di aver realizzato davvero tutto ciò che sognavi. E forse, a volte, basterebbe guardare gli occhi di una madre orgogliosa per capire fino in fondo cosa si è diventati. Marracash è questo. E molto altro. Lui lo sa. Fabio forse lo sta ancora capendo. Ma una cosa è certa: l’oblio non gli appartiene. La sua storia è ancora all’inizio.  

Arriveranno altri album, altri successi, altri pezzi di vita da raccontare. Lui sta ancora scrivendo il suo libro. Noi, forse, siamo solo a metà. Ma sì, l’oblio non gli appartiene. Viva la musica. E viva chi nella musica riesce ancora a raccontare le proprie fragilità senza vergognarsene. Viva Marracash, che è riuscito a costruirsi un’identità da zero. E viva Fabio, che i suoi sogni a occhi aperti è riuscito a renderli reali. (di Marica Di Giovanni) 

Tags: adnkronoscinemadocumentarioMarracashmusicaultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Cinema & Serie TV

Morto Eric Bauza, addio alla voce moderna di Bugs Bunny e Daffy Duck: aveva 46 anni

di Redazione
26 Ottobre 2026
Cinema & Serie TV

James Bond, corsa a interpretare 007: Jack Lowden e Callum Turner in pole position

di Redazione
25 Ottobre 2026
Su Prugadoriu a Seui. ©Gabriele Doppiu
Eventi

Cosa fare in Sardegna dal 26 ottobre al 1° novembre 2026: eventi, sagre e spettacoli

di Marco Cau
25 Ottobre 2026
Riprese di The Lunch nella cucina di un diner, con il cuoco dietro il banco e una videocamera in primo piano
Cinema & Serie TV

The Lunch di Gianluca Vassallo a Oristano: proiezione al Cinema Ariston il 27 ottobre

di Marco Cau
24 Ottobre 2026
"Dal Nulla", il thriller di Joe Juanne Piras
Cagliari

Dal Nulla, il thriller di Joe Juanne Piras nei cinema della Sardegna

di Marco Cau
23 Ottobre 2026
Cinema & Serie TV

‘Non oggi’, nel corto di Castellitto la sfida per un’Italia senza sigarette entro il 2035

di Redazione
23 Ottobre 2026
Cinema & Serie TV

È morto Tom Skerritt, l’attore di Top Gun e Alien aveva 93 anni

di Redazione
22 Ottobre 2026
Pierfrancesco Favino e Francesco Gheghi in “Dio ride” di Giovanni Veronesi. ©Enrico De Luigi
Cinema & Serie TV

Giovanni Veronesi a Cagliari e Sassari per l’anteprima di “Dio ride”

di Marco Cau
22 Ottobre 2026
Prossimo articolo
Il Castello dei Malaspina a Bosa. ©AdobeStock | andrzej2012

Bosa e Loceri protagoniste di Primavera nel cuore della Sardegna: vino, tradizioni e cultura nel weekend

Biennale Arte, Giuli visita Padiglione Italia con Buttafuoco: "Pace fatta, mia visita chiude polemica"

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3135 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1415 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2742 condivisioni
    Condividi 1097 Tweet 686
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2019 condivisioni
    Condividi 808 Tweet 505
  • Scintille a Ballando, Bocchi balla e Mariotto sbadiglia. Interviene Pernice: “Non capisci niente di ballo”

    1193 condivisioni
    Condividi 477 Tweet 298

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
"Il Sognatore Errante" con Silvano Vargiu

Dorgali, passioni e sogni in scena con la Stagione di Prosa e Circo Contemporaneo 2026-2027

26 Ottobre 2026
Daniele Ricciu

Danyart New Quartet a La Maddalena, Fiori e Tempeste porta il jazz originale al Mercato Civico

26 Ottobre 2026
Scavo archeologico in via San Pietro a Loculi

Loculi, scavo aperto in via San Pietro: un sito dall’età del Bronzo all’epoca post-medievale

26 Ottobre 2026
Vanessa Roggeri

Vanessa Roggeri presenta a Cagliari “Il Fortunatrofio”, il suo primo romanzo per bambini

26 Ottobre 2026
Mostra "Non raccontarlo a nessuno" a Sassari

Non raccontarlo a nessuno: a Sassari tre artisti esplorano identità e messa in scena

