Il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo della Sardegna e le prospettive del settore agroalimentare saranno al centro delle celebrazioni per gli ottant’anni della Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, oggi Dipartimento. Dal 16 ottobre al 13 novembre 2026, cinque appuntamenti collegheranno formazione, ricerca e innovazione alle sfide della sostenibilità, della tutela delle risorse naturali e della competitività delle produzioni.
La cerimonia principale si terrà venerdì 30 ottobre dalle 9 nell’Aula Magna di Palazzo Segni, in viale Italia 39/A, con istituzioni, docenti, studenti, laureati e protagonisti della storia della Facoltà. Apriranno i lavori il rettore Gavino Mariotti, il direttore Ignazio Floris, il sindaco della Città metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e l’assessore regionale Francesco Agus.
Roberto Furesi, Giuseppe Pulina e Fabio Madau ripercorreranno la storia di Agraria, le trasformazioni agricole e i percorsi di studenti e laureati, ricostruendone il contributo scientifico, culturale ed economico all’Isola. Laura Manunta ricorderà il generale Gavino Manunta Martinez, donatore dell’area di Nostra Signoredda; Giovanni Maciocco illustrerà il progetto della nuova Facoltà. Giuseppe Pisanu ed Elisabetta Falchi porteranno le proprie esperienze di laureati. Alle 12:20 le conclusioni saranno affidate al senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Il calendario inizierà il 16 ottobre con “L’agricoltura sociale”, nell’Aula Magna di Palazzo Segni: inclusione, benessere e sviluppo delle comunità saranno affrontati attraverso servizi sociali, percorsi educativi e inserimento lavorativo. Parteciperà padre Salvatore Morittu, fondatore di Mondo X Sardegna.
Il 23 ottobre, “La pecora di razza sarda: risorsa da tutelare o da rilanciare?” esaminerà pastorizia e zootecnia regionale, mercato, normativa, miglioramento genetico e innovazione degli allevamenti. Sarà consegnato il Premio di laurea ADAF 2026, dell’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali della Sardegna. Chiuderà l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus.
Il 6 novembre, per “Coltivare il futuro”, Bruno Basso della Michigan State University parlerà di agricoltura sostenibile, modellistica agroambientale e tecnologie digitali per affrontare i cambiamenti climatici, utilizzare meglio le risorse e rafforzare la resilienza agricola. Autore di oltre 200 articoli peer-review, è classificato nel 2% dei migliori scienziati mondiali considerando tutte le discipline.
Il 13 novembre, “L’agro-biodiversità come leva strategica per lo sviluppo sostenibile” approfondirà le risorse genetiche vegetali per biodiversità, adattamento climatico e sviluppo territoriale. Seguirà l’intitolazione del Centro per la Biodiversità Vegetale (CBV) alla memoria della professoressa Innocenza Chessa, riferimento per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio vegetale sardo.
I quattro incontri tematici si svolgeranno dalle 9 alle 13.


































