Il rapporto con la propria identità, le inquietudini dello spazio domestico e la costruzione dell’immagine pubblica sono al centro di “Non raccontarlo a nessuno”, mostra di Gavino Ganau, Max Mazzoli e Francesca Randi, curata da Antonello Carboni. L’esposizione sarà allestita a Sassari, da Temenos Artecontemporanea, in via Zanfarino 29, dal 30 ottobre al 10 novembre 2026. L’inaugurazione è fissata per venerdì 30 ottobre alle 18:00.
Il percorso mette in relazione tre ricerche accomunate da una narrazione che unisce dimensione onirica e teatralità. Le opere interrogano il confine fra istinto e coscienza, esperienza privata e vita collettiva, realtà e rappresentazione. Il titolo richiama la componente individuale della visita: il significato delle immagini prende forma anche attraverso il vissuto di chi le osserva e le relazioni costruite dall’allestimento.
Nel lavoro di Max Mazzoli, animali ed elementi naturali diventano strumenti per indagare l’identità. Un orso che si riflette nell’acqua introduce il tema dell’autoriconoscimento, mentre il pesce Betta splendens partecipa a un immaginario nel quale l’istinto entra in rapporto con la psiche umana. Acqua e fuoco assumono significati che comprendono introspezione, trasformazione e rigenerazione.
Gavino Ganau porta questa tensione negli ambienti della vita quotidiana. Case, letti, piscine e paesaggi diventano luoghi di instabilità, attraversati da ansie e perdita di identità. Volti nascosti o rivolti verso chi guarda mettono in scena il turbamento interiore e il confronto fra conscio e inconscio, incrinando la funzione protettiva attribuita allo spazio domestico.
La ricerca fotografica di Francesca Randi si sviluppa attraverso composizioni sceniche costruite nei dettagli. Nelle stanze dell’Hotel Violet Mary, le ballerine e gli interni pop delineano ambienti carichi di indizi e memoria. La messa in scena affronta il rapporto fra convenzioni sociali, spettacolarizzazione e immagine di sé. La lama posta davanti agli occhi di una ballerina richiama il taglio dell’occhio di “Un chien andalou” di Luis Buñuel, introducendo una riflessione sullo sguardo e sulla finzione delle immagini.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle 17:30 alle 20:00, negli spazi di Temenos Artecontemporanea.


































