Il cantiere archeologico di via San Pietro a Loculi aprirà straordinariamente al pubblico giovedì 29 ottobre 2026, dalle 09:30 alle 13:00. La giornata, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e dal Comune di Loculi, permetterà alla comunità e ai media di conoscere i risultati delle indagini nel sito pluristratificato di via San Pietro.
L’area, estesa per circa 700 metri quadrati, conserva testimonianze che vanno dall’età del Bronzo all’epoca post-medievale. Gli scavi hanno individuato diversi ambienti rettangolari di probabile uso abitativo, muri perimetrali e un forno esterno, delineando un sito nel quale si sovrappongono fasi storiche differenti.
Il rinvenimento risale al 2019, durante le attività di archeologia preventiva legate alla posa della condotta del gas e alla realizzazione di un parcheggio. L’emersione delle strutture portò il Comune a interrompere i lavori per garantirne la tutela e consentire le successive ricerche.
I materiali recuperati comprendono ceramica nuragica, frammenti di vetro e ceramica romana, elementi metallici altomedievali e grappe in piombo. È stato rinvenuto anche un frammento di spada votiva nuragica: un elemento che potrebbe indicare la presenza di uno spazio dedicato al culto, ipotesi da approfondire attraverso lo studio del contesto.
Il Comune di Loculi ha stanziato finora 220mila euro per sostenere le prime indagini e rendere il patrimonio accessibile al pubblico. La Soprintendenza, diretta da Monica Stochino, che insieme all’archeologa Pina Corraine ha assicurato la direzione scientifica dell’intervento, destinerà ulteriori fondi al completamento degli scavi, ai restauri, allo studio e alla successiva valorizzazione dell’area. L’apertura del 29 ottobre sarà il primo appuntamento di una serie di incontri e giornate di confronto con il pubblico.
La direzione scientifica è affidata all’archeologa Pina Corraine della Soprintendenza, mentre l’archeologo Demis Massimiliano Murgia dirige i lavori di scavo. In cantiere opera l’archeologa Manuela Simbula, di MusArTe, con Aurelio Meloni. Il responsabile unico del procedimento è l’architetto Stefano Deidda; la direzione dei lavori è dell’architetto Tito A. Magliocchetti, con l’ausilio dell’architetta Carla Sanna. L’impresa esecutrice è la Sanna Michele Costruzioni Generali di Nuoro.


