26 Ottobre 2026
“Tuttu s’acconza” al Teatro Civico di Sassari

Tuttu s’acconza, la Sassari degli anni Cinquanta rivive al Teatro Civico

25 Ottobre 2026
Su Prugadoriu 2026 a Seui

Su Prugadoriu 2026 a Seui, trent’anni della festa delle anime con riti, musei e sapori locali

25 Ottobre 2026
Su Prugadoriu a Seui. ©Gabriele Doppiu

Cosa fare in Sardegna dal 26 ottobre al 1° novembre 2026: eventi, sagre e spettacoli

25 Ottobre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🦅 Bollo e Dentul sono tornati liberi nel Parco di Porto Conte. I due giovani grifoni, recuperati nelle acque di Capo Caccia, hanno ripreso il volo da Monte Timidone dopo le cure. Ad aprire una delle gabbie Claudio Nuvoli, coinvolto in entrambi i salvataggi.  📸 ©️Mauro Sanna (AFNI Sardegna)  Il primo soccorso risale al 2 agosto: Claudio Nuvoli avvista un grifone in acqua vicino alla Torre del Bollo e lo salva. Il 18 settembre Carlo Fresu recupera un secondo giovane rapace nella Baia delle Ninfe e chiede il suo intervento. Dai luoghi dei ritrovamenti nascono i nomi Bollo e Dentul.  Dopo il recupero e le cure, Bollo e Dentul hanno riconquistato la libertà dal punto di vedetta di Monte Timidone, nel compendio forestale di Prigionette. Alla liberazione hanno partecipato i partner di LIFE Safe for Vultures, i vertici del Parco di Porto Conte e gli studenti dell’Università di Sassari.  Uno “zainetto” con GPS permetterà di seguire gli spostamenti di Bollo e Dentul dopo la liberazione. Gli anelli e la decolorazione delle penne alari aiuteranno a riconoscerli: strumenti utili per monitorare i giovani grifoni in una fase delicata del loro ciclo vitale.  La sopravvivenza dopo il primo involo è una delle fasi più critiche per i giovani grifoni. La loro tutela impegna LIFE Safe for Vultures e il Parco di Porto Conte, che proseguirà la collaborazione con l’Università di Sassari attraverso azioni finanziate dai fondi Fesr 2021-2027.  📰 La storia di Bollo e Dentul nell’articolo su SHmag.it. Notizie, curiosità e meraviglie della Sardegna continuano nel canale di S&H Magazine. Entra qui 👇🏻
  • 🎶 Da Sassari al palco di X Factor 2026: i Mad-Dog superano il primo Live con “Club Foot” dei Kasabian nella squadra di Paola Iezzi. Nati nel 2023, hanno già pubblicato l’album “Shame On Youth” e suonato al Festival Abbabula.  La storia della band e il video dell’esibizione nell’articolo, link in bio e nel canale di S&H Magazine 👇🏻  #MadDog #XF2026 #Sassari
  • 🎶 “Per un’ora d’amore” e “Vacanze romane” risuonano al Teatro Verdi di Sassari. Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale rileggono i successi dei Matia Bazar nel concerto del 16 ottobre 2026 per JazzAlguer, dedicato ai cinquant’anni del brano che dà il titolo allo spettacolo.  Il racconto della serata su shmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine.  #JazzAlguer #SilviaMezzanotte #CarloMarrale #MatiaBazar #Sassari  Foto copertina Alessandro Santoru
  • Una casa può diventare paesaggio. Ad Arzachena, le ville di Jacques Couëlle raccontano come.  A Monti Mannu, vicino al borgo di Abbiadori, pareti curve, aperture irregolari e volumi scultorei dialogano con il granito e la macchia mediterranea. La luce entra negli ambienti, le finestre incorniciano il mare e le piscine trovano spazio tra le rocce.  Qui l’architetto francese realizzò nel 1968 Villa La Grotta, la sua residenza personale. Passaggi, cavità e volte collegano gli spazi seguendo il movimento di chi li abita: la casa è plasmata più che composta.  È il principio della maison-paysage, la casa-paesaggio: terreno, vegetazione e rocce diventano parte integrante dell’architettura. Una ricerca che aiuta a comprendere il contributo di Couëlle alla nascita del paesaggio architettonico della Costa Smeralda.  📸 Fotografie: Gruppo FAI Olbia-Tempio e Isabella Chiodino.  Quale dettaglio ti ha colpito di più: le forme, i colori o le aperture sul mare?  📰 La storia delle ville e il progetto per il loro futuro nell’articolo su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Arzachena #CostaSmeralda #Architettura #JacquesCouelle
  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl